13 Novembre 2022

È certo, questo mondo un giorno passerà, ma non appartiene al cristiano vivere nella paura e nell’angoscia. Il “giorno del Signore” sarà rovente per i malvagi, ma pieno di luce per i giusti. Nel tramonto del mondo e della storia, quel che conta è la perseveranza nella fede.

Oggi ricorre la 6a Giornata dei Poveri

«IO VI DARÒ PAROLA E SAPIENZA»

commento-13-novembre

Quante volte leggiamo le parole di Gesù sul giudizio e sulle persecuzioni come se non ci riguardassero! Eppure, la persecuzione dei cristiani è oggi sempre più violenta e spesso ci raggiunge direttamente, quando veniamo condannati perché rifiutiamo un pensiero che fa a meno di Dio. Come sono preziose, allora, le parole di Gesù, che ci dice che queste prove devono accadere: sono i dolori del parto della storia in cammino verso il suo orizzonte certo, che è la beatitudine eterna. E mai ci verrà meno il sostegno del Signore che promette: «Io vi darò parola e sapienza» (Vangelo). L’orizzonte è quello della beatitudine eterna, ma questo non significa disimpegno dalla realtà del mondo, come quei cristiani di Tessalonica che vivevano «senza fare nulla e sempre in agitazione» (II Lettura). Al contrario, quest’orizzonte dà valore e senso al nostro impegno: lavorando perché scompaiano superbia e ingiustizia, permettiamo all’amore e alla verità del Vangelo di permeare la storia. La certezza che il «sole di giustizia» sorgerà con raggi benefici (I Lettura) ci dona forza per vivere appieno questa nostra responsabilità di cristiani, di testimoni autentici del Vangelo.

fr. Antoine-Emmanuel, Frat. Monast. di Gerusalemme, Firenze

La povertà di Cristo ci rende ricchi

Il Messaggio di papa Francesco per la 6a Giornata Mondiale dei Poveri più che in altre occasioni ci ricorda che la preghiera per i poveri comporta anche la “contemplazione” della povertà. Perché, sia chiaro, quello che ci deve scandalizzare non è la povertà, la sobrietà dei mezzi, la mancanza di abbondanza, che è spesso mancanza del superfluo. Quello che deve scandalizzarci è la miseria, che è altro dalla povertà. Essa, dice il Messaggio, è «figlia dell’ingiustizia, dello sfruttamento, della violenza e della distribuzione ingiusta delle risorse. È la povertà disperata, priva di futuro, perché imposta dalla cultura dello scarto che non concede prospettive né vie d’uscita».

Torna alla mente una riflessione che padre David Maria Turoldo faceva nei lontani anni Settanta del secolo scorso, davanti ai danni provocati da un disordinato sviluppo economico, ma anche memore degli anni della dignitosa povertà contadina della sua infanzia friulana (di cui ci ha lasciato una testimonianza nel film «Gli ultimi» del 1963). Padre David osservava: forse abbiamo sbagliato tutto! Abbiamo combattuto la povertà. Ma la povertà è dignitosa, è un valore. Quello che avremmo dovuto combattere è la miseria. Sia chiaro, ogni vera contemplazione per il cristiano richiede anche un’azione. Il testo di riferimento della Giornata: Gesù Cristo si è fatto povero per voi (cf. 2Cor 8,9), presentandoci «il grande paradosso della vita di fede: la povertà di Cristo ci rende ricchi» ci dice anche chi è il suo discepolo: chi come lui si fa povero per i fratelli, chi per amore si è fa servo obbediente, fino a morire in croce, chi per amore si fa “pane di vita” perché nessuno manchi del necessario...

Essere discepoli di Gesù non è una scelta facile, ma non c’è altra via: è farsi poveri come lui, che per amore ha condiviso tutto, fino al dono della vita, perché «i poveri siano liberati dalla miseria e i ricchi dalla vanità, entrambe senza speranza».

don Pietro Roberto Minali, ssp

Preghiera dei fedeli

C -Fratelli e sorelle, con il cuore purificato dalla Parola che abbiamo ascoltato, eleviamo insieme la nostra preghiera al Padre

Lettore - Diciamo insieme:  Dio di misericordia, ascoltaci.

1.  Per la santa Chiesa: arricchita dalla grazia divina, produca frutti di giustizia e di santità, e porti al mondo la pace del Cristo risorto. Preghiamo:

2. Per i popoli martoriati dalla violenza e dalla guerra: si affermino uomini di governo capaci d’intraprendere risolutamente le vie della riconciliazione e della pace, nel rispetto del diritto alla vita e alla libertà. Preghiamo:

3. Per i poveri, gli emarginati, gli oppressi: sentano la consolazione e la vicinanza del Signore, e trovino in noi cristiani dei fratelli solleciti e premurosi nell’alleviarne le sofferenze. Preghiamo:

4.Per noi che partecipiamo a questa Eucaristia: lo Spirito Santo che abbiamo ricevuto ci sostenga nella fede e ci faccia crescere nella carità, in un umile e generoso servizio ai fratelli. Preghiamo

5.Per la nostra comunità: la gioia del perdono ricevuto nel Sacrificio della Messa renda tutti noi capaci di riconciliazione e di accoglienza fraterna. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C -Ti ringraziamo, Padre santo, perché mediante il tuo Spirito d’amore sempre susciti ed esaudisci la nostra preghiera. Per Cristo nostro Signore

A - Amen.

Calendario liturgico: 14-20 Novembre 2022

14 L Al vincitore darò da mangiare dall’albero della vita. La Chiesa deve dire che Cristo è qui e gridare, tra il frastuono, che la salvezza è per tutti. S. Rufo; S. Teòdoto; B. Maria Luisa Merkert. Ap 1,1-5a; 2,1-5a; Sal 1; Lc 18,35-43

15 M Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono. Zacchèo vuole vedere Gesù, ma è Gesù ad averlo visto per primo. S. Alberto Magno (mf); S. Leopoldo il Pio; S. Sidonio. Ap 3,1-6.14-22; Sal 14; Lc 19,1-10.

16 M S
anto, santo, santo il Signore Dio, l’Onnipotente. La moneta d’oro ricevuta è la nostra stessa vita, che va vissuta e messa pienamente in gioco per Cristo. S. Margherita di Scozia (mf); S. Geltrude di Helfta (mf). Ap 4,1-11; Sal 150; Lc 19,11-28.

17 G
S. Elisabetta di Ungheria (m, bianco). Hai fatto di noi, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti. La pace è il dono messianico per eccellenza che Gesù proclama e offre a tutti. S. Aniano; S. Ilda. Ap 5,1-10; Sal 149; Lc 19,41-44

18 V
Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse! Il Signore esige che il Tempio, la casa del Padre, sia rispettato per quello che è: un luogo di preghiera. Dedic. Basiliche dei Ss. Pietro e Paolo ap. (mf). Ap 10,8-11; Sal 118; Lc 19,45-48.

19 S
Benedetto il Signore, mia roccia. Gesù presenta la vita oltre la morte come qualcosa di nuovo, che non può essere rinchiuso in logiche umane. S. Barlaam; S. Simone eremita; B. Giacomo Benfatti. Ap 11,4-12; Sal 143; Lc 20,27-40

20 D
N.S. Gesù Cristo Re dell’Universo / C (s, bianco).
XXXIV sett. del Tempo Ordinario / C - II sett. del Salterio. S. Teonesto. 2Sam 5,1-3; Sal 121; Col 1,12-20; Lc 23,35-43.

Elide Siviero

Salmo

salmo-13-novembre

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.

- Inizio: Tu, festa della luce (739); Chiesa di Dio (622).

Salmo responsoriale: Ritornello: M° C. Recalcati; oppure: O Signore, nostro Dio (84).

Processione offertoriale: Quanta sete nel mio cuore (705).

Comunione: Tu sei come roccia (745); Tu, quando verrai (451).

Congedo: Beata sei tu, Maria (574)

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