2 ottobre 2016

Un po’ di fede l’abbiamo tutti; ma tutti avremmo bisogno di averne di più, perché senza fede è difficile anche condurre un’esistenza davvero umana. Perciò anche noi vogliano dire al Signore Gesù: «Accresci in noi la fede!».

GLI APOSTOLI AL SIGNORE GESÙ: «ACCRESCI LA NOSTRA FEDE!»

commento
DI fronte alle ricorrenti situazioni di ingiustizia, il profeta Abacuc accoglie e annuncia che Dio si fa garante della salvezza per quanti, nel popolo, nonostante tutto, perseverano nella fiducia in lui (I Lettura). «Il giusto vivrà per la sua fede».
È un impegno non facile, che richiede di ravvivare in ogni momento il dono di Dio che ci è stato elargito anzitutto nel Battesimo e poi in tutti i Sacramenti della fede. Questo ci permette di non vivere nella timidezza, ma, nella forza dello Spirito Santo, con amore e saggezza (II Lettura).
La fede, tuttavia, non è un qualcosa che l’uomo può darsi da sé, né può misurarla in termini di quantità: la fede è un dono che dobbiamo invocare costantemente perché sia presente nella nostra vita come luce interiore che illumina le scelte e riferimento costante per la direzione che vogliamo dare all’esistenza. Allora come i discepoli, chiediamo al Signore: «Aumenta la nostra fede», nella consapevolezza che essa sola è fonte di salvezza (Vangelo).

Tiberio Cantaboni

PAPA FRANCESCO

«Credo che questo sia il momento della misericordia. Tutti noi siamo peccatori, tutti portiamo pesi interiori. Ho sentito che Gesù vuole aprire la porta del suo cuore, che il Padre vuole mostrare le sue viscere di misericordia, e per questo ci manda lo Spirito: per muoverci e per smuoverci».

APOSTOLATO DELLA PREGHIERA

Universale: Perché i giornalisti, nello svolgimento della loro professione, siano sempre animati dal rispetto per la verità e da un forte senso etico.

Per l’Evangelizzazione: Perché la Giornata Missionaria Mondiale rinnovi in tutte le comunità cristiane la gioia e la responsabilità di annunciare il Vangelo.

Dei Vescovi: Perché il Signore liberi le nostre comunità dalla malattia della rivalità e della vanagloria, dalle mormorazioni e dai pettegolezzi.

Mariana: Perché Maria ci educhi ad amare il santo Rosario e i misteri gaudiosi, dolorosi, luminosi e gloriosi di Cristo.

LE SETTE PAROLE DEL GIUBILEO

Misericordia. Il Giubileo ci invita a riaffermare l’infinita misericordia del Signore, perché solo avendo coscienza che Dio è un Padre misericordioso, noi suoi figli possiamo rivolgerci e chiedere che ci accolga nel suo abbraccio e che con il suo amore la nostra vita risponda con un vero rinnovamento.

Peccato. È necessario che ognuno faccia verità su se stesso, riconosca il proprio peccato e quegli atteggiamenti interiori ed esteriori che sono male agli occhi di Dio e che deturpano la nostra vita. Il peccato non è solo un’offesa a Dio e ai fratelli, ma ci indebolisce umanamente e spiritualmente.

Pentimento. Fatta chiarezza con noi stessi e provato dolore per il nostro peccato, possiamo aprirci al dono della misericordia, alla riconciliazione col Padre mediante la Confessione e la Comunione Eucaristica. La grazia del Signore opera in noi la conversione e ci apre a una nuova vita.

Indulgenza. Quando riceviamo il perdono del Signore, resta in noi la pena connessa al peccato, la storia di male, le conseguenze che si sono create. L’indulgenza è una grazia che rimette gli effetti del male attraverso l’intercessione della Chiesa, terrena e celeste, e ci riporta alla santità battesimale.

Pellegrinaggio. Il cammino verso un luogo carico di spiritualità è una meta per distaccarsi dalla quotidianità e ritrovarla poi ricolmi di un valore diverso. Compiere un pellegrinaggio significa poter rinfrancare il proprio animo con la preghiera, la meditazione, il riposo dello spirito.

Porta Santa. Il passaggio attraverso la Porta Santa è un gesto simbolico che ci invita a cambiare la nostra vita passata e a rinnovarla mediante la grazia dello Spirito, abbandonando ciò che è di peso e chiedendo la forza di un cammino umano e spirituale sempre più spedito di vita cristiana.

Opere di misericordia. Perché l’itinerario di conversione non sia solo un atto simbolico, le opere di misericordia, corporali e spirituali, sono un mezzo e un’occasione per concretizzare il rinnovamento della vita: ci permettono di vivere il Vangelo e di rendere fattiva la nostra conversione.

Tiberio Cantaboni

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, la fede si alimenta con la preghiera, che in questo momento vogliamo elevare in modo comunitario al Padre, perché ci venga incontro con la sua Provvidenza.

Preghiamo insieme dicendo: Accresci la nostra fede, Signore.

1. Per il Santo Padre, i vescovi, i sacerdoti e i diaconi, perché vivano e alimentino la fede del popolo attraverso una vita dedicata alla preghiera e alla testimonianza del Vangelo, preghiamo:

2. Per le famiglie che al loro interno sperimentano il buio nelle relazioni reciproche, perché ricevano la forza dallo Spirito Santo e trovino, nella fiducia in Dio, la luce per operare scelte di pace e di comunione, preghiamo:

3. Per le persone che sentono Dio come persona lontana dalla loro esistenza, perché attraverso la partecipazione alla vita della comunità cristiana conoscano il suo affetto e la sua misercordia, preghiamo:

4. Per la nostra comunità, perché nelle molteplici occasioni di riflessione sulla Parola di Dio, ravvivi sempre più il dono della fede e lo testimoni nelle scelte quotidiane, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Nella stessa fede che tutti ci unisce, abbiamo elevato a te, o Padre, la nostra unanime preghiera. Certi che tu ascolti il grido di quanti hanno fiducia in te, benediciamo ora e sempre il tuo santo Nome. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

XXVII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

3 L Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza. Gesù ci insegna che il prossimo è qualsiasi persona bisognosa che incontriamo sul nostro cammino. Come l'amore di Dio è universale, così anche noi dobbiamo farci prossimo per suo amore nei confronti di chiunque ci passi accanto. S. Gerardo di Brogne; S. Candida; S. Dionigi l’Areopagita. Gal 1,6-12; Sal 110,1-2.7-10; Lc 10,25-37.

4 M S. Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. Festa (bianco). Tu sei, Signore, mia parte di eredità. Francesco d'Assisi: un santo pienamente vicino a ogni uomo, perché più vicino al Cuore di Dio. Un uomo che ha saputo realizzare la propria vita seguendo Cristo, senza tentennamenti, né mezze misure. Oggi facciamo una preghiera per Papa Francesco. S. Petronio; S. Aurea. Gal 6,14-18; Sal 15,1-3.7-8.11; Mt 11,25-30.

5 M Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. “Padre”: recitiamo nella preghiera che ci ha insegnato Gesù. I suoi discepoli devono pregare in unione con Cristo e come Lui faceva, chiamando Dio, Padre. È questa l’originalità della vita cristiana: l’essere figli di Dio. S. Faustina Kowalska; B. Bartolo Longo; B. Alberto Marvelli. Gal 2,1-2.7-14; Sal 116,1-2; Lc 11,1-4.

6 G Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato il suo popolo. Dio ascolta chi lo prega. L’uomo, però, sperimenta che non sempre ottiene da Dio ciò che gli chiede. Tuttavia, Dio risponde ogni volta, ma a modo suo. Non sempre comprendiamo le sue vie. S. Bruno (m.f.); S. Fede; S. Magno. Gal 3,1-5; Cant. Lc 1,68-75; Lc 11,5-13.

7 V B.V. Maria del Rosario. Memoria (bianco). Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza. Gesù sconfigge Satana e predica l’avvento del Regno di Dio. È proprio questo Regno che sottrae forza e potere al demonio. In effetti, Cristo con i suoi esorcismi sconvolge i piani del maligno. Il Rosario è un Compendio del Vangelo, dice san Giovanni Paolo II. S. Giustina. S. Augusto. Gal 3,7-14; Sal 110,1-6; Lc 11,15-26.

8 S Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza. L’evangelista Luca sembra voler indicare l’avveramento della profezia di Elisabetta (Lc 1,42-45) e di Maria (Lc 1,48). La vera beatitudine di Maria. Maria è perfetta nell’ascoltare e nell’osservare la Parola di Dio. S. Pelagia; S. Felice di Como; S. Reparata. Gal 3,22-29; Sal 104,2-7; Lc 11,27-28. Ricorda: Sabato 8 e Domenica 9 ottobre, dopo la festa della Beata Vergine Maria del Rosario, si celebra il Giubileo Mariano.

[9 D XXVIII Domenica del T. O / C (Ss. Dionigi e c.) 2Re 5,14-17; Sal 97,1-4; 2Tm 2,8-13; Lc 17,11-19].

Nicola Gori

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009.

Inizio: Cristo Gesù, Salvatore (273); Terra promessa (305).
Salmo responsoriale: M° A. Parisi; Ritornello: Spero nel Signore (336).
Processione offertoriale: Quanta sete nel mio cuore (376).
Comunione: Donaci, Signore, un cuore nuovo (81); Tu sei la mia vita (383).
Congedo: Conducimi tu (271).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento


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