27 settembre 2026
Dio valuta il pentimento sincero più delle apparenze di rettitudine. Ci invita ad essere sempre pronti a cambiare strada quando sbagliamo. Oggi ricorre la 112ª Giornata del migrante e del rifugiato.
LA PAROLA DI DIO SCUOTE, INTERROGA E TRASFORMA

La liturgia della Parola ci invita oggi a fare due passi. Il primo viene dal riconoscere che, nella nostra vita, ci sono infedeltà e peccato. Quindi bisogna fermarci e "guardare", avere il coraggio di riflettere sui nostri atteggiamenti, sulle nostre scelte e di dire di no a quello che a Dio non piace. Con fermezza. Gesù ci dà come modelli i pubblicani e le prostitute che hanno accolto la chiamata alla conversione del Battista. Ricordandoci che la conversione suscita dei santi!
Nella nostra vita c'è generosità, ci sono sentimenti di amore e di compassione? Paolo ci esorta a non fermarci. Dobbiamo andare oltre, sempre oltre, e servire l'unità fra tutti. Non possiamo accontentarci di un poco di amore. Occorre mirare alla piena trasformazione dei nostri sentimenti, facendo nostri man mano i "sentimenti di Gesù" che, per amore, si svuotò, si umiliò, si fece obbediente fino alla morte. La santità è una conversione continua sempre tesa alla costruzione dell'unità fra tutti in Dio. Andiamo, sì, e lavoriamo insieme nella vigna del Signore! Non a parole, ma con i fatti!
fr. Antoine-Emmanuel, Frat. Monast. de Jérusalem - Vézelay FR
La pura amicizia che riflette Dio
Chi conosce qualcosa della vicenda francescana, iniziata poco più di otto secoli fa in quel paesino chiamato Assisi, sa che non si può dire "Francesco" senza Chiara, né "Chiara" senza Francesco. La loro amicizia rivela un legame spirituale molto bello e profondo che ha come cuore pulsante il Vangelo, ossia la persona stessa di Gesù, povero e umile. L'intreccio dei loro nomi e delle loro vite, custode di un carisma originale nella Chiesa, trae origine dal sogno riposto eternamente nel cuore del Padre: «Non è bene che l'uomo sia solo. Voglio fargli un aiuto che gli corrisponda» (Gen 2,18). Se è vero che "dietro ogni grande uomo al mondo c'è una donna", come non intendere in tal senso l'amicizia tra i due santi? In qualunque modo questo misterioso legame prenda forma nella vita di due persone, esso non può che avere un'unica origine e un solo fine: l'Amore. Lo sguardo di Chiara su Francesco non si scosta mai dal Cristo. Lei non solo vede in lui i tratti umani del volto di Gesù ma, di più, definisce sé stessa in relazione a entrambi: «Io, Chiara, indegna ancella di Cristo e pianticella del beatissimo padre Francesco... Come la donna tolta dall'uomo e di lui plasmata». Se Chiara vede in Francesco il volto del Cristo, Francesco vede in Chiara e nelle sorelle l'immagine di Maria. Parlando della loro vocazione, rivolge loro gli stessi appellativi da lui usati in una preghiera alla Madre di Dio, detta «figlia e ancella dell'altissimo sommo Re, il Padre celeste, madre del Signore nostro Gesù Cristo e sposa dello Spirito Santo». Al di là di alcune derive sentimentali che hanno dipinto le figure di Francesco e Chiara nei secoli, l'uno rimane per l'altro "sacramento" e specchio di Dio. «Francesco e Chiara sono esempio di come un uomo e una donna possano essere uniti nella totale purezza, lontani da ogni concupiscenza ed egoismo, totalmente uniti perché totalmente liberi, e totalmente donati l'uno all'altro perché totalmente offerti a Cristo e ai fratelli» (mons. Felice Accrocca). .
Sorelle Clarisse, Monastero Immacolata Concezione - Albano L. (RM)
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, Gesù Cristo ci ha rivelato il volto amorevole e paterno di Dio. Eleviamo ora a lui la nostra fiduciosa preghiera.
Lettore - Preghiamo dicendo:
Ascoltaci, o Padre.
1. Per la Chiesa: sia esempio di sobrietà evangelica e manifesti al mondo lo spirito di solidarietà e di amore accogliente di Gesù Cristo. Preghiamo:
2. Per i migranti e i rifugiati: trovino nelle nostre città e paesi luoghi di autentica accoglienza per collaborare a costruire insieme la civiltà dell'amore e della pace. Preghiamo:
3. Per quanti sono impegnati in ruoli di responsabilità: vivano il loro incarico come autentico servizio, operando non per il proprio interesse, ma per il bene di tutti. Preghiamo:
4. Per la nostra comunità che celebra l'Eucaristia: ognuno di noi impari dal Signore Gesù a farsi carico delle fatiche e delle sofferenze degli altri, perché a nessuno manchi un sorriso e un gesto di solidarietà. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - O Padre, che offri rifugio ai poveri e ai sofferenti, accogli la nostra preghiera, purificala ed esaudiscila secondo il sapiente disegno della tua bontà. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
28 settembre-4 ottobre 2026
28 L Tendi a me l'orecchio, Signore, ascolta le mie parole. Alla tentazione del protagonismo, Gesù contrappone la piccolezza di un bambino perché solo Dio risplenda. S. Venceslao (mf); Ss. Lorenzo Ruiz e c. (mf); B. Luigi Monza. Gb 1,6-22; Sal 16; Lc 9,46-50.
29 M Ss. Michele, Gabriele e Raffaele arcangeli (f, bianco). Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria. Gli angeli sono messaggeri di Dio: Gesù li invoca per affermare la propria divinità davanti a Natanaele. S. Ciriaco. Dn 7,9-10.13-14 opp. Ap 12,7-12a; Sal 137; Gv 1,47-51.
30 M S. Girolamo (m, bianco). Giunga fino a te la mia preghiera, Signore. Seguire Gesù richiede una scelta radicale: nessuna sicurezza, nessun rinvio, nessun legame devono venire prima del Regno. S. Francesco Borgia; B. Felicia Meda. Gb 9,1-12.14-16; Sal 87; Lc 9,57-62.
1 G S. Teresa di Gesù Bambino (m, bianco). Contemplerò la bontà del Signore nella terra dei viventi. Gesù chiede ai suoi discepoli di annunciarlo con mitezza, nella povertà, nella pace, nell'amore per i poveri. B. Luigi Maria Monti. Gb 19,21-27b; Sal 26; Lc 10,1-12.
2 V Ss. Angeli Custodi (m, bianco). Guidami, Signore, per una via di eternità. I nostri angeli custodi vedono il volto di Dio, a cui vogliono condurci, e ci proteggono dalle insidie del nemico. S. Eleuterio; B. Antonio Chevrier. Gb 38,1.12-21; 40,3-5; Sal 138; Mt 18,1-5.10.
3 S Fa' risplendere il tuo volto sul tuo servo, Signore. Ai discepoli che tornano felici per il successo della predicazione, Gesù li invita a cercare la vera gioia in Dio. S. Candida; S. Gerardo di Brogne. Gb 42,1-3.5-6.12-16 (NV); Sal 118; Lc 10,17-24.
4 D XXVII Domenica del T.O. / A. XXVII sett. del T.O. - III sett. del Salterio. S. FRANCESCO D'ASSISI patr. d'Italia; S. Petronio. Is 5,1-7; Sal 79; Fil 4,6-9; Mt 21,33-43. Oggi si celebra nel Tempio di S. Paolo in Alba una santa Messa secondo le intenzioni dei lettori de «La Domenica».
Proposte per i canti
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Un solo Signore (756); Noi canteremo gloria a te (682). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Spero nel Signore (137). Processione offertoriale: Noi diverremo (688). Comunione: Quando venne la sua ora (704); Lo Spirito di Dio (559). Congedo: Con il mio canto (630). 

