9 settembre 2018

Gesù, amico degli uomini, soprattutto dei deboli, non esita a guarire un sordomuto che incontra sulla sua strada. Questo miracolo ci fa riflettere sull’efficacia della parola di Gesù: «Apriti!». Questa è la parola che nel Battesimo ha aperto anche noi alla nuova vita in Cristo.

COME IL SORDOMUTO LASCIAMOCI GUIDARE DA GESÙ

Commento - Disegno: Stefano Pachì
IL profeta Isaia descrive al popolo d’Israele, che si trova in un momento di smarrimento e di sfiducia, quali meravigliosi effetti seguiranno la salvezza portata dal Signore come ricompensa divina (I Lettura). Ci sarà una completa trasformazione che avrà effetti sia sulla natura che sulle persone. L’apostolo Giacomo ci ricorda la scelta di Dio per i poveri e ci raccomanda l’imparzialità di giudizio e di comportamento (II Lettura) eliminando forme di scandalosi favoritismi personali.
La guarigione del sordomuto (Vangelo) esprime bene il significato dell’incontro personale e intimo che deve intercorrere con Cristo. Credere è sempre un atto personale che non si può delegare ad altri. Gesù che porta il sordomuto in disparte lontano dalla folla, vuol farci capire che per essere suoi seguaci non basta stare tra la folla di coloro che gli vanno dietro perché sospinti da altri. Egli vuole che la nostra scelta sia libera e consapevole, che ci lasciamo prendere per mano da lui, portati a riflettere un po’ lontano dalla folla anonima, e farci sconvolgere dalla pienezza della sua grazia.

Vito Di Luca, ssp

SANTA FRANCESCA SAVERIO CABRINI

Santa Francesca Saverio Cabrini (1859-1917). È stata una religiosa e missionaria italiana, naturalizzata statunitense. La liturgia la ricorda il 22 dicembre.
DICEVA: «Dobbiamo tuffarci in Dio, immergerci nell’acqua salutare della sua grazia e dell’amabile sua bontà, e poi volare, ossia lavorare con molta lena. Oggi è tempo che l’amore non sia nascosto, ma diventi operoso, vivo e vero».
Nel 1950 fu proclamata da Pio XII «Patrona universale degli emigranti». Portò il suo carisma missionario negli Stati Uniti, per prestare assistenza alle comunità italiane attraverso opere di integrazione, assistenza e avanzamento sociale. Nel 1946 è stata la prima cittadina statunitense ad essere proclamata santa della Chiesa cattolica americana.
Francesca (Sant’Angelo Lodigiano, Lodi, 15 luglio 1850 – Chicago, Stati Uniti, 22 dicembre 1917) prese i voti religiosi nel 1874; nel 1880 fondò a Codogno la Congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù che pose sotto la protezione del missionario gesuita san Francesco Saverio, di cui ella stessa assunse il nome.
Col suo infaticabile apostolato costruì asili, scuole, convitti per studentesse, orfanotrofi, case di riposo per laiche e religiose, ospedali a New York e Chicago. Attraversò l’Atlantico 24 volte. Viaggiò in treno, in carrozza e anche a piedi per diffondere l’Amore di Cristo, farlo amare con le opere e le idee promuovendo la cultura della vita e della speranza.
Ebbe cura dei detenuti stranieri e delle loro famiglie occupandosi personalmente di alcuni processi ingiusti. Madre Cabrini avviò 30 fondazioni in otto nazioni diverse. La sua profonda spiritualità è oggi attualissimo esempio di unità cristiana e carità verso il prossimo contro le rivalità sociali e ogni tipo di ingiusta discriminazione.

Cristina Santacroce

PREGHIAMO PER PAPA FRANCESCO

Benedici, o Signore, il nostro santo Padre, il Papa Francesco; assistilo nel suo ufficio di pastore universale; sii la sua luce, la sua forza e la sua consolazione, e a noi concedi di ascoltare, con docilità di cuore, la sua voce come ascoltiamo la tua. Amen.

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, il Signore ascolta le nostre suppliche e non resta indifferente a chi chiede, con cuore umile, ciò che è buono e giusto.

Rivolgiamoci a Dio e chiediamo con fede: Ascolta, Signore, la nostra preghiera.

1. Per la Chiesa, perché testimoni senza ambiguità e compromessi la giustizia di Dio, che soccorre i piccoli e sconvolge le vie dei malvagi, preghiamo:

2. Per i consacrati al servizio di Dio e degli uomini, perché non si lascino catturare dalla logica del mondo, ma portino in esso la sapienza di Dio, preghiamo:

3. Per i sofferenti e gli sfiduciati, perché confidino nell’aiuto del Signore che può trasformare il loro cuore in luogo di consolazione e di pace, preghiamo:

4. Per noi, perché le nostre riunioni siano libere da favoritismi personali e pregiudizi, a immagine di Dio che sceglie e ama ciò che è scartato dal mondo, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Apri, o Padre, il nostro cuore ai fratelli, rendici simili al Figlio tuo Gesù Cristo e donaci il coraggio della fede e la forza della testimonianza. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen

XXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

10 L Guidami, Signore, nella tua giustizia. Alla domanda su che cosa sia lecito fare in giorno di sabato, giorno di assoluto riposo per gli ebrei, Gesù insegna con un miracolo di guarigione che la legge di Dio non ha lo scopo di arginare il bene, ma di promuoverlo. S. Nicola da Tolentino; S. Nemesio; S. Agabio. 1Cor 5,1-8; Sal 5,5-7.12; Lc 6,6-11.

11M Il Signore ama il suo popolo. Tra la folla dei suoi discepoli, che continua a rimanere oggetto della sua attenzione, Gesù ne sceglie “per nome” Dodici, designandoli come “apostoli”. La mediazione degli apostoli e dei loro successori costituisce la “Chiesa apostolica”. Ss. Proto e Giacinto; S. Adelfio; B. Pierina De Micheli. 1Cor 6,1-11; Sal 149,1-6; Lc 6,12-19.

12 M Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio. A differenza di Matteo, Luca si concentra solo su alcune beatitudini, rafforzandole con altrettante maledizioni. Egli si limita ad alcune situazioni concrete, ritenendo la loro semplice esecuzione come lo scopo più urgente. SS. Nome di Maria (m.f.); S. Albeo; S. Guido. 1Cor 7,25-31; Sal 44,11-12.14-17; Lc 6,20-26.

13 G S. Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa. Memoria (bianco). Guidami, Signore, per una via di eternità. La misericordia è la traduzione del precetto dell’amore. La dobbiamo necessariamente esercitare per dimostrare di essere “figli”. Ne abbiano anche bisogno per non essere condannati. Dovrebbe perfino traboccare. S. Maurilio. 1Cor 8,1b-7.11-13; Sal 138, 1-3.13-14.23-24; Lc 6,27-38.

14 V  Esaltazione della Croce. Festa (rosso). Non dimenticate le opere del Signore! Contrariamente alla logica umana, la morte in croce di Gesù non ha sigillato la nostra perdizione. Nella mente divina, infatti, essa era finalizzata alla “glorificazione” (innalzamento) del Figlio, quale segno supremo dell’amore di Gesù per il Padre e per noi. Nm 21,4b-9 opp. Fil 2,6-11; Sal 77,1-2.34-38; Gv 3,13-17.

15 S  Beata Vergine Maria Addolorata. Memoria (bianco). Salvami, Signore, per la tua misericordia. Simeone benedice Dio, perché nel bambino Gesù, accolto tra le braccia, ha veduto con i suoi occhi la salvezza. Nelle parole rivolte a Maria, ne rivela anche l’amaro prezzo, paragonato ad una spada che penetra fino all’anima. Eb 5,7-9; Sal 30,2-6.15-16; Gv 19,25-27 opp. Lc 2,33-35.

[16 D  XXIV Domenica del T.O. / B (Ss. Cornelio e Cipriano) Is 50,5-9a; Sal 114,1-6.8-9; Gc 2,14-18; Mc 8,27-35].

Tarcisio Stramare, osj

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Cielo nuovo è la tua Parola (625); È un tetto la mano di Dio (643).
Salmo responsoriale: Ritornello: Lodate, lodate, lodate il Signore (120); da Il canto del Salmo responsoriale (ElleDiCi, 2011).
Processione offertoriale: Quanta sete nel mio cuore (705).
Comunione: Tu sei la mia vita (732); Come unico pane (628).
Congedo: Grandi cose (655).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento


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