6 settembre 2026
La correzione fraterna è sempre, e prima di tutto, un atto di carità. Va fatta con delicatezza, in privato, con il solo scopo di riconciliare e guadagnare il fratello.
SAPERE CORREGGERE È DI CHI SA AMARE

«Se tuo fratello commetterà una colpa...». Gesù colloca la correzione fraterna nel cuore della vita comunitaria. Essa non nasce dal bisogno di avere ragione, ma dalla responsabilità per l'altro, per non lasciarlo solo nel suo errore. Prima ancora del peccato, viene la relazione. Il percorso indicato da Gesù è graduale e delicato: dal faccia a faccia, dove la parola può ancora salvare senza umiliare, al coinvolgimento della comunità, non per schiacciare ma sempre per sostenere e guadagnare il fratello. Il linguaggio è sorprendente: il fratello è un bene prezioso, che non si può rischiare di perdere, e la correzione è un atto di custodia. Ognuno deve sentire la responsabilità di essere come sentinella per il fratello (I Lettura) per vegliare su di lui come un angelo o un compagno di vita. Chi tace per paura o quieto vivere può cadere nella mancanza di amore, chi, invece, interviene è perché non si rassegna alla perdita del fratello e sa che anche la parola più scomoda può trasformarsi in luogo di salvezza perché «la carità non fa alcun male al prossimo» (II Lettura) in quanto diventa verità senza durezza, coraggio senza violenza, fedeltà anche quando costa.
don Donato Allegretti
Le «Confessioni». Conoscere sé stessi di fronte a Dio
Tra le numerosissime opere del santo vescovo Agostino d'Ippona (354-430), le Confessioni occupano un posto preminente. Scritte dieci anni dopo aver ricevuto il Battesimo (397 ca.), riscontrarono immediato interesse per il fascino del contenuto e per il carattere autobiografico. In esse Agostino riporta l'itinerario della sua conversione con tratti coinvolgenti e poetici, tanto da attirare il lettore e instradarlo sul cammino della conversione. Il testo, composto di 13 libri, fa parlare in prima persona l'autore dinanzi a Dio, al cui cospetto ripercorre il proprio passato, narra del suo presente e indirizza lo sguardo al futuro della vita eterna. Fra i motivi ispiratori di questo capolavoro letterario vi è quello della scoperta della vera gioia che si trova solo in Dio e che scaturisce dalla confessione dei propri peccati.
L'intento di insegnamento pratico, nonché di lode a Dio, dell'intera opera è rintracciabile anche nella suddivisione in più sezioni: i libri I-IV raccontano la propria esistenza lontana dalla retta via; i libri V-VIII espongono il cammino verso la luce e la gioia come esperienza del ritorno a Dio; il libro IX si sofferma sul Battesimo e l'episodio estatico vissuto a Ostia insieme alla madre Monica; il libro X raccoglie le motivazioni dell'intero scritto; mentre i libri XI-XIII sono una prolungata meditazione della Scrittura (sui primi versetti del Libro della Genesi) in cui si affronta la condizione temporale dell'essere umano, il passaggio dalle tenebre alla luce e il traguardo dell'amore divino come consistenza della creatura spirituale e immagine della Trinità. Celebre, fra le altre, è l'affermazione con cui si apre l'intera opera: «Tu ci hai fatti per te e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in te» (I,1.5), espressione suggestiva del percorso di vita dalle tenebre alla luce.
Le Confessioni mostrano, dunque, l'attualità dei contenuti della speranza cristiana e ci guidano in maniera esemplare ad allargare il desiderio della felicità fino all'incontro con Dio, colui che «è più intimo a me di me stesso» (III,6,11).
don Giuseppe Militello
Preghiera dei fedeli
C - Illuminati dalla Parola che ci invita alla correzione fraterna vissuta nella carità, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre, perché ci renda strumenti di verità e di amore.
Lettore - Diciamo insieme:
Signore, insegnaci ad amare.
1. Per la Chiesa guidata dallo Spirito: sappia educare alla correzione fraterna come gesto di misericordia e di comunione, e non di giudizio o di condanna. Preghiamo:
2. Per i governanti e i responsabili delle nazioni: abbiano il coraggio di accogliere il confronto sincero, di correggere le scelte ingiuste e di operare sempre per il bene comune. Preghiamo:
3. Per tutti coloro che faticano a richiamare un fratello per paura di rovinare un'amicizia: il Signore doni loro il coraggio della verità perché ogni parola sia occasione di crescita e non di divisione. Preghiamo:
4. Per tutti i membri della nostra comunità: crescano nella fiducia reciproca, sappiano parlarsi con franchezza e camminino uniti nella ricerca della riconciliazione e della comunione. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - O Padre, donaci un cuore mite e coraggioso capace di accompagnare e lasciarsi accompagnare per costruire relazioni vere secondo il Vangelo. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
7-13 settembre 2026
7 L Guidami, Signore, nella tua giustizia. Gesù guarisce di sabato: non esistono giorni in cui non si possa fare il bene. S. Regina; S. Grato di Aosta; B. Giovanni B. Mazzucconi. 1Cor 5,1-8; Sal 5; Lc 6,6-11.
8 M Natività B.V. Maria (f, bianco). Gioisco pienamente nel Signore. Le fragilità delle generazioni passate non hanno impedito a Gesù di entrare nella storia per mezzo della purezza di Maria. S. Sergio I; B. Federico Ozanam. Mi 5,1-4a opp. Rm 8,28-30; Sal 12; Mt 1,1-16.18-23.
9 M Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio. Le Beatitudini rivelano la rivoluzione del Regno: i poveri, gli affamati e gli esclusi sono i primi nel cuore di Dio. S. Pietro Claver (mf); S. Giacinto; B. Giacomo D. Laval. 1Cor 7,25-31; Sal 44; Lc 6,20-26.
10 G Guidami, Signore, per una via di eternità. L'amore per il prossimo abbraccia anche i nemici: abbattiamo con la misericordia le barriere del giudizio e del rancore. S. Nemesio; S. Agabio; S. Nicola da Tolentino. 1Cor 8,1b-7.11-13; Sal 138; Lc 6,27-38.
11 V Quanto sono amabili le tue dimore, Signore! Per vedere davvero occorre togliere la trave dai nostri occhi: la cecità del cuore ostacola la comunione. Ss. Proto e Giacinto; S. Adelfio; B. Bonaventura da Barcellona. 1Cor 9,16-19.22b-27; Sal 83; Lc 6,39-42.
12 S A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento. La Parola accolta e vissuta ci fa trarre dal cuore frutti di bene e ci rende docili verso i fratelli. SS. Nome di Maria (mf); S. Albeo; S. Guido. 1Cor 10,14-22; Sal 115; Lc 6,43-49.
13 D XXIV Domenica del T.O. / A. XXIV sett. del T.O. - IV sett. del Salterio. S. Giovanni Crisostomo; S. Maurilio. Sir 27,33 - 28,9 (NV); Sal 102; Rm 14,7-9; Mt 18,21-35.
Proposte per i canti
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Cielo nuovo è la tua Parola (625); Ecco il tuo posto (640). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure; Ritornello: Venite al Signore (123). Processione offertoriale: Molte le spighe (679). Comunione: Come unico pane (628); Com'è bello (626). Congedo: O Vergine purissima (589). 

