30 agosto 2026

Seguire Cristo richiede il coraggio quotidiano del "no" a sé stessi per il "sì" a lui. Applichiamo questo nelle piccole rinunce fatte per amore.


ALLA SCUOLA DI GESÙ


La Chiesa è chiamata a testimoniare la fecondità della croce con una fede viva e operosa, spogliandosi della mentalità mondana. È la lezione che Gesù impartisce ai suoi discepoli, allorché apre loro il cuore annunciando la sua passione, morte e risurrezione (Vangelo). Pietro, che prima lo ha confessato solennemente come "il Figlio del Dio vivente", ora è il primo ad avere bisogno di mettersi alla sua scuola, di "andare dietro a lui", accantonando le attese messianiche terrene per entrare nella logica divina. Ammonendo Pietro, Gesù parla alla sua Chiesa, ai cristiani di ieri e di oggi: lasciarsi trasformare è sacrificio gradito a Dio (II Lettura). Cade a proposito l'amaro sfogo del profeta Geremia (I Lettura), "sedotto" per proclamare le verità scomode di Dio. Il messaggio lo coinvolge, gli vibra nel cuore, ma sconvolge i pensieri e i progetti dei suoi interlocutori, scatenando derisione e scherno. Il profeta ne è sconcertato, prova una sofferta lacerazione interiore sino a dubitare di Dio e del suo modo di agire. Dio, invece, lo sta forgiando non in base al gradimento degli uomini, ma secondo il suo volere che, come "fuoco ardente", s'impone, inquieta e piega le resistenze.

don Giuliano Saredi, ssp

«A Diogneto». Lo stile di vita dei cristiani

La Lettera a Diogneto, successiva agli scritti neotestamentari, ci fa conoscere, come la Didaché, lo stile di vita delle prime comunità cristiane alle prese con la società del tempo. Si tratta di uno scritto anonimo, composto in greco, risalente probabilmente alla seconda metà del II secolo e scoperto nel XV (ca. 1436). Citato in particolare dal Concilio Vaticano II in alcuni suoi scritti (Lumen gentium 38; Dei Verbum 4; Ad gentes 15), documenta la risposta alla domanda del pagano Diogneto su quale sia il Dio dei cristiani e quale sia il genere di vita da essi praticato.
Le 12 brevi sezioni in cui è suddiviso confutano il culto tributato dagli antichi agli dèi, del quale si sottolinea l'inutilità dell'adorazione verso gli «idoli fatti di materia corruttibile» (II,3), insieme al superamento degli antichi sacrifici del culto giudaico con l'offerta a Dio di «sangue, grasso e olocausti» (III,5). La parte centrale si diffonde nella descrizione concreta del «mistero cristiano» (V), ovvero sull'autorivelazione di Dio in Gesù Cristo, fino a illustrare, con esempi, la peculiare vocazione dei cristiani di essere «anima del mondo» (VI). Si insiste, quindi, sulla "novità" della fede cristiana, con l'invio da parte di «quello che è veramente signore e creatore di tutto e Dio invisibile» (VII,2) del «suo figlio, come uomo per gli uomini... come chi salva, per persuadere, non per far violenza» (VII,4).
Così, l'incarnazione del Verbo è propriamente il motivo dell'intera economia divina (IX) da cui discendono la carità di Dio (X), il dono della sequela del Maestro divino per «quelli che si sono fatti discepoli della verità» (XI) e della "vera scienza" per quanti «diventano un paradiso di delizie e producono in sé stessi, ornati di frutti vari, un albero fruttuoso e rigoglioso» (XII,1). Un testo da leggere, dunque, e che affascina per la freschezza dei suoi contenuti, incoraggiando specialmente a saper stare da cristiani nel mondo senza essere del mondo (cfr. Gv 17,14).

don Giuseppe Militello

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, la croce di Cristo illumina e feconda la nostra esistenza. Seguire il Salvatore è partecipare alla salvezza. A lui rivolgiamo le nostre invocazioni.

Lettore - Diciamo con umile fiducia:
 Ascolta, Signore,
la nostra preghiera.

1. Per la Chiesa: proceda con fede operosa e ferma speranza sulle orme di Cristo Signore, e da lui tragga la forza per vincere con pazienza e amore le afflizioni e le difficoltà. Preghiamo:
2. Per i governanti: non consumino in sterili esercizi verbali il servizio dovuto al proprio popolo, ma agiscano concretamente per mettere il bene comune prima degli interessi di parte. Preghiamo:
3. Per la custodia del creato: la nostra vita sia un inno di lode alla provvidenza e alla bontà del Creatore, e ci veda attivi nel rispetto dell'ambiente contro lo sfruttamento insensato e nella condivisione fraterna delle risorse contro lo spreco. Preghiamo:
4. Per i cristiani perseguitati e per quanti soffrono per la loro fede religiosa: il coraggio della testimonianza non ceda allo sconforto, e si sentano sostenuti dalla vicinanza di Dio e dalla preghiera di molti. Preghiamo:
5. Per noi qui riuniti nel nome del Signore: la partecipazione assidua all'Eucaristia ci educhi a deporre la mentalità terrena e a rivestirci della Parola eterna. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Tu, Signore che sei la Vita, dai vita alla preghiera che ti abbiamo rivolto. Tu, che sei la Parola eterna, riempi di senso le nostre parole umane. A te, che sei la nostra Speranza, onore e gloria nei secoli dei secoli.
A - Amen.

31 agosto-6 settembre 2026

31 L Quanto amo la tua legge, Signore! Le parole di Gesù svelano che la grazia supera i confini e raggiunge chi è disposto ad accoglierla. S. Aristide; S. Raimondo Nonnato. 1Cor 2,1-5; Sal 118; Lc 4,16-30.
1 M Giusto è il Signore in tutte le sue vie. La Parola di Gesù è potenza: a Cafarnao parla nello Spirito e libera con autorità dagli spiriti impuri. S. Egidio abate; B. Giuliana da Collalto. 1Cor 2,10b-16; Sal 144; Lc 4,31-37.
2 M Beato il popolo scelto dal Signore. Gesù guarisce il corpo e lo spirito, ma cerca il silenzio per pregare: la missione nasce dall'unione con Dio. S. Zenone, S. Elpidio; Ss. Alberto e Vito. 1Cor 3,1-9; Sal 32; Lc 4,38-44.
3 G S. Gregorio Magno (m, bianco). Del Signore è la terra e quanto contiene. Simone getta le reti fidandosi della Parola di Gesù: la chiamata a "pescatori di uomini" nasce dalla fiducia. S. Febe; B. Guala. 1Cor 3,18-23; Sal 23; Lc 5,1-11.
4 V La salvezza dei giusti viene dal Signore. Il vino nuovo, lo Spirito Santo, va in otri nuovi: cuori liberi per amare, digiuno e preghiera come buone pratiche. S. Rosalia; B. Caterina Mattei. 1Cor 4,1-5; Sal 36; Lc 5,33-39.
5 S Il Signore è vicino a chiunque lo invoca. Gesù mostra che il sabato non è un peso ma un dono: la legge serve alla vita. S. Teresa di Calcutta (mf); S. Quinto. 1Cor 4,6b-15; Sal 144; Lc 6,1-5.
6 D XXIII Domenica del T.O. / A. XXIII sett. del T.O. - III sett. del Salterio. S. Onesìforo; S. Magno. Ez 33,1.7-9; Sal 94; Rm 13,8-10; Mt 18,15-20. Oggi si celebra nel Tempio di S. Paolo in Alba una santa Messa secondo le intenzioni dei lettori de «La Domenica».


Proposte per i canti

PROPOSTE PER I CANTI:da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: O Cristo, tu regnerai (514); Se vuoi seguire Cristo (717). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Il Signore è il mio pastore (88). Processione offertoriale: O Dio dell'universo (308). Comunione: Quando venne la sua ora (704); Mistero della cena (578). Congedo: Santa Maria del cammino (593).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

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