31 agosto 2025

Oggi la Parola di Dio vuole condurci a un nuovo modo di concepire noi stessi e gli altri. Siamo esortati all'umiltà e al servizio disinteressato, avendo come misura il cuore di Dio Padre.


CHI SI UMILIA SARÀ ESALTATO



«Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore» (I Lettura). Il vantaggio di un comportamento umile consiste nell'approvazione di Dio, che si compiace dell'uomo buono e senza superbia nel cuore. Per attirare lo sguardo benevolo di Dio e la simpatia dei fratelli mettiamoci decisamente alla scuola dell'umiltà che è la scuola del Vangelo. Gesù, osservando come a una festa alcuni occupavano i primi posti, invita a scegliere l'ultimo. Perché è quello che ha scelto lui. Cristo ha sempre occupato l'ultimo posto, quello del servizio umile e disinteressato. Per questo è stato esaltato e glorificato dal Padre. La sua raccomandazione a chinarsi verso chi non può ricambiare (poveri, zoppi, storpi e ciechi) invita a imitare Dio e il suo agire disinteressato e generoso verso gli scartati di questo mondo. «E sarai beato» (Vangelo), perché c'è più felicità nel dare che nel ricevere. Per ottenere l'umiltà il Signore invita a volgere lo sguardo in alto e a considerare i suoi doni: «Vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente...» (II Lettura). Possessori di tanti beni, accogliamoli nell'umiltà e nella riconoscenza a Dio che gratuitamente li elargisce.

don Donato Allegretti

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore

La "professione di fede" comincia con l'affermazione solenne dell'unicità, della paternità, dell'onnipotenza e dell'opera creatrice di Dio: esordio grandioso con cui ci mettiamo in relazione con la realtà del Dio vivente e ci disponiamo a vivere ogni nostro rapporto a partire da lui. La fede nell'unicità di Dio è frutto di un cammino progressivo che il popolo d'Israele ha compiuto come esperienza della singolare sollecitudine di YHWH nei suoi confronti ed è appello a non incorrere nelle diverse forme di idolatria: l'autorivelazione dell'unico "Signore" (cf. Dt 4,39), termine con cui la Bibbia traduce il nome impronunciabile di Dio, soppiantò le antiche credenze in più divinità, fino alla fede esplicita del suo essere "il primo e l'ultimo", e che "fuori di lui non vi sono altri dèi" (cf. Is 44,6). La paternità di Dio viene evidenziata in particolare nel messaggio profetico, da quello di Amos (VIII secolo a.C.), orientato contro il sincretismo e il politeismo popolare, a quello di Osea che mette in risalto l'amore quale mezzo espressivo del rapporto tra Dio e il suo popolo. Il dato acquisito della trascendenza di Dio e l'esperienza sempre più forte della sua paternità elettiva nei confronti del popolo con il quale egli ha stabilito la sua alleanza, aprirono la strada all'uso del termine "padre" per rivolgersi a Dio in termini affettivi. Anche la coscienza dell'onnipotenza di Dio ha la sua radice nell'esperienza che il popolo eletto ha maturato nella storia della salvezza, a partire dalle grandi gesta narrate nel libro dell'Esodo e riconfermate più volte quando la fede in YHWH dovette confrontarsi con una supposta potenza di altri dèi (cf. 1Re 18). Affermare che Dio è creatore significa riconoscere il suo agire divino nella creazione: in particolare, l'esperienza della liberazione dall'Egitto e dall'esilio babilonese propiziarono una profonda riflessione sul potere di Dio che ha creato «cielo e terra» (Gen 1,1), cioè tutto ciò che esiste, tanto le cose "visibili" quanto quelle "invisibili", il cosmo e la natura di cui vertice è l'uomo.  

don Giuseppe Militello

Preghiera dei fedeli

C - Tutta la vita di Cristo è stata mitezza e umiltà di cuore. Chiediamo al Padre che ci aiuti a capire il suo insegnamento, soprattutto in questo Anno giubilare, perché la nostra vita porti frutti generosi.

Lettore - Preghiamo insieme e diciamo:
 Insegnaci, o Padre, a vivere nell'umiltà.

1. Perché la Chiesa testimoni il Vangelo dell'umiltà e della pace, con gesti generosi di servizio e di accoglienza verso gli ultimi e chi è senza speranza, noi ti preghiamo:
2. Perché chi ricopre un ufficio di responsabilità civile operi sempre per il bene di coloro che si affidano alle sue decisioni, e non a vantaggio del proprio prestigio personale, noi ti preghiamo:
3. Perché ognuno di noi si impegni a uno stile di vita sostenibile nel rispetto e nella cura del creato che ci è stato affidato da Dio, noi ti preghiamo:
4. Perché i giovani che hanno ricevuto doti particolari non dimentichino che la vera grandezza non consiste nella fortuna o nel successo, ma nell'umiltà del dono di sé e in una vita piena di condivisione, noi ti preghiamo:
5. Perché la nostra comunità sia accogliente e fraterna, e cresca in quello spirito di umiltà che apre il cuore a Dio e agli altri, noi ti preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.
C - O Padre, tu hai mandato il tuo Figlio che si è abbassato fino a farsi servo di tutti. Infondi in noi lo spirito dell'umiltà perché diventiamo piccoli e semplici davanti a te e ai fratelli. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

1-7 settembre 2025

1 L Il Signore viene a giudicare la terra. Le parole di grazia pronunciate da Gesù nella sinagoga di Nazaret non vengono accolte ma respinte con i dubbi della mente. La fede va oltre. S. Egidio abate; B. Giuliana da Collalto. 1Ts 4,13-18; Sal 95; Lc 4,16-30. Oggi ricorrono la 10ª Giornata di preghiera per la cura del creato e la 20ª Giornata per la custodia del creato.
2 M Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. La gente ha da ridire sul comportamento del Battista e di Gesù. I cuori sono chiusi alla novità dell'amore. S. Zenone, S. Elpidio; Ss. Alberto e Vito. 1Ts 5,1-6.9-11; Sal 26; Lc 4,31-37.
3 M S. Gregorio Magno (m, bianco). Confido nella fedeltà di Dio, in eterno e per sempre. Gesù risana per amore: libera dalla febbre la suocera di Pietro, dalla malattia gli infermi e dal maligno gli indemoniati. S. Febe; B. Guala. Col 1,1-8; Sal 51; Lc 4,38-44.
4 G Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza. Impariamo anche noi con Pietro a fidarci della Parola del Signore senza alcun timore. S. Rosalia; B. Caterina Mattei. Col 1,9-14; Sal 97; Lc 5,1-11.
5 V Presentatevi al Signore con esultanza. Gesù usa metafore di vestiti nuovi e otri di vino per mostrare l'incompatibilità tra vecchio e nuovo che egli porta. S. Quinto; S. Teresa di Calcutta. Col 1,15-20; Sal 99; Lc 5,33-39.
6 S Dio è il mio aiuto. La discussione sul sabato è un ulteriore tentativo di giudicare il comportamento dei discepoli. La legge è per l'uomo e non viceversa. S. Onesìforo; S. Magno. Col 1,21-23; Sal 53; Lc 6,1-5.
7 D XXIII Domenica del T.O. / C. XXIII sett. del T.O. (I) - III sett. del Salterio. S. Regina; S. Grato di Aosta. Sap 9,13-18; Sal 89; Fm 9b-10.12-17; Lc 14,25-33. Oggi si celebra nel Tempio di S. Paolo in Alba una santa Messa secondo le intenzioni dei lettori de «La Domenica».

Proposte per i canti

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Tu sei come roccia (745); Chiesa di Dio (622). Salmo responsoriale: M° S. Militello; oppure: Ha sete di te, Signore (416). Processione offertoriale: O Dio dell'universo (308). Comunione: Tu sei la mia vita (732); Il cielo narra la tua gloria (657). Congedo: È l'ora che pia (578).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

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