19 agosto 2018

Ogni domenica ci accostiamo alla duplice mensa della Parola e dell’Eucaristia. Al centro è sempre il Signore Gesù, che ci nutre con il suo Vangelo e con il dono del suo Corpo e del suo Sangue. È così che tutti noi entriamo in comunione con lui e a lui ci configuriamo.

«CHI MANGIA QUESTO PANE VIVRÀ IN ETERNO»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
OGGI la liturgia ci invita a compiere un grande atto di fede per accogliere la Parola di Gesù che ci rivela la straordinaria realtà del Figlio di Dio che, per restare sempre con gli uomini e donare loro la vita eterna, sceglie di identificarsi con un cibo semplice, quotidiano, ordinario. Sceglie di farsi “pane” che diviene perenne “rendimento di grazie” o “Eucaristia”. Egli identifica questo pane con la sua stessa persona nella quale sono associate la natura umana e quella divina, asserendo: «Io sono il pane» (Vangelo). I testi liturgici di questa domenica possono leggersi in questa chiave. L’Eucaristia “è” Gesù, certamente un uomo ma “disceso dal cielo”. L’Eucaristia “è” Gesù, la sapienza di Dio che ci invita a un banchetto per acquisire intelligenza e conoscenza piena (I Lettura).
L’Eucaristia “è” Gesù, il Figlio del Padre, che ci vuol fare partecipi della sua vita divina. L’Eucaristia, infine,“è” Gesù il Signore glorioso, cui la comunità cristiana intona salmi, inni e cantici spirituali (II Lettura). Gesù annulla davvero ogni distanza tra l’uomo e Dio, il quale è ormai talmente a lui prossimo da poter essere “mangiato”.

Don Guido Colombo, ssp

È ANCORA LA FAMIGLIA LA BUONA NOTIZIA PER IL MONDO DI OGGI?

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L’INCONTRO mondiale delle Famiglie, in programma a Dublino, dal 21 al 26 agosto, sarà la grande occasione per mostrare la bellezza della famiglia. Ne è convinto l’arcivescovo Diarmuid Martin, primate di Irlanda.
I delegati dell’incontro saranno 40 mila, i partecipanti 300 mila provenienti dai cinque continenti. I tre giorni iniziali della grande kermesse saranno dedicati, come da tradizione, al convegno teologico-pastorale sul tema: «Il Vangelo della Famiglia: gioia per il mondo». Poi la festa delle testimonianze, la veglia e la Messa conclusiva.
«Papa Francesco – ha rivelato lo stesso arcivescovo Martin – mi ha confermato la sua volontà di essere presente ». Nella Lettera inviata lo scorso anno alla Chiesa irlandese, papa Francesco ha affermato: «È mio desiderio che le famiglie abbiano modo di approfondire la loro riflessione e la loro condivisione sui contenuti dell’Esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia».
Si tratterà di un incontro di famiglie che parlano insieme di famiglia, condividendo gioie e speranze, ma anche la preoccupazione per le lotte e le sfide da portare avanti in una società che vorrebbe mettere all’angolo, insieme alla fede, anche i valori del matrimonio, della genitorialità, della fraternità, dell’educazione.
A questo tentativo più o meno occulto di offuscamento dei valori, le famiglie cristiane dicono no. «Ci si potrebbe domandare: il Vangelo continua ad essere gioia per il mondo? E ancora: la famiglia – si chiede ancora il Papa nella stessa Lettera – continua ad essere buona notizia per il mondo di oggi? Io sono certo di sì! E questo “sì” è saldamente fondato sul disegno di Dio... È il «sì» di Dio all’unione tra l’uomo e la donna, in apertura e servizio alla vita in tutte le sue fasi».

Luciano Moia, esperto di «Avvenire» sulla famiglia

Foto Ridofranz / Istock

Papa Francesco all’udienza del 14 febbraio 2018 ha ripreso la catechesi sulla Messa, parlando del Credo e della Preghiera dei fedeli che, ha detto, devono sempre essere strettamente legati all’ascolto della Parola. La Preghiera universale «deve dar voce ai bisogni concreti della comunità ecclesiale e del mondo».

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, Cristo si è fatto nostro cibo e bevanda perché, alimentati del suo stesso amore, diventiamo gli uni per gli altri strumenti della sua misericordia e eredi della sua gloria nella vita senza fine.

Preghiamo dicendo insieme: Gesù, Pane di vita, guida e sostieni il tuo popolo.

1. Per il Papa, i vescovi e per tutti i ministri ordinati, chiamati ad essere per la Chiesa che cammina nel tempo segni e strumenti dell’amore di Cristo pastore, preghiamo:

2. Per quanti nelle periferie del mondo mancano del necessario per vivere e per tutti coloro che sono costretti a vivere lontani dalla loro terra e dagli affetti della propria famiglia, preghiamo:

3. Per tutte le persone profondamente segnate dal dolore nel corpo e nello spirito e per quanti in modi e luoghi diversi si adoperano con generosità per alleviare le umane sofferenze, preghiamo:

4. Per noi che partecipiamo alla cena del Signore e per quanti condividono con noi le gioie, le lotte e le speranze della vita quotidiana, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Signore Gesù, Pane vivo disceso dal cielo, accresci in noi la fede, conforta la nostra speranza e alimenta la nostra carità per poter essere un giorno tuoi commensali all’eterno banchetto del cielo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

A - Amen

XX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

20 L S. Bernardo, abate e dottore della Chiesa. Memoria (bianco). Hai dimenticato Dio che ti ha generato. La perfezione cristiana, oltre all’osservanza dei comandamenti divini, esige il distacco dai beni terreni, dalle creature e dalle cariche onorifiche. S. Samuele profeta; S. Filiberto. Ez 24,15-24; Cant. Dt 32,18-21; Mt 19,16-22.

21 M S. Pio X, papa. Memoria (bianco). Il Signore farà giustizia al suo popolo. Per entrare nel regno dei cieli bisogna avere un distacco affettivo dalle ricchezze; ma per seguire in modo perfetto il Signore bisogna averne anche un distacco effettivo. S. Ciriaca; S. Privato. Ez 28,1-10; Cant. Dt 32,26-28.30.35b-36a; Mt 19,23-30.

22 M B. V. Maria Regina. Memoria (bianco). Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Ogni cristiano è chiamato a lavorare nella vigna del Signore; la ricompensa dipende dall’impegno nel lavoro e anche dalla bontà verso gli altri. S. Filippo Benizi; B. Giacomo Bianconi. Ez 34,1-11; Sal 22; Mt 20,1-16. Oppure: Is 9.1-6; Sal 112,1-8; Lc 1,26-38.

23 G Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati. Per partecipare al banchetto celeste bisogna liberarsi dalle schiavitù mondane e crescere nella grazia divina. S. Rosa da Lima (m.f.); S. Zaccheo; S. Flaviano. Ez 36,23-28; Sal 50,12-15.18-19; Mt 22,1-14.

24 V  S. Bartolomeo, apostolo. Festa (rosso). I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno. Gesù loda la sincerità, ma dai suoi seguaci vuole una fede incondizionata nel suo amore e una solida fiducia in lui. S. Giovanna Antida Thouret; S. Giorgio Limniota. Ap 21,9b-14; Sal 144,10-13ab.17-18; Gv 1,45-51.

25 S La gloria del Signore abiti la nostra terra. Per seguire Gesù bisogna essere umili, ossia non ambire i posti d’onore né i titoli onorifici, ma servire gli altri, per amore suo. S. Ludovico (m.f.); S. Giuseppe Calasanzio (m.f.); S. Genesio. Ez 43,1-7a; Sal 84,9-14; Mt 23,1-12.

[26 D  XXI Domenica del T. O. / B (S. Anastasio) Gs 24,1-2a.15-17.18b; Sal 33,2-3.16-23; Ef 5,21-32; Gv 6,60-69].

D. Mariano Grosso  osb

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Cristo Gesù, Salvatore (633); Il tuo popolo in cammino (663).
Salmo responsoriale: Ritornello: Gustate e vedete (101); da Il canto del Salmo responsoriale (ElleDiCi, 2011).
Processione offertoriale: Tu, fonte viva (740).
Comunione: Pane vivo, spezzato per noi (699); E venne il giorno (646).
Congedo: Cristo vive (635).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento


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