26 luglio 2026

Il regno di Dio è il tesoro più grande. Il credente è colui che fa una coraggiosa scelta di fede: rinuncia con gioia a tutto per possedere questo tesoro del Regno. Oggi ricorre la 6ª Giornata dei Nonni e degli Anziani.


IL TESORO DELLA SAPIENZA


Oggi la Parola pone alla nostra attenzione il tema della sapienza. Salomone chiede a Dio un cuore docile che sappia distinguere il bene dal male, cioè il discernimento per governare con giustizia e saggezza (I Lettura). Le parabole del Regno sottolineano l'importanza di riconoscere il bene più prezioso (Vangelo). Così fanno i protagonisti delle parabole del tesoro e della perla che agiscono con prontezza per raggiungere il bene tanto desiderato. Similmente il discepolo, che ha fatto un incontro personale e concreto con il Signore Gesù e ha scoperto che è lui la felicità a cui tanto aspira, vende ogni cosa per rimanere in questa relazione che nel suo discernimento ha compreso essere il bene più grande. Nella terza parabola gli angeli, alla fine del mondo, separano i buoni dai cattivi così come fanno i pescatori che raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Chi comprende queste parabole - dice l'evangelista - è come uno scriba che, divenuto discepolo, possiede il tesoro della sapienza. San Paolo ricorda che per coloro che amano Dio tutto concorre al bene e perciò il bene massimo, la salvezza, dà significato alle loro sofferenze (II Lettura).

don Antonio Sozzo

Qui vengono elargiti i privilegi che donano la vita eterna

Arrivati al monte La Verna con il cuore gonfio di amore, a mani vuote e la mente aperta a tutte le suggestioni religiose, si trova, in sul principio, un prezioso aiuto nella contemplazione delle opere dello scultore Andrea Della Robbia: Natività, Annunciazione, Deposizione, Ascensione; immagini pie, delicate, che emanano pace e serenità, così come il santo Francesco faceva nel superare il peccato, l'odio e le guerre di allora. La Cappella delle stimmate è poi il massimo segno della forza e della grandiosità del Santo, in preda all'ardore divino.
Si risente l'eco dei Fioretti in quell'innocenza di linguaggio e di azioni che agli occhi del moderno lettore potrebbe sembrare un ricordo archeologico, ma al cuore del credente, invece, un messaggio perennemente attuale: «Gli apparve un Uomo in forma di serafino, confitto a una croce. A quell'apparizione il beato servo dell'Altissimo si sentì ripieno di una ammirazione infinita, ma non riusciva a capirne il significato... Mentre era in questo stato di preoccupazione e di totale incertezza, ecco: nelle sue mani e nei piedi cominciarono a comparire gli stessi segni dei chiodi che aveva appena visto in quel misterioso Uomo crocifisso».
Qui il visitatore-pellegrino non deve chiedere spiegazioni storiche, artistiche, ma immergersi nel silenzio, carico di significati e di messaggi spirituali; è il caso di dire: il silenzio vale più della parola, il silenzio parla. «Altissimo onnipotente bon Signore, tue son le laude, la gloria e l'onore et omne benedizione. Altissimo onnipotente bon Signore».
Si scende, il monte alle spalle, come una nuvola sacra che fugge e rincorre i pensieri del pellegrino attento. E inoltrandosi nei tornanti che conducono a Chiusi, a Bibbiena, la sagoma del Monte, a mano a mano scompare, ma non l'eco della preghiera che i frati e gli ospiti alzano al Signore Dio ogni giorno nella recita dell'Ora nona: «Crucis Christi Mons Alvernae / recenset mysteria / ubi salutis aeternae / dantur privilegia...»: Il Monte della Verna rivive i misteri della croce di Cristo, là dove vengono elargiti gli stessi privilegi che donano la vita...

don Vincenzo Arnone


Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, rivolgiamoci a Dio Padre perché ci aiuti a riconoscere i suoi doni e ci dia la coerenza necessaria per fare dell'incontro con il Signore Gesù il tesoro più grande della nostra vita.

Lettore - Preghiamo insieme dicendo:
 Donaci, o Signore,
la sapienza del cuore.

1. Per la Chiesa: illuminata dallo Spirito Santo, impari a pregare il Padre con la sapienza che viene dall'alto e mostri al mondo il vero volto di Dio, Padre buono. Preghiamo:
2. Per i responsabili delle nazioni: nel prendere decisioni per i popoli loro affidati, si lascino guidare dalla vera sapienza e non dalla bramosia del potere. Preghiamo:
3. Per i malati e i sofferenti nel corpo e nello spirito: trovino nella preghiera forza e consolazione e attingano sempre al tesoro dell'amore di Dio. Preghiamo:
4. Per i nonni: il Signore li colmi di gioia e salute, e li accompagni con la sua benedizione, rendendoli testimoni di vita e speranza. Trovino nei santi Gioacchino e Anna, loro patroni, sostegno e conforto. Preghiamo:
5. Per noi qui riuniti in questa celebrazione eucaristica: il Signore ci doni un cuore docile e sapiente, capace di riconoscerlo come l'unico e vero bene. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Ascolta, o Padre, la nostra preghiera, donaci un cuore docile e sapiente per comprendere i misteri del tuo Regno e vivere nella tua luce. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.

27 luglio-2 agosto 2026

27 L Hai dimenticato Dio che ti ha generato. Il granellino di senape come il lievito sembrano poca cosa, ma hanno in sé una energia inattesa: così è del regno di Dio. S. Pantaleone; S. Celestino I; B. Raimondo Palmerio. Ger 13,1-11; Cant. Dt 32,18-21; Mt 13,31-35.
28 M Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome. La parabola della zizzania è un invito a lasciarsi trovare come seme buono nel giorno della mietitura. Ss. Nazario e Celso; S. Pietro Poveda Castroverde. Ger 14,17b-22; Sal 78; Mt 13,36-43.
29 M Ss. Marta, Maria e Lazzaro (m, bianco). O Dio, tu sei il mio rifugio nel giorno della mia angoscia. Marta e Maria sono maestre del servizio e dell'ascolto: accogliere Gesù servendo l'altro, accogliere la sua Parola custodendola nel cuore. S. Olaf. Ger 15,10.16-21; Sal 58; Gv 11,19-27 opp. Lc 10,38-42.
30 G Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe. Il Signore vuole "pescare" tutta l'umanità. Ancora una volta, però, avverte che alla fine ci sarà una separazione. I pesci cattivi saranno scartati. S. Pietro Crisologo (mf); S. Orso; S. Leopoldo Mandic. Ger 18,1-6; Sal 145; Mt 13,47-53.
31 V S. Ignazio di Loyola (m, bianco). Nella tua grande bontà, rispondimi, o Dio. La presunzione di conoscerlo e l'incredulità dei concittadini di Gesù limitano le sue possibilità di operare il bene. S. Calimero; S. Fabio. Ger 26,1-9; Sal 68; Mt 13,54-58.
1 S S. Alfonso M. de' Liguori (m, bianco). Nel tempo della benevolenza, rispondimi, Signore. Dire la verità può essere rischioso. Giovanni Battista è stato fedele alla verità fino al martirio. S. Pietro Favre. Ger 26,11-16.24; Sal 68; Mt 14,1-12.
2 D XVIII Domenica del T.O. / A. XVIII sett. del T.O. - II sett. del Salterio. S. Eusebio di Vercelli; S. Pietro Giuliano Eymard. Is 55,1-3; Sal 144; Rm 8,35.37-39; Mt 14,13-21. Oggi si celebra nel Tempio di S. Paolo in Alba una santa Messa secondo le intenzioni dei lettori de «La Domenica».

Proposte per i canti

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Annunceremo il tuo regno (614); Cielo nuovo è la tua Parola (625). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Spero nel Signore (137). Processione offertoriale: Beati quelli che ascoltano (615). Comunione: Tu, fonte viva (740); Sei come il sole (718). Congedo: O Maria santissima (596).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

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