19 luglio 2026
Il male cresce accanto al bene. In ognuno di noi ci possono essere sia grano sia zizzania. La pazienza di Dio ci insegna a non giudicare, ma ad attendere, con speranza, la mietitura.
IL POTERE SILENZIOSO DEL REGNO

Tre parabole ci parlano oggi del modo paziente e discreto con cui Dio fa crescere il suo Regno nel mondo e nei cuori (Vangelo). Quella della zizzania e del buon grano mostrano il bene e il male che crescono insieme; il padrone del campo ordina ai servi di non estirpare ora la zizzania per non rischiare di sradicare con essa anche il buon grano. Dio educa al discernimento, a non giudicare troppo presto, ma a credere nella possibilità di conversione di ogni uomo. Quelle del granello di senape e del lievito rivelano la forza nascosta del Regno: un seme quasi invisibile che diventa poderoso e una piccola quantità di pasta lievitata che fa crescere tutta la massa. Così agisce Dio: non s'impone con potenza, ma porta vita senza misura; la grazia che ha messo in noi, pur nascosta, ha la forza di esplodere se la lasciamo agire. Dio attende, trasforma, non giudica con fretta ma coltiva con tenerezza. Egli è padrone e Signore di tutti e per questo è capace di essere indulgente con tutti (I Lettura). E quando noi, fragili e impazienti, non comprendiamo i suoi disegni, lo Spirito viene in aiuto e intercede per noi secondo il suo volere (II Lettura): egli lavora silenziosamente nel cuore perché tutto sia in lui e per lui.
don Donato Allegretti
Monte santo e solitario. Qui conosci il vero Francesco
L'Anno Giubilare Francescano ci invita a riscoprire la personalità del Santo nella sua piena e robusta grandezza, lontana da un vago naturalismo. Qui lo faremo con due riflessioni su La Verna, il monte dove san Francesco ricevette le stimmate e che resta, anche oggi, uno dei "luoghi-primavera dello Spirito". Tutto ebbe origine nell'anno del Signore 1213, allorquando il santo Francesco, nella regione di Montefeltro parlò così bene e appassionatamente dell'amore di Dio, che il conte di Chiusi in Casentino, Orlando Catani, presente tra il popolo, disse al Santo: «Io ho in Toscana un monte divotissimo il quale si chiama monte della Vernia... S'egli ti piacesse, volentieri io ti donerei a te e ai tuoi compagni per salute dell'anima». Il Santo accettò e da allora è un luogo santo, un luogo dello spirito, un luogo primavera dello spirito, destinato alla preghiera e alla contemplazione di Dio. E inoltre il Santo su questo monte "solitario e salvatico", ricevette le stimmate. Si leggano le bellissime pagine dei Fioretti. Per ogni buon cristiano che vuole conoscere e soprattutto imitare la grande fede del Santo di Assisi, La Verna appare simile nella tensione spirituale e, fatte le dovute distinzioni, ai monti santi della Bibbia: Moria, Tabor, Calvario. Il "Salire a La Verna" potrebbe quasi costituire un poemetto della vita e dell'anima in cui sono superate le sdolcinate e qualunquistiche immagini del Santo fatte ad arte per dire tutto e nulla. Ci si immerge nella grande e vigorosa personalità di penitenza, di preghiera, di grande rispetto e devozione alla Chiesa. A La Verna non ci si va solo per respirare l'aria pura e immergersi nel suggestivo panorama dei boschi, ma anzitutto per "guardare in faccia" questo gigante della fede cristiana che è san Francesco. Siamo quasi trascinati a confonderci con gli innumerevoli suoi seguaci che, nell'arco di tanti secoli, sono saliti qui. E qui potremmo risentire la voce del Santo che non ha sbattuto la porta in faccia alla Chiesa, non è uscito, ma è rimasto dentro cercando di "rinnovellarsi", pur nei limiti della fragilità umana. E il suo secolo, il XIII, non era migliore del nostro, ma era solamente "impelagato" in contraddizioni sociali diverse dalle nostre.
don Vincenzo Arnone
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, la pazienza di Dio è senza limiti nei riguardi di tutti, sempre piena di tenerezza e misericordia. Chiediamo anche noi discernimento e pazienza verso il prossimo.
Lettore - Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.
1. Per la Chiesa: annunci con coraggio il regno di Dio seminato da Cristo e si lasci guidare nei giudizi e nelle decisioni dalla sapienza del Vangelo. Preghiamo:
2. Per chi ha in mano la guida della società: promuova condizioni che favoriscano il bene e aiuti a riconoscere il male senza scoraggiamento o rassegnazione. Preghiamo:
3. Per chi è stanco, scoraggiato, oppresso dal male o dalla sofferenza: trovi conforto nella vicinanza del Padre che semina il bene e viva con speranza la promessa del raccolto finale. Preghiamo:
4. Per le nostre comunità: ognuno si sforzi di mantenere una grande concordia nonostante la diversità di idee e di interessi. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - O Padre, liberaci dalla tentazione di classificare gli uomini nelle categorie dei buoni e cattivi. Rendici, sul tuo esempio, capaci di comprensione, di pazienza e di attesa, perché tu sei misericordioso. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
20-26 luglio 2026
20 L A chi cammina per la retta via, mostrerò la salvezza di Dio. Nonostante quanto già operato, scribi e farisei chiedono a Gesù un segno: il grande segno sarà la sua morte e risurrezione. S. Apollinare (mf); S. Aurelio. Mi 6,1-4.6-8; Sal 49; Mt 12,38-42.
21 M Mostraci, Signore, la tua misericordia. Con Gesù nasce una nuova famiglia: sono coloro che ascoltano la Parola e la mettono in pratica. S. Lorenzo da Brindisi (mf); S. Prassede; S. Alberico Crescitelli. Mi 7,14-15.18-20; Sal 84; Mt 12,46-50.
22 M S. Maria Maddalena (f, bianco). Ha sete di te, Signore, l'anima mia. Viviamo con gioia il tempo della Chiesa: come Maria di Magdala vediamo e incontriamo Gesù, il Risorto. S. Gualtiero; B. Agostino da Biella. Ct 3,1-4a opp. 2Cor 5,14-17; Sal 62; Gv 20,1-2.11-18.
23 G S. BRIGIDA patr. d'Europa (f, bianco). Benedirò il Signore in ogni tempo. Vi è una purezza di grazia legata alla Parola. Gesù invita a rimanere in lui come il tralcio alla vite. S. Giovanni Cassiano. Gal 2,19-20; Sal 33; Gv 15,1-8.
24 V Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge. Il nostro cuore è un terreno buono? Se ci sono intenzione e impegno, la grazia ci aiuta a renderlo migliore. S. Charbel Makhluf (mf); S. Cristina di Bolsena; S. Eufrasia. Ger 3,14-17; Cant. Ger 31,10-13; Mt 13,18-23.
25 S San Giacomo ap. (f, rosso). Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. Il Signore Gesù ci doni, come ai ciechi di Gerico, uno sguardo rivolto al bene che lui vuole per noi. S. Cristoforo; B. Antonio Lucci. 2Cor 4,7-15; Sal 125; Mt 20,20-28.
26 D XVII Domenica del T.O. / A. XVII sett. del T.O. - I sett. del Salterio. Ss. Gioacchino e Anna; S. Tito Brandsma. 1Re 3,5.7-12; Sal 118; Rm 8,28-30; Mt 13,44-52.
Proposte per i canti
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Terra tutta da' lode a Dio (736); Ecco il tuo posto (640). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: A te, Signore, innalzo l'anima mia (93). Processione offertoriale: O Dio dell'universo (308). Comunione: Sei tu, Signore, il pane (719); Tu percorri con noi (744). Congedo: O santissima (588). 

