20 luglio 2025
La liturgia di questa domenica si sofferma sul tema dell'ospitalità. Sull'esempio di Abramo, di Maria e della sorella Marta, siamo invitati ad accogliere Dio nella nostra vita. Solo lui è il vero nostro ospite.
OSPITARE DIO NELLA NOSTRA VITA

Le letture di questa domenica hanno un tema comune: accogliere Dio nella nostra vita. Abramo offre la sua ospitalità a tre misteriosi viaggiatori (I Lettura) nei quali la tradizione cristiana ha intravisto la SS. Trinità. In cambio dell'accoglienza ricevuta, i tre uomini annunciano ad Abramo che presto sarebbe diventato padre. San Paolo spiega che l'accoglienza di Cristo si realizza attraverso le nostre sofferenze che, lungi dall'essere inutili, se sopportate nel nome di Gesù, ci permettono di associarci ai suoi patimenti e vivere con lui il mistero della croce (II Lettura).
Anche le due donne protagoniste del Vangelo, Marta e Maria, accolgono il Signore Gesù: Marta, prendendosi cura di lui; Maria, mettendosi in ascolto della sua parola. La spiritualità cristiana ha sempre dato più valore alla scelta fatta da Maria, ovvero la contemplazione e la preghiera. In verità i credenti devono essere contempl-attivi (don Tonino Bello), ovvero contemplativi come Maria e attivi come Marta, in quanto la preghiera senza il servizio è fatta di sole parole vuote, mentre il servizio senza preghiera è un movimento sterile e infruttuoso.
don Antonio Sozzo
Gesù: i suoi miracoli, le sue parabole
In Gesù e nella sua Parola i personaggi del Vangelo ripongono ogni loro speranza: speranza di guarigione e di salvezza, speranza di vincere il male e il peccato, come pure di essere liberati dai demòni ("gli spiriti impuri"), speranza di vedere il regno di Dio, da sempre atteso.
I molti miracoli di guarigione compiuti da Gesù sono la risposta alle attese e alla speranza dei tanti (uomini, donne, bambini) che lo muovono a compassione. Pensiamo alla guarigione ottenuta dalla donna che nel Vangelo viene presentata con il nome di "emorroissa", a motivo delle "perdite di sangue" di cui soffriva (cf. Mt 9,18-22). Questa donna, nonostante il perdurare di una simile malattia per dodici lunghi anni, nutre la speranza di essere guarita da Gesù: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata» (Mt 9,21). È la speranza che Gesù esaudisce non solo con il dono della guarigione fisica, ma soprattutto con quello prezioso della salvezza: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata» (Mt 9,22). Noi oggi sentiamo il bisogno di una simile speranza che, come per la donna del Vangelo, ci spinge a osare fino ad aggrapparci anche al più debole appiglio, come il lembo del mantello?
Accanto ai miracoli di Gesù vi sono le sue parabole, tutte ispirate alla speranza di perdono (la parabola del perdono e del servo senza pietà: Mt 18,23-35), di armonia ritrovata fra genitori e figli (la parabola del figlio prodigo: Lc 15,11-32) e fra ricchi e poveri (la parabola del ricco e del povero Lazzaro: Lc 16,19-31). Quella del seminatore (Mt 13,1-23) è la parabola più radicata nella speranza. Gesù ci invita a riporre la speranza nel piccolo seme di bene gettato in quel terreno che è la vita quotidiana di ciascuno di noi. È un terreno a volte arido, sassoso, invaso da rovi e spine, così da non offrire alcuna speranza di frutto. Ma la speranza non è nel terreno: è nel seme, che è la Parola di Gesù, sempre capace di portare frutto, sempre aperta alla speranza.
don Primo Gironi, ssp, biblista
Preghiera dei fedeli
C - Rivolgiamo la nostra preghiera al Signore, affinché possiamo essere, con il suo aiuto, sempre più capaci di metterci, come Marta, al suo servizio e, come della sorella Maria,
in ascolto della sua parola.
Lettore - A ogni intenzione diciamo:
Ascoltaci, o Signore.
1. Perché la Chiesa intera viva l'atteggiamento del servizio e della diaconia senza anteporre nulla all'ascolto della Parola, noi ti preghiamo:
2. Perché coloro che detengono il potere politico ricordino che l'unica ragione del loro servizio è il bene delle comunità a loro affidate, noi ti preghiamo:
3. Perché le nostre famiglie, come la casa di Marta e Maria, siano piccole Chiese domestiche capaci di accogliere il Signore Gesù che viene a visitarle, noi ti preghiamo:
4. Perché le nostre comunità si impegnino a vivere la Parola di Dio nell'annuncio fedele e gioioso del Signore Gesù e nella cura puntuale e amorevole verso tutti, specialmente i più bisognosi, noi ti preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - O Signore, sull'esempio di Marta e Maria, insegnaci a vivere il mistero del tuo amore e fa' che possiamo incontrarti nella preghiera e accoglierti nei nostri fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
A - Amen.
21-27 luglio 2025
21 L Cantiamo al Signore: stupenda è la sua vittoria. Il segno di Giona è simbolo del Mistero pasquale di Cristo, che solo la fede riconosce. S. Lorenzo da Brindisi (mf); S. Prassede; S. Alberico Crescitelli. Es 14,5-18; Cant. Es 15,1-6; Mt 12,38-42.
22 M S. Maria Maddalena (f, bianco). Ha sete di te, Signore, l'anima mia. Maddalena è detta "apostola degli apostoli" perché è lei che annuncia agli apostoli quello che essi proclameranno a tutto il mondo. S. Gualtiero; B. Agostino da Biella. Ct 3,1-4a opp. 2Cor 5,14-17; Sal 62; Gv 20,1-2.11-18.
23 M S. BRIGIDA patrona d'Europa (f, bianco). Benedirò il Signore in ogni tempo. La potatura dei tralci, la loro pulizia, è data dalla Parola che toglie ciò che ci allontana da Dio. S. Giovanni Cassiano. Gal 2,19-20; Sal 33; Gv 15,1-8.
24 G A te la lode e la gloria nei secoli. Gesù riserva una beatitudine per i suoi discepoli, apre uno squarcio sulla sua identità: essi vedono l'atteso dei profeti. S. Charbel Makhluf (mf); S. Cristina di Bolsena; S. Eufrasia. Es 19,1-2.9-11.16-20b; Cant. Dn 3,52-56; Mt 13,10-17.
25 V San Giacomo ap. (f, rosso). Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. Il Signore afferma che solo chi condivide il suo calice, cioè la sua passione, potrà partecipare alla sua gloria. S. Cristoforo; B. Antonio Lucci. 2Cor 4,7-15; Sal 125; Mt 20,20-28.
26 S Ss. Gioacchino e Anna (m, bianco). Offri a Dio come sacrificio la lode. Dio è così certo della qualità e resistenza di quanto ha seminato, che può tollerare anche la zizzania. S. Tito Brandsma. Es 24,3-8; Sal 49; Mt 13,24-30.
27 D XVII Domenica del T.O. / C. XVII sett. del T.O. (I) - I sett. del Salterio. S. Pantaleone; S. Celestino I. Gen 18,20-32; Sal 137; Col 2,12-14; Lc 11,1-13.
Proposte per i canti
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Tutta la terra canti a Dio (310); Padre, che hai fatto (203). Salmo responsoriale: M° S. Militello; oppure: Beato chi cammina (259). Processione offertoriale: Eccomi (277). Comunione: Il cielo narra la tua gloria (282); Il Signore ci ha salvati (86). Congedo: Vergine del silenzio (61). 

