12 luglio 2026
La Parola di Dio è un seme e il nostro cuore il terreno in cui è seminata. Lavoriamo questo "terreno" con la preghiera e con il sacrificio, per essere buoni ascoltatori della Parola e così portare frutto. Oggi ricorre la Domenica del Mare.
LA POTENZA SILENZIOSA DELLA PAROLA

La parabola del seminatore (Vangelo) racconta di un Dio generoso che dona la sua Parola a tutti senza distinzioni, come un contadino che sparge il seme ovunque, anche dove il terreno sembra sterile. Come la pioggia e la neve (I Lettura) fecondano la terra, così la Parola di Dio ha una forza che germoglia, trasforma e rinnova. Anche se cade su terreni duri, superficiali o soffocati dalle spine, essa ha una potenza silenziosa capace di far fiorire la vita dove nessuno se l'aspetta. Gesù è la Parola che il Padre ha seminato nei solchi del mondo attraverso la predicazione della Chiesa. Essa annuncia che Dio non seleziona, ma semina con abbondanza nella speranza che ogni cuore umano possa diventare campo fertile. La conversione è sempre frutto dell'incontro tra la libertà dell'uomo e la grazia operante di Dio, che continua a innaffiare la terra del nostro cuore con la sua Parola. Ogni volta che viene accolta, anche solo da pochi, essa comincia a trasfigurare la realtà e diventa segno concreto della speranza di un mondo nuovo perché immette nella libertà della gloria dei figli di Dio (II Lettura) facendo crescere silenziosamente, ma con certezza, il Regno nella storia umana.
don Donato Allegretti
Festa della fede e della famiglia
Il dono della fede, il dono cioè di credere in Gesù e di vivere secondo i suoi insegnamenti, non è solo un motivo di ringraziamento, ma anche un vero impegno di viverla e di testimoniarla tutti i giorni della nostra vita. La fede è il frutto dell'aver incontrato e conosciuto Gesù e aver stabilito con lui un profondo rapporto personale. Come cristiani, dunque, abbiamo bisogno di riscoprire la domenica come "giorno del Signore" e celebrarla come "festa della fede e della famiglia".
Perché la domenica? Perché è il giorno della risurrezione di Cristo e la risurrezione è ciò che dà significato a tutto ciò che noi siamo e viviamo come discepoli di Gesù. La domenica non è solo giorno di riposo, è anche il tempo ideale per riordinare i propri impegni e ridare la giusta direzione al cammino della propria vita. In altre parole, la domenica ha lo scopo di restituire alla nostra esistenza la sua dimensione spirituale. La domenica, allora, è un giorno di festa in cui si celebra Gesù risorto in mezzo a noi, è un giorno di gioia sapendo che la nostra vita terrena è un cammino verso la domenica eterna e, ancora, è un giorno di gioia da condividere con tutti i membri della propria famiglia.
Nella vita convulsa e frettolosa di oggi, la domenica ci viene data come tempo per riposarci, ma anche come tempo per pregare e curare la propria vita di relazione. "Lavoro" e "festa" sono, infatti, i due pilastri dell'esperienza di vita quotidiana di ogni famiglia. Il lavoro perché dà senso alla vita e la festa perché dà gusto e sapore alla vita stessa. Secondo la concezione cristiana della vita, il tempo della festa non è solo tempo libero, ma è anche il tempo della comunità e della gratuità. Il riposo non deve servire solo per recuperare le forze fisiche, ma ha pure l'intento di rafforzare la dimensione umana in famiglia e nel rapporto con gli altri.
Celebrando la domenica, i cristiani sono chiamati a liberarsi dall'idolatria del denaro, del possesso e dei beni di questo mondo per crescere nella solidarietà e nella condivisione. I cristiani, infatti, non sono soltanto quelli che vanno a Messa la domenica. Sarebbe riduttivo. Dobbiamo riconoscerlo, occorre anche il coraggio di leggere e istruirci nelle cose che riguardano la nostra fede. Ci manca il coraggio di andare in libreria con lo stesso slancio con cui andiamo dal parrucchiere, al cinema, al mercato ecc.
Dal libro: Vito Morelli, Gesù. Lo conosci davvero?, Sanpino 2025
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, Cristo è il vero seminatore che sparge la semente della sua Parola. Domandiamo che essa germogli nei nostri cuori e produca frutti abbondanti di vita divina.
Lettore - Chiediamo insieme:
Guidaci, Signore, con la tua Parola.
1. Per la Chiesa seminatrice instancabile della Parola: abbia il coraggio di uscire in tutti i campi del mondo, seminando il Vangelo senza timore ed esclusioni. Preghiamo:
2. Per chi detiene il potere politico: comprenda che la Parola di Dio è la sorgente della giustizia e della dignità dell'uomo. Preghiamo:
3. Per il mondo intero: la Parola abiti le culture, i popoli, le famiglie, i giovani e generi il cambiamento di un mondo più fraterno e pacifico. Preghiamo:
4. Per il creato e, soprattutto, per il mare: li si sappia custodire e preservare dall'inquinamento e dallo sfruttamento indiscriminato, affinché le acque restino dono di vita e di bellezza per le generazioni future. Preghiamo:
5. Per la nostra comunità: ognuno riconosca il terreno della propria vita dove la Parola fatica a germogliare per chiedere la grazia di diventare terra buona. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - Padre buono, tu semini la tua Parola nei nostri cuori come seme di vita: donaci di accoglierla con docilità perché porti frutto secondo la tua volontà. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
13-19 luglio 2026
13 L A chi cammina per la retta via, mostrerò la salvezza di Dio. Nel discorso missionario Gesù chiede scelte dolorose e separazioni. La vera pace è nella compagnia di Dio. S. Enrico (mf); S. Clelia Barbieri. Is 1,10-17; Sal 49; Mt 10,34-11,1.
14 M Dio ha fondato la sua città per sempre. La grazia è inefficace quando la volontà dell'uomo non la accoglie, come avvenne per le città che non si erano convertite. S. Camillo de Lellis (mf); S. Toscana; B. Angelina da Marsciano. Is 7,1-9; Sal 47; Mt 11,20-24.
15 M S. Bonaventura (m, bianco). Il Signore non respinge il suo popolo. Nell'inno di lode di Gesù c'è la tenerezza del suo dialogo con il Padre che, nella sua benevolenza, sceglie i piccoli. S. Vladimiro di Kiev; S. Ansuero. Is 10,5-7.13-16; Sal 93; Mt 11,25-27.
16 G Il Signore dal cielo ha guardato la terra. Quando si è affaticati e oppressi, è in Gesù che si trovano la consolazione e la pace desiderate. B.V. Maria del M. Carmelo (mf); S. Antioco; B. Irmengarda. Is 26,7-9.12.16-19; Sal 101; Mt 11,28-30.
17 V Spero in te, Signore, tu mi dai vita. Ciò che non è ritenuto lecito per altri lo è per Gesù. Il Figlio dell'uomo è signore del sabato. S. Giacinto; S. Marcellina; S. Teresa di S. Agostino e c. Is 38,1-6.21-22.7-8; Cant. Is 38,10-12.16; Mt 12,1-8.
18 S Non dimenticare i poveri, Signore! La profezia si compie: Gesù è il Servo del Signore e guarisce i malati. Ma impone il silenzio, perché la sua opera non sia ostacolata prima del tempo. S. Materno; S. Arnolfo; S. Federico. Mi 2,1-5; Sal 9; Mt 12,14-21.
19 D XVI Domenica del T.O. / A. XVI sett. del T.O. - IV sett.del Salterio. S. Macrina; S. Simmaco. Sap 12,13.16-19; Sal 85; Rm 8,26-27; Mt 13,24-43.
Proposte per i canti
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Cristo Gesù, Salvatore (633); Vieni, fratello (760). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Ti lodino i popoli, o Dio (109). Processione offertoriale: Parole di vita (701). Comunione: Tendo la mano (734); Passa questo mondo (702). Congedo: Madre santa (585). 

