11 agosto 2019

Il cristiano sa che la sua storia terminerà nell’incontro personale con il suo Signore. A questo incontro, che sarà anche un rendiconto e un giudizio, deve prepararsi ogni giorno: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese».

BEATI QUEI SERVI CHE IL PADRONE TROVERÀ SVEGLI

Commento - Disegno: Stefano Pachì
L’INVITO “Non temere”, risuona spesso nel libro sacro ed è rivolto a quanti sono scelti per un compito particolare nella storia della salvezza: Zaccaria, Maria, Giuseppe, Pietro, Paolo… Oggi l’invito è per tutti noi, parte del piccolo gregge, a cui il Padre consegna il Regno (Vangelo). Non è semplice né facile fare quello che il Signore chiede ai suoi discepoli: vendere per donare in elemosina e garantirsi un “tesoro sicuro nei cieli”.
È un linguaggio che risulta difficile da comprendere e faticoso da mettere in atto anche per noi credenti, che nell’incertezza dell’ora presente, con i conti che la recessione assottiglia sempre più, ci lasciamo prendere dalla paura e mettiamo il nostro cuore, come ci ricorda Gesù, nel tesoro, anche se piccolo ma protetto e garantito, dimenticando che chi ha fatto di noi il suo gregge, lo cura e lo protegge; anzi non lo abbandona, ma lo salva (I Lettura). A Dio chiediamo il dono della fede che spinse Abramo, nomade e pellegrino, a fidarsi della sua parola e della sua promessa (II Lettura). Siamo il suo gregge: con lui non possiamo temere alcun male.

Domenico D’Ambrosio

LO SGUARDO RIVOLTO ALLA MADRE E TANTA VOGLIA DI RICOSTRUIRE

“Ponte Morandi” (2018), l’ex voto del pittore e ceramista Luca Damonte di Ponente Ligure.
RICORDIAMO tutti, a un anno dal crollo del ponte Morandi e dalla morte di 43 persone, quanto successe intorno a quel dramma. Sincere emozioni collettive e poi subito caccia ai responsabili e tante polemiche. Non mancò il protagonismo di falsi eroi politici e mediatici.
Ricordo una scena vista durante un’altra tragedia in Puglia: un’anziana nonna teneva in braccio la nipotina addormentata; una mano per accarezzarla e un’altra per scorrere la corona del Rosario. Mi pare la sintesi di come la sapienza popolare cristiana vince di fronte al mistero del dolore.
Ecco cosa sono stati per Genova la Madonna della Guardia e il suo Santuario. Una fiumana di gente è accorsa da Lei, la grande Madre, con sentimenti diversi: gratitudine degli scampati, senso di incredulità e quasi di colpa per poter essere ancora lì, preghiera per i feriti gravissimi e per i morti.
Per giorni e giorni il pellegrinaggio sembrava non finire, silenzioso e dolente. Una quantità mai vista di messaggi arrivava da ogni parte del mondo. Poi, a poco a poco, il dolore si stemperava e diventava condivisione, solidarietà e tanta voglia di ricostruire.
Tutto questo lo ha espresso l’ex voto di un artista, Luca Damonte: una città intera, unita e solidale, le istituzioni e la gente a scavare tra le macerie. Due sguardi si incontrano: dal basso quello di un popolo, sgomento ma fattivo, e dall’alto quello della Madre, che non ha mai smesso di vegliare sui suoi figli.

Mons. Marco Granara, rettore del Santuario Madonna della Guardia

INSIEME NELLA MESSA

Insieme nella messa

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, questa vita ci è stata donata per rivelare il volto di Dio a quanti incontriamo sul nostro cammino. Per essere fedeli a questa missione, innalziamo la nostra supplica.

Diciamo insieme: Accogli, o Padre, la nostra preghiera.

1. Per tutti i cristiani sparsi nel mondo perché, sollecitati dall’esempio del Papa, siano sempre e in ogni luogo strumenti di dialogo e di fratellanza, preghiamo:

2. Per i responsabili delle nazioni e della vita pubblica perché, ispirati al Vangelo, agiscano sempre a favore dell’uomo e del bene comune, preghiamo:

3. Per chi gode di un tempo di riposo e per chi non ha questa possibilità, perché tutti, aperti alle sollecitazioni dello Spirito, possano sperimentare la gioia di autentiche relazioni umane, preghiamo:

4. Per noi e le nostre famiglie, perché, in ogni situazione di vita, mai ci venga a mancare il sostegno della fede, la luce della speranza e il conforto della fraterna carità, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Padre buono, il tuo Santo Spirito, nostra guida, ci insegni a usare saggiamente i doni di questa vita, così da poter possedere un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen

XIX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - 2019

12 L Celebra il Signore, Gerusalemme. La questione della tassa da versare al tempio è per Cristo un’occasione per rivelare la sua identità di Figlio di Dio: non è tenuto a pagare la tassa per il regno del Padre. S. Giovanna Francesca de Chantal (m.f.); S. Ercolano; S. Lelia. Dt 10,12-22; Sal 147,12-15.19-20; Mt 17,22-27.

13 M Porzione del Signore è il suo popolo. Il Signore rivela chi è il più importante nel Regno dei cieli: è colui che come un bambino attende tutto dal Padre, consapevole che solo Dio lo può salvare. Ss. Ponziano e Ippolito (m.f.); S. Giovanni Berchmans. Dt 31,1-8; Cant. Dt 32,3-4a.7-9.12; Mt 18,1-5.10.12-14.

14 M S. Massimiliano M. Kolbe, sacerdote e martire. Memoria (rosso). Sia benedetto Dio: è lui che ci mantiene tra i viventi. La correzione ha lo scopo di ricondurre il fratello sulla retta via, non di punirlo. Se non accetta di ravvedersi, lo si affida a Dio che ha cura della salvezza di tutti. S. Ursicino; B. Elisabetta Renzi. Dt 34,1-12; Sal 65,1-3.5.8.16-17; Mt 18,15-20.

15 G Assunzione della B.V. Maria. Solennità (bianco). Risplende la Regina, Signore, alla tua destra. Il cantico di Maria racconta la salvezza operata da Dio per lei, per il suo popolo, per tutti gli uomini. È una storia che rovescia le prospettive umane. S. Tarcisio; S. Stanislao Kostka. Ap 11,19a; 12,1-6a.10ab; Sal 44,10-12.15; 1Cor 15,20-27a; Lc 1,39-56.

16 V Il suo amore è per sempre. Il Signore condanna il lassismo che non osserva la legge di Dio, per cui anche il matrimonio non è più rispettato. Cristo ribadisce il valore sacro del vincolo nuziale. S. Stefano di Ungheria (m.f.); S. Rocco; S. Teodoro. Gs 24,1-13; Sal 135,1-3.16-18.21-22.24; Mt 19,3-12.

17 S Tu sei, Signore, mia parte di eredità. I bambini infastidiscono i discepoli che li sgridano, ma il Signore li addita come eredi del regno dei cieli, modelli del credente che si fa piccolo per Dio. S. Chiara della Croce; S. Giovanna Delanoue; S. Mirone. Gs 24,14-19; Sal 15,1-2.5.7-8.11; Mt 19,13-15.

[18 D XX Domenica del T. O. / C (S. Elena) Ger 38,4-6.8-10; Sal 39,2-4.18; Eb 12,1-4; Lc 12,49-53].

Elide Siviero

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo
   
PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 
Inizio: Cieli e terra nuova (447); Tu, quando verrai (451).
Salmo responsoriale: M° A. Recalcati. Ritornello: Lodate, lodate il Signore (120).
Processione offertoriale: Vieni fra noi (758).
Comunione: Terra promessa (735); O Gesù, tu sei il pane (692).
Congedo: Tu percorri con noi (744).

ACCOMPAGNAMENTO
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