7 Luglio

Rendere a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio è la risposta di Gesù a una domanda tranello. È chiaro che solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona e che, al contempo, va dato il proprio contributo leale alle istituzioni civili. Questo Gesù lo insegnerà con la sua vita e l’obbedienza della Croce, quando i suoi avversari sceglieranno di stare dalla parte del potere umano e non dalla parte di Dio. Oggi ricorre la 97a Giornata missionaria (colletta obbligatoria).

 

Ringraziamo Dio, che abbiamo conosciuto.

Perché la gente non viene in chiesa? Quanti sbandierano i valori evangelici o la tradizione cristiana e poi non partecipano alla vita della parrocchia o vivono essi stessi in maniera difforme… Come è possibile che, a fronte di così tante e variegate proposte, la risposta delle persone sia sempre così scarsa, a meno che ci sia di mezzo una cerimonia come “aperitivo” della festa fra parenti e amici? Quante domande ci facciamo sempre… troveremo mai la risposta? Forse no, perché la nostra domanda è sovente estroflessa sugli altri e sui loro comportamenti, non sulla profondità della nostra personale adesione di fede. La Parola di Dio odierna è un forte appello alla sincerità della nostra fede, alla convinzione con la quale ogni domenica proclamiamo la Professione di Fede; ci invita a preoccuparci meno delle reazioni esterne e più di quanto sia significativo per noi credere nel Dio di Gesù Cristo. Questo non è egoismo nella fede, è recupero di ciò che attrae e interroga: la testimonianza personale, gioiosa e convinta, non l’applauso o l’altrui adesione.

don Tiberio Cantaboni

Cosa significa essere pellegrino?

Il pellegrino, innanzitutto, è un penitente. Sa che senza la misericordia di Dio non può salvarsi, perché i suoi peccati l’hanno allontanato tanto, tantissimo da lui. Nel desiderio di espiare le proprie colpe, quindi, si mette in cammino. Poveramente e umilmente comincia a dipendere dalla Provvidenza divina, alla ricerca del sollievo della sua anima, chiedendo perdono e riassestando la sua vita sul binario della carità sincera, generosa e gratuita. Ogni suo passo è come un ripetere: «Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me, peccatore».

E non lo dice solo per sé, ma anche per espiare i peccati di tutta l’umanità, perché con Cristo e in Cristo vuole camminare, soffrire, vivere. Il pellegrino sa che Uno solo può renderlo capace di “una buona morte”: Colui che gli ha dato la vita. Verso di lui s’incammina e per lui è pronto a perdere tutto. Chi è impossibilitato a uscire di casa può comunque compiere un pellegrinaggio interiore con il Signore stesso: percorrere le vie della propria anima, che forse il peccato ha reso tanto impraticabili, e trovare conforto in Gesù, il buon samaritano che curerà e sanerà le ferite accumulate nella vita.

Nel Messale di Vich del 1038 ritroviamo le preghiere che i sacerdoti elevavano al Signore durante la santa Messa del pellegrinaggio. A servizio dei pellegrini erano invocati gli angeli, perché li guidassero sui giusti passi e fossero protetti dai cattivi nemici; veniva implorata la misericordia divina, perché potessero trovare aiuto nelle avversità e purificazione dei loro cuori. Ancora oggi, in alcuni luoghi, si conservano antichi riti, come il “rito dell’imposizione della bisaccia”, segno della peregrinazione povera e supplicante, affinché il pellegrino sia pronto a donare ciò che possiede e ricevere quello che gli manca; e il “rito dell’imposizione del bordone”, segno del sostegno divino nella fatica e durante gli assalti del nemico. Ormai è pronto quel pellegrino che, forte della fiducia in Dio e povero delle ricchezze del mondo, si mette in cammino verso una santa meta per compiere il santo viaggio.

don Luigi Bonarrigo

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, con la grande fiducia che il Padre ascolta sempre la supplica di coloro che si rivolgono a lui, eleviamo la nostra preghiera comunitaria.

Lettore - Preghiamo insieme dicendo: Accresci la nostra fede, Signore.

1. Per la Chiesa: sia sempre comunità di annuncio instancabile del Vangelo, con la parola e l’esempio, per interrogare gli uomini del nostro tempo e invitarli alla salvezza. Preghiamo:
2. Per gli uomini di scienza e di tecnica: non si aggrappino a ideologie, ma sappiano sempre scrutare la verità con sincerità d’animo e apertura di mente. Preghiamo:
3. Per quanti vivono lontani dalla fede: siano attratti dall’esempio semplice ed entusiasmante di persone che vivono nella misericordia di Dio. Preghiamo:
4. Per la nostra comunità: ispirata dalla Parola e nutrita dall’Eucaristia promuova una vita ricca di fede schietta e gioiosa, perché a tutti giunga la luce del Vangelo. Preghiamo: Intenzioni della comunità locale.

C - O Padre, con la fiducia dei figli che sperano in te, ti abbiamo presentato le nostre invocazioni. Esse salgono a te nella certezza di fede che sempre ascolti il tuo popolo.
Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.

Calendario liturgico:(8-14 luglio 2024)

8 L Misericordioso e pietoso è il Signore. Perseverare nella speranza apre alla fede e alla grazia di Gesù, medico delle anime e dei corpi. Ss. Aquila e Priscilla; S. Adriano III; B. Pietro Vigne. Os 2,16.17b-18.21-22; Sal 144; Mt 9,18-26.

9 M Casa d’Israele, confida nel Signore. La compassione di Gesù per le folle diventa un invito alla preghiera rivolto sia ai discepoli sia a noi. Ss. Agostino Zhao Rong e c. (mf); S. Veronica Giuliani. Os 8,4-7.11-13; Sal 113B; Mt 9,32-38.

10 M Ricercate sempre il volto del Signore. Gesù da inizio alla missione dei Dodici dopo aver dato loro istruzioni e poteri speciali. Il regno dei cieli è vicino. Ss. Rufina e Seconda; S. Canuto; Bb. Emanuele Ruiz e c. Os 10,1-3.7-8.12; Sal 104; Mt 10,1-7.

11 G S. BENEDETTO patr. d’Europa (f, bianco). Gustate e vedete com’è buono il Signore. Chi ha lasciato tutto per seguire il Signore non deve avere dubbi: «riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna». S. Olga. Pr 2,1-9; Sal 33; Mt 19,27-29.

12 V La mia bocca, Signore, proclami la tua lode. I Dodici in missione dovranno essere prudenti e semplici, troveranno opposizione. Quando saranno nelle mani del nemico, lo Spirito del Padre suggerirà loro cosa dovranno dire. Ss. Nàbore e Felice; S. G. Gualberto; S. Leone I. Os 14,2-10; Sal 50; Mt 10,16-23.

13 S Il Signore regna, si riveste di maestà. Gesù invita ripetutamente i discepoli a non avere paura. Egli non lascerà soli coloro che lo avranno riconosciuto con coraggio davanti agli uomini. S. Enrico (mf); S. Clelia Barbieri. Is 6,1-8; Sal 92; Mt 10,24-33.

14 D XV Domenica del T.O. / B. XV sett. del Tempo Ordinario - III sett. del Salterio. S. Camillo de Lellis; S. Toscana. Am 7,12-15; Sal 84; Ef 1,3-14; Mc 6,7-13.

Lucia Giallorenzo

Salmo

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.

Inizio: Cristo Gesù, Salvatore (633); Te lodiamo, Trinità (733).
Salmo responsoriale: M° S. Militello; oppure: A te, Signore, innalzo l’anima mia (93).
Processione offertoriale: Tu, fonte viva (740).
Comunione: Mistero della cena (678); Il cielo narra la tua gloria (657).
Congedo: O Maria santissima (586).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

Archivio

Vai