7 luglio 2019

Gesù invia settantadue discepoli e li associa alla sua missione mediante la preghiera e la predicazione e chiede loro che siano messaggeri di pace. Ogni cristiano, per il Battesimo, diventa testimone di Cristo e del Vangelo.

«ANDATE: VI MANDO COME AGNELLI IN MEZZO A LUPI»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
GESÙ non vuole fare tutto da solo. Sceglie altri 72 collaboratori e li manda davanti a sé (Vangelo). Spiega loro che nel campo di Dio c’è crisi di operai, non di lavoro. E comanda di pregare «il Signore della messe, perché mandi operai». Devono avere l’audace mitezza dell’agnello, essere liberi da ogni peso e legami terreni, portare la pace e annunciare la venuta del Regno di Dio. Il risultato è sorprendente, entusiasmante. Pieni di gioia, riferiscono che anche i demòni sono sottomessi. Gesù partecipa alla loro gioia. Vede che il regno di Satana sta per incrinarsi. Li esorta, però, a rallegrarsi soprattutto perché i loro «nomi sono scritti nei cieli».
Il sogno del profeta Isaia comincia a realizzarsi: un fiume di pace sta per invadere la città di Dio (I Lettura). Gerusalemme deve rallegrarsi, perché la fedeltà e la tenerezza di Dio sono come e più di una madre che nutre i suoi figli. Solo Dio può dare consolazione vera, anche nelle tribolazioni. Con Gesù, pure la croce diventa consolazione. L’insegna Paolo, crocifisso con il Crocifisso (II Lettura). In queste sere d’estate prova a guardare il cielo stellato. Vedrai il tuo nome scritto lassù, nel cuore di Dio che ti ama.

p. Giovanni Crisci, frate cappuccino

VIVERE TRA GRAZIA E LIBERTÀ

Illustrazione di Gian Calloni, 2018.
SAN Paolo enumera alcuni frutti dello Spirito Santo: «Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé» (Gal 5,22).
Il contesto in cui ricorre questa presentazione dei frutti dello Spirito è quello della lotta tra la carne e lo spirito. Infatti, prima della enumerazione dei frutti dello Spirito, san Paolo enumera “le opere della carne”: «Le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, dissolutezze, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere» (Gal 5,19-21). E immediatamente prima l’Apostolo aveva esortato: «Camminate secondo lo Spirito» (Gal 5,16).
È importante precisare che nel linguaggio paolino l’opposizione “carne-spirito” non equivale all’opposizione “corpo-anima”, ma il termine “carne” significa il principio che regola la vita dell’“uomo vecchio”, pieno di concupiscenze e voglie terrene, mentre il termine “spirito” è il principio che regola la vita dell’“uomo nuovo”, condotto dallo Spirito di Cristo.
Per la maturazione di questi frutti dello Spirito è richiesta anche l’opera dell’uomo: essi sono il risultato di una collaborazione tra la grazia e la libertà.
I frutti dello Spirito sono frutti “cristologici”, dicono, cioè, rapporto strettissimo a Cristo. Gesù aveva detto: «Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto» (Gv 15,5). E ancora: «In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto» (Gv 15,8). Gesù è la “vite”, lo Spirito Santo è la “linfa”, grazie alla quale i discepoli, che sono i “tralci”, portano molto frutto.

Mons. Giuseppe Greco

70ma SETTIMANA LITURGICA NAZIONALE

LITURGIA: CELEBRAZIONE DELLA SANTITÀ DI DIO E CHIAMATA ALLA SANTITÀ PER TUTTI

Alla luce dell’Esortazione Apostolica Gaudete et exsultate (2018), la 70ma Settimana Liturgica Nazionale intende evidenziare la vita cristiana come “vocazione”, e approfondire il ruolo della liturgia in rapporto a tale “chiamata”.

Contatti: Segreteria del Centro di Azione Liturgica. Via Liberiana, 17 - 00185 ROMA. Tel. 06.4741870 - Fax 06.4741860 - http://www.centroazioneliturgica.it • Arcidiocesi di Messina-Lipari - S. Lucia della Mela. Via Garibaldi, 67 - 98122 Messina (ME). Tel. 090 6684224 - http://70settimanaliturgicanazionalemessina.it 70slnmessina@gmail.com

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, invochiamo dal Padre il dono dello Spirito Santo, perché converta i nostri cuori.

Preghiamo insieme e diciamo: Padre, donaci il tuo Santo Spirito.

1. Padre santo, sostieni la Chiesa, perché possa continuare ad essere per l’uomo del nostro tempo sorgente di luce, di gioia e di consolazione, preghiamo:

2. Padre santo, dona ai governanti la capacità di intervenire a favore di chi soffre, di chi è umiliato, di chi è nella povertà, preghiamo:

3. Padre santo, la messe è abbondante ma gli operai non sono sufficienti; suscita messaggeri, pieni di Spirito Santo, per annunciare al mondo il Vangelo del tuo amatissimo Figlio, preghiamo:

4. Padre santo, donaci lo Spirito che ti unisce al Figlio in un solo amore, affinché dilati il cuore della nostra comunità, perché nelle sue scelte e azioni prevalga sempre la logica della carità, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - O Padre, che ci inviti ad essere discepoli del tuo Figlio, accogli la nostra preghiera. Il tuo Santo Spirito ci renda testimoni del Vangelo della gioia. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen

XIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - 2019

08 L Mio Dio, in te confido. È la fede in Gesù che ci fa passare dalla morte alla vita, come testimonia il racconto della figlia di Giairo. Ss. Aquila e Priscilla; S. Adriano III; B. Pietro Vigne. Gen 28,10-22a; Sal 90,1-4.14-15; Mt 9,18-26.

09 M Nella giustizia, Signore, contemplerò il tuo volto. La lotta notturna segna per Giacobbe l’ingresso nel mistero di Dio. Infatti, attraverso tale lotta si pongono domande, si prega, ci si affida nelle mani di Dio. Ss. Agostino Zhao Rong e c. (m.f.); S. Veronica Giuliani. Gen 32,23-33; Sal 16,1-3.6-8.15; Mt 9,32-38.

10 M Su di noi, Signore, sia il tuo amore. Dio si rivela nelle scelte che ognuno di noi compie. Giuseppe è immagine di ognuno di noi che, nella fede, sa che Dio non ci abbandona. Ss. Rufina e Seconda; Beati Emanuele Ruiz e c.; S. Canuto. Gen 41,55-57; 42,5-7a.17-24a; Sal 32,2-3.10-11.18-19; Mt 10,1-7.

11 G San Benedetto abate, patrono d’Europa. Festa (bianco). Gustate e vedete com’è buono il Signore. Solo una ricerca appassionata della sapienza permette di stabilire un corretto rapporto con il Dio di Gesù Cristo. S. Pio I; S. Leonzio; S. Olga. Pr 2,1-9; Sal 33,2-11; Mt 19,27-29.

12 V La salvezza dei giusti viene dal Signore. La persecuzione manifesta la identità del discepolo che nella sua vita è chiamato a condividere il destino del Signore. Ss. Nabore e Felice; S. Giovanni Gualberto; S. Leone I. Gen 46,1-7.28-30; Sal 36,3-4.18-19.27-28.39-40; Mt 10,16-23.

13 S Voi che cercate Dio, fatevi coraggio. Annunciare il Vangelo è riconoscere Gesù come il Signore davanti a tutti senza timore. S. Enrico (m.f.); S. Clelia Barbieri; S. Esdra profeta. Gen 49,29-33; 50,15-26a; Sal 104,1-4.6-7; Mt 10,24-33.

[14 D XV Domenica del T.O. / C (S. Camillo de Lellis) Dt 30,10-14; Sal 18,8-11; Col 1,15-20; Lc 10,25-37].

Enrico M. Beraudo

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo
PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Rallegratevi, fratelli (711); Tu, festa della luce (739).
Salmo responsoriale: M° A. Parisi. Ritornello: Terra tutta da’ lode a Dio (736).
Processione offertoriale: Ecco il tuo posto (640).
Comunione: Come unico pane (628); Oltre la memoria (693).
Congedo: Andate per le strade (613).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento


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