5 lulio 2026
Dio si rivela ai piccoli. Pur nella stanchezza e nell'oppressione, chi si rivolge a Gesù trova ristoro e impara la sua umiltà e mitezza, e non resta deluso.
STRUMENTI DI AMORE E DI PACE

Quante volte sentiamo la parola "pace", e in tutte le lingue del mondo... È il grido sofferto di tanti popoli oppressi da guerre senza fine. Oggi, il profeta Zaccaria ce ne indica la via (I Lettura): la pace verrà dal "dominio" di un re. Non un re bellicoso e assetato di potere, ma un re umile che si riconoscerà dal suo cavalcare un piccolo puledro figlio d'asina. La pace viene dal "dominio" di Gesù Cristo. Solo in lui si riconcilierà l'umanità.
Ma - il Vangelo odierno lo dice chiaramente - solo ai piccoli viene rivelato il mistero di Gesù; ai sapienti e agli intelligenti viene nascosto. Per conoscere Gesù e ricevere la sua pace, bisogna scendere, allontanarsi da ogni presunzione, da ogni arroganza. «Venite a me, io vi ristorerò!»: la vera pace ci verrà proprio dal prendere su di noi il dolce giogo di Gesù, ossia dall'obbedire al suo comandamento di amarci a vicenda come egli ci ha amati. È ciò che vuole realizzare in noi lo Spirito Santo: col suo aiuto, ci dice Paolo, siamo liberati dal dominio dell'uomo vecchio, carnale ed egoista, e diventiamo servi della vita, strumenti di amore e di pace attorno a noi (II Lettura).
fr. Antoine-Emmanuel, Frat. Monast. de Jérusalem - Vézelay FR
La musica del dramma interiore dell'uomo romantico
Il XIX secolo presenta in Europa fermenti rivoluzionari che nel campo artistico segnano una rottura coi secoli precedenti. In particolare, l'Ottocento italiano è apogeo di nuove sensibilità musicali che condizionano anche l'ambito liturgico: s'impone lo stile operistico con le sue "forme" e i suoi "attori". Non stupisce, dunque, che la musica di chiesa fosse pensata dagli autori del momento al pari di quella proposta nei palcoscenici teatrali: la musica strumentale veniva filtrata dall'adozione di "forme" (come l'ouverture, la cavatina e altre) che, durante la celebrazione della Messa, riecheggiavano o addirittura riproponevano "arie" del melodramma italiano che tanta presa aveva sul popolo; la musica vocale subiva il medesimo influsso, pur salvando i testi liturgici, dal momento che non era ancora concessa l'inserzione di novità letterarie nel culto, se non nelle preghiere e canti al di fuori dell'azione rituale.
A ciò si aggiunge il soggettivismo che contraddistingue la temperie culturale del Romanticismo, con ripercussioni anche nelle forme della spiritualità: in questo periodo la preghiera cantata fa predominare il sentimento del singolo, favorendo così una qualche privatizzazione nell'espressione della fede. In parallelo al mondo dell'opera teatrale, il mondo spirituale è suggestionato dai drammi interiori, sofferti e patetici, dell'uomo romantico. I testi dei canti, dunque, riflettono l'anelito alla salvezza e, insieme, la nostalgia del divino che il precedente "secolo dei lumi" aveva oscurato.
La preghiera cantata che prende il sopravvento è l'Ave Maria che, sebbene riproposta dai solisti nei toni enfatici del momento, è motivo per esprimere "coralmente" la supplica alla Madre celeste di pregare «nunc et in hora mortis nostrae». Le stesse apparizioni mariane del XIX secolo provocano nel popolo un ritorno alla fede e alle pratiche di devozione che, come quella del canto, rischiavano di scomparire di "scena" in un individualismo crescente. In questo clima, però, si fa strada un desiderio di ritorno al protagonismo del popolo nel cantare la fede nell'azione liturgica, un vero e proprio cambiamento di "sipario" d'opera, dove non si fosse più spettatori ma coprotagonisti nel canto, ovvero nell'espressione efficace di unire le masse dei fedeli in un risveglio spirituale.
M° Sergio Militello
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, lodiamo il Padre e chiediamo di diventare veri discepoli e testimoni di Cristo suo Figlio, ristoro di tutti coloro che sono stanchi e oppressi.
Lettore - Preghiamo con fiducia:
Padre della vera sapienza,
ascoltaci.
1. Per la Chiesa: viva in povertà e umiltà, per offrire al mondo una testimonianza coerente del Vangelo ed essere voce profetica di un'umanità riconciliata in Dio. Preghiamo:
2. Per gli oppressi e gli smarriti: crescano nella fede in Cristo, Verità della vita, e trovino nelle persone di buona volontà la forza per guardare avanti con serenità e speranza. Preghiamo:
3. Per gli educatori cristiani: siano anzitutto discepoli del Signore, imparino da lui la vera sapienza e la offrano in modo credibile a chi cerca la verità. Preghiamo:
4. Per noi qui riuniti: l'ascolto della Parola e la celebrazione dell'Eucaristia ci facciano crescere nell'amicizia con il Signore e ci rendano capaci di seguirlo sulla via dell'umiltà e della mitezza. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - Ascolta, Padre, la nostra preghiera. Converti i nostri cuori, perché possiamo presentarci davanti a te con la stessa fede umile e obbediente del tuo Figlio, che si è fatto servo in mezzo a noi. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
A - Amen.
6-12 luglio 2026
6 L Misericordioso e pietoso è il Signore. In ogni situazione al limite delle nostre possibilità, con coraggio e fede chiediamo aiuto al Signore. S. Maria Goretti (mf); B. Maria Teresa Ledóchowska. Os 2,16.17b-18.21-22; Sal 144; Mt 9,18-26.
7 M Casa d'Israele, confida nel Signore. La compassione di Gesù ci mostra il volto del Dio vicino. Preghiamo che mandi operai generosi nella sua messe. S. Panteno di Alessandria; S. Odone; S. Sisoe; B. Carlo Liviero. Os 8,4-7.11-13; Sal 113B; Mt 9,32-38.
8 M Ricercate sempre il volto del Signore. L'annuncio del Regno giungerà alle pecore perdute della casa d'Israele. Nella missione dei Dodici c'è la Parola che salva. Ss. Aquila e Priscilla; S. Adriano III; B. Pietro Vigne. Os 10,1-3.7-8.12; Sal 104; Mt 10,1-7.
9 G Fa' splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi. La grazia ricevuta diventa dono per gli altri. I Dodici devono dare ciò che gratuitamente hanno ricevuto. Ss. Agostino Zhao Rong e c. (mf); S. Veronica Giuliani. Os 11,1-4.8c-9; Sal 79; Mt 10,7-15.
10 V La mia bocca, Signore, proclami la tua lode. La forza nelle persecuzioni viene dallo Spirito che suggerisce le giuste parole a chi si affida a lui. Ss. Rufina e Seconda; S. Canuto; Ss. Emanuele Ruiz e c. Os 14,2-10; Sal 50; Mt 10,16-23.
11 S SAN BENEDETTO ABATE patr. d'Europa (f, bianco). Gustate e vedete com'è buono il Signore. Lascio tutto per Gesù. E poi? È la domanda di Pietro e di tutti i chiamati. Ma Dio dona più di ciò che si cerca e di ciò che si spera. S. Olga. Pr 2,1-9; Sal 33; Mt 19,27-29.
12 D XV Domenica del T.O. / A. XV sett. del T.O. - III sett. del Salterio. Ss. Nàbore e Felice; S. G. Gualberto; S. Leone I. Is 55,10-11; Sal 64; Rm 8,18-23; Mt 13,1-23.
Proposte per i canti
PROPOSTE PER I CANTI:da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Padre, che hai fatto ogni cosa (698); È un tetto la mano di Dio (643). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Mia luce e mia salvezza (96). Processione offertoriale: Signore, cerchi i figli tuoi (725). Comunione: Quanta sete nel mio cuore (705); Grandi cose (655). Congedo: Ritmate sui tamburi (714). 

