14 giugno 2026

Gesù ha compassione delle folle. Oggi siamo noi, sua Chiesa, ad essere inviati per annunciare il Vangelo e curare l'umanità ferita e piegata dalla stanchezza mortale del peccato.


"APOSTOLI" DEL REGNO


A monte di ogni apostolato vi è la preghiera di un cuore sensibile, come quello di Cristo, che si lascia ferire di compassione nel vedere le folle stanche e sfinite, come pecore senza pastore. È proprio da questa profonda compassione che scaturisce l'invito di Gesù: «Pregate il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!» (Vangelo). Quanto bisogno ha l'umanità smarrita di pastori, di operai del Regno, di gente donata che si prenda cura di essa! Dio per primo lo ha fatto con noi e, nel suo disegno d'amore, desidera farlo anche attraverso di noi.
Se il Libro dell'Esodo (I Lettura) ci ricorda come ci ha sollevato su ali di aquila per stringere con noi la sua alleanza, la Lettera ai Romani (II Lettura) manifesta che il suo amore gratuito ha raggiunto il culmine quando il Figlio ci ha amato fino a morire, «mentre eravamo ancora peccatori». Chi, scoprendosi amato così, non sente l'urgenza di riamare a sua volta? È la dinamica del regno di Dio: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Se siamo amati, amiamo come apostoli (= inviati), "regno di sacerdoti" mandati a predicare, guarire, risuscitare... ad essere sacramento della vita di Dio per ciascuno dei suoi figli.

Sorelle Clarisse, Monastero Immacolata Concezione - Albano L. (RM)

I nuovi stili di canto all'alba del secondo millennio

Nel IX secolo appaiono i primi tentativi di polifonia (canto a più voci) che i cantori, membri delle Scuole delle grandi cattedrali (come quella di Notre-Dame a Parigi), eseguivano nella liturgia come adorno e sviluppo dell'antica monodia gregoriana. Le nuove forme musicali, da quelle più rudimentali a quelle più complesse, richiedevano necessariamente cantori specializzati per riprodurre le sempre più crescenti innovazioni tecniche e stilistiche dei componimenti polifonici, destando nell'uditorio la compresenza di meraviglia e perplessità circa la loro originalità e la loro efficacia spirituale. Infatti, l'evoluzione del linguaggio della musica sacra (soprattutto in quanto ad armonia e ritmica), quasi dimentica della lezione spirituale del canto gregoriano, implicava una nuova estetica parallela all'evolversi tecnico e linguistico della musica profana.
Questo processo d'innovazione - che coprirà almeno i primi quattro secoli del II millennio - provocherà nell'Europa del tempo una situazione irreversibile nella pratica del canto liturgico, fino a giungere a complessità tali (come quelle del contrappunto fiammingo del XV secolo) che provocheranno persino l'esclusione della possibilità di comprensione del testo sacro cantato in polifonia.
La partecipazione del popolo al canto, già venuta meno nei secoli precedenti, era ora discriminata anche a livello cultuale essendo i nuovi stili di canto non confacenti alla sensibilità del popolo, ormai costretta a forgiarsi sulla musica profana per esprimere il sentimento religioso. L'intervento deciso del Magistero cercò di arginare le esagerazioni stilistiche, in primo luogo attraverso il rifiuto di ciò che non era ritenuto degno per la liturgia (come l'uso della voce). Nonostante ciò, la preghiera con il canto restava compromessa e richiedeva venti di rinnovamento o di restaurazione. 

M° Sergio Militello

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle carissimi, confidando nelle parole di Gesù, che ci invita a pregare "il signore della messe perché mandi operai nella sua messe", ci rivolgiamo con fiducia al Padre.

Lettore - Diciamo insieme:
 Signore, manda operai nella tua messe!

1. Benedici il Santo Padre Leone e tutti i pastori: fa' della tua Chiesa santa il sacramento vivo della riconciliazione per dispensare al mondo la vita e la salvezza. Preghiamo:
2. Suscita, per il bene delle nazioni del mondo, politici e amministratori che abbiano sinceramente a cuore la cura e la promozione dignitosa dei popoli, delle comunità e delle persone. Preghiamo:
3. Sostieni, accompagna e conforta l'umanità stanca e smarrita: fa' che, attraverso la vicinanza della comunità cristiana, sperimenti la forza guaritrice del tuo Regno. Preghiamo:
4. Infondi nei ministri dell'altare l'amore sacerdotale che muove il cuore del tuo Figlio, ardente di compassione per ogni umana debolezza, fragilità e peccato. Preghiamo:
5. Desta in noi la gratitudine per i tuoi benefici, perché restituiamo con la nostra vita quanto ogni giorno riceviamo gratuitamente dalle tue mani. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Padre, che hai fatto di noi un regno di sacerdoti rivelando nel Cristo tuo Figlio la tua eterna alleanza, rendi la nostra vita un annuncio libero e gioioso del tuo Regno. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.

15-21 giugno 2026

15 L Sii attento, Signore, al mio lamento. Il Signore dinanzi alla provocazione di un'azione cattiva, ci dona la forza di perdonare e di amare. S. Vito; S. Bernardo da Mentone. 1Re 21,1b-16; Sal 5; Mt 5,38-42.
16 M Pietà di noi, Signore: abbiamo peccato. Noi, figli fragili, abbiamo bisogno dell'aiuto del Padre per amare chi non ci ama e pregare per i nemici. Ss. Quirico e Giulitta; S. Aureliano; B. Maria Teresa Scherer. 1Re 21,17-29; Sal 50; Mt 5,43-48.
17 M Rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore. Andiamo alla ricerca dell'essenziale con la preghiera, l'elemosina e il digiuno. Purificati in Dio diventiamo dono. Ss. Nicandro e Marciano; S. Raniero; B. Paolo Burali. 2Re 2,1.6-14; Sal 30; Mt 6,1-6.16-18.
18 G Gioite, giusti, nel Signore. La preghiera al Padre non chiede tante parole, lui già conosce tutto, ma ci insegna ad amare e perdonare come lui ama e perdona. S. Leonzio; S. Calogero; S. Gregorio Barbarigo. Sir 48,1-14 (NV); Sal 96; Mt 6,7-15.
19 V Il Signore ha scelto Sion, l'ha voluta per sua residenza. Uno sguardo luminoso guarda avanti con fiducia in Dio e mostra dov'è il tesoro che non perisce. S. Romualdo (mf); Ss. Gervasio e Protasio; S. Giuliana Falconieri. 2Re 11,1-4.9-18.20; Sal 131; Mt 6,19-23.
20 S La bontà del Signore dura in eterno. Dio e la ricchezza non vanno di pari passo. Guardiamo nella giusta direzione e la Provvidenza ci verrà incontro. S. Gobano; S. Giovanni da Matera; B. Margherita Ebner. 2Cr 24,17-25; Sal 88; Mt 6,24-34.
21 D XII Domenica del T.O. / A. XII sett. del T.O. - IV sett. del Salterio. S. Luigi Gonzaga; S. Rodolfo. Ger 20,10-13; Sal 68; Rm 5,12-15; Mt 10,26-33.

Proposte per i canti

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Tutta la terra canti a Dio (748); Nulla con te mi mancherà (689). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Venite al Signore (123). Processione offertoriale: Signore, fa' di me (728). Comunione: Terra promessa (735); Signore, tu mi scruti e mi conosci (729). Congedo: Salve, Regina (592).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

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