20 Febbraio 2022
Le parole di Gesù infrangono ogni nostro schema mentale, frequentemente caratterizzato da ristrettezza, partigianeria ed egoismo. Gesù è il vero Maestro e non teme di essere esigente con noi, perché ci ama. Per questo ci chiede tutto, fino al miracolo dell’amore e del perdono senza misura.
CHIAMATI AD ESSERE MISERICORDIOSI

Alla luce del gesto di Davide che, pur avendo fra le mani il re Saul, suo avversario, rinuncia alla vendetta (I Lettura), oggi ascoltiamo nel “discorso della pianura” (Vangelo) l’invito di Gesù Maestro a perdonare i nemici, ad essere misericordiosi, perfetti, santi, sull’esempio del Padre misericordioso. Gesù ci rivela il Padre suo e nostro che è amore gratuito e incondizionato. Beneficiari della misericordia del Padre, siamo chiamati a imitarlo, diventando a nostra volta misericordiosi con i nostri fratelli, volendo il bene dei nemici, vincendo il male con il bene, rinunciando a giudicare e a condannare. Solo così saremo veri figli del Padre misericordioso.Il salmista ci invita alla gratitudine verso il Padre celeste peri suoi gesti di tenerezza, compassione e misericordia nei nostri confronti, soprattutto per il perdono dei peccati. Non dimentichiamo tutti i suoi benefici! Gesù Cristo, nuovo Adamo,infonde in noi il suo santo Spirito, datore di vita, per renderci conformi a lui, volto della misericordia del Padre (II Lettura).Camminiamo in novità di vita da figli e da fratelli in Cristo nostro Signore, che ci nutre con il suo Corpo e il suo Sangue inquesto convito di salvezza.
don Francesco Dell’Orco
La svolta nel post concilio
«La Domenica» da tempo contribuiva a far conoscere ai lettori i documenti del Concilio Vaticano II, ma sarà il 1965 l’anno della svolta. Con l’introduzione dei primi cambiamenti nei riti, a seguito delle decisioni conciliari, aumenta l’interesse per la liturgia. Il Messale rinnovato verrà promulgato più tardi, il 3 aprile 1969. Il foglietto, a questo punto, inizia a dedicare articoli e approfondimenti alla riforma liturgica.
È il 9 maggio 1965, III domenica di Pasqua, quando esce con un articolo in prima paginadal titolo «La nuova liturgia». Sono entrate in vigore da due mesi (7 marzo 1965) le nuove norme liturgiche riguardanti la santa Messa e si vuole comprendere il perché e la portata delle innovazioni per viverle nel modo migliore. L’articolo si pone due domande. Alla prima:«Che cos’è la liturgia?» risponde, conparole che risentono del linguaggio del tempo, che il primo dovere degli uomini è di riconoscere la loro dipendenza da Dio creatore e «la Liturgia è il culto pubblico che Gesù rende al Padre e che la società dei fedeli rende, per mezzo di Gesù, al Padre con i sacri ritiche la costituiscono».
Alla seconda domanda: «Perchéla riforma liturgica?» l’articolo risponde affermando che le innovazioni non sono un rinnegamento del passato, ma, come dice la Costituzione liturgica approvata dal Concilio, il loro unico e vero scopo è «facilitare e portare a una partecipazione sempre più consapevole, attiva, piena di tutti i fedeli alla santa Messa e agli altri riti liturgici». Siamo all’inizio di un nuovo cammino per la Chiesa che si tradurrà anche in una trasformazione del significato e della natura de «La Domenica», che si concentrerà sempre più sulla liturgia e la santa Messa, nelle quali la Chiesa trova il vertice della sua attività e la sorgente delle sue energie. Il foglietto, dedicandosi d’ora in poi al servizio di una partecipazione più intima dei fedeli alla Messa, perderà via via il suo ruolo di periodico informativo e formativo, già fatto proprio da un altro settimanale fondato dal beato Giacomo Alberione, «Famiglia Cristiana», settimanale che avrebbe presto visto una crescita impetuosa.
don Pietro Roberto Minali,ssp
Preghiera dei fedeli
C - Supplichiamo Dio, Padre misericordioso, che in Cristo crocifisso e risorto apre a tutti noi le porte della vita e della speranza.
Lettore - Preghiamo insieme: Rinnovaci, o Padre,a immagine del tuo Figlio.
1. Per la Chiesa, perché sia casa e scuola di tenerezza aperta a tutti, annunciando e testimoniando il Vangelo della misericordia. Preghiamo:
2. Per gli operatori dei penitenziari, perché siano sempre rispettosi della dignità delle persone detenute, riconoscendo in loro l’immagine di Gesù. Preghiamo:
3. Per i Missionari della Misericordia, e per tuttii ministri della Riconciliazione, perché, docili all’azione dello Spirito Santo, siano icona viva di Gesù Buon Pastore che va alla ricerca delle pecore smarrite. Preghiamo:
4. Perché nella società e nelle nostre famiglie rinunciamo alla logica della vendetta, aprendoci al dialogo, incontrandoci nella concordia, rendendoci disponibili alla riconciliazione. Preghiamo:
5. Per la nostra assemblea eucaristica, perché impariamo a perdonarci di vero cuore come il Padre ci ha perdonati in Cristo. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - O Padre ricco di tenerezza, benevolo con i malvagi e con gli ingrati, che ci ami sempre gratuitamente, accogli le nostre invocazioni e donaci la tua forza per amare i nostri nemici. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
Calendario liturgico: 21 - 27 febbraio 2022
21 LI precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore. Dalla fede nasce la preghiera e la preghiera nutre la fede:«Gesù, aumenta la nostra fede!». S. Pier Damiani (mf); B. Maria Enrica Dominici.Gc 3,13-18; Sal 18; Mc 9,14-29.
22 MM Cattedra di S. Pietro ap. (f, bianco). Il Signore è ilmio pastore: non manco di nulla. Gesù assegna a Pietro il compito di guidare la Chiesa e gli conferisce ampi poteri. S. Pascasio; S. Margherita da C.1Pt 5,1-4; Sal 22; Mt 16,13-19.
23 MS. Policarpo (m, rosso). Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Gesù ci esorta a liberarci datutto ciò che è di ostacolo alla grazia. B. Giuseppina Vannini;B. Nicola Tabouillot. Gc 4,13-17; Sal 48; Mc 9,38-40.
24 G Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.Siamo invitati a evitare ogni occasione di peccato che allontana da Dio cercando di essere in pace con tutti. S. Modesto; B. Tommaso M. Fusco; B. Costanzo Servoli.Gc 5,1-6; Sal 48; Mc 9,41-50.
25 V Misericordioso e pietoso è il Signore . La famiglia è fondata sull’amore da vivere nella consapevolezza e con responsabilità. S. Nestore; S. Cesario; B. Domenico Lentini. Gc 5,9-12; Sal 102; Mc 10,1-12.
26 S La mia preghiera stia davanti a te come incenso. Confidiamo in Dio con la stessa fiducia dei bambini, che accolgono il Signore Gesù nella semplicità. S. Alessandro di Alessandria; S.Faustiniano; S. Porfirio.Gc 5,13-20; Sal 140; Mc 10,13-16.27 D
VIII Domenica del T.O. / C.IV sett. del Salterio.S. Gregorio di Narek.Sir 27,5-8 (NV); Sal 91; 1Cor 15,54-58; Lc 6,39-45.
L. Giallorenzo
Salmo

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.
Inizio: Ti esalto, Dio, mio re (738); Signore, cerchi i figli tuoi (725).
Salmo responsoriale: M° C. Recalcati; oppure: Il Signore è stato grande con noi (60).
Processione offertoriale: Molte le spighe (679).
Comunione: Passa questo mondo (702); Oltre la memoria (693).
Congedo: Ubi caritas et amor (755)

