10 maggio 2026
L'amore per Cristo si mostra nell'osservanza dei suoi comandamenti. In cambio, lui ci assicura che non siamo soli, perché lo Spirito Santo ci è dato come Difensore nelle prove della vita. Oggi è la Festa della mamma. Auguri!
FEDE, SPERANZA, AMORE

Le tre virtù teologali della fede, della speranza e della carità risuonano nella liturgia della Parola di questa domenica. Parlando ai discepoli Gesù ricorda la circolarità che sussiste tra l'amore e la custodia della sua Parola (Vangelo). Chi ama custodisce il suo comandamento, d'altra parte custodire il comandamento rivela la verità dell'amore tra il discepolo e il suo Signore. Dentro questa circolarità matura la fede, che consente di accogliere la manifestazione sempre più profonda che Dio fa di sé a coloro che lo amano. Anche qui c'è una circolarità che approfondisce la relazione: a coloro che lo amano il Signore si manifesta maggiormente e questa manifestazione progressiva non fa altro che accrescere l'amore. Questa è la speranza di cui san Pietro (II Lettura) ci invita a rendere ragione a chiunque ce la chiede. È la speranza fondata sull'amore di chi è morto per noi, per liberarci dal peccato e ricondurci a Dio. La nostra fede, il nostro amore, la nostra speranza sono vivificati dal dono dello Spirito, che negli Atti discende sugli abitanti della Samaria, per rimanere sempre con loro (I Lettura), come Gesù promette nel Vangelo di Giovanni.
d. Luca Fallica, Abate di Montecassino
Lo Spirito Santo, giovinezza senza tempo del Corpo di Cristo
Mentre il Tempo di Pasqua volge al termine, la liturgia ci prepara alla gioia della Pentecoste, la solennità che la tradizione ama chiamare "il compleanno della Chiesa Cattolica". Ci prepariamo a questa grande festa meditando una riflessione di mons. Fulton J. Sheen, tratta dal suo saggio «Il corpo mistico di Cristo».
La sola differenza tra la Chiesa di oggi e quella di un tempo è la stessa che esiste tra la ghianda e la quercia, il chicco di senape e l'albero. I suoi membri vanno e vengono, come le cellule del corpo umano, ma il suo Spirito rimane uno solo e sempre lo stesso. E poiché è lo Spirito che determina il Corpo, la Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, è e sarà contemporanea a tutti i secoli.
«Non ho cambiato i miei precetti, perché la mia dottrina non mi appartiene, è di colui che mi ha inviato. Posso cambiarmi d'abito per adattarmi alle diverse epoche, ma non il mio Spirito che appartiene all'eternità. Durante la mia lunga vita ho visto tante idee moderne diventare desuete, e so che vivrò abbastanza per cantare un requiem anche sul sepolcro delle idee moderne di questo secolo. Non sono mai fuori moda perché sono senza tempo.
Ho quattro grandi caratteristiche: sono una, perché ho la stessa Anima sin dall'inizio. Sono santa, perché la mia anima è lo Spirito di Santità. Sono cattolica, perché quello stesso Spirito pervade ogni singola cellula del mio Corpo. Sono Apostolica, perché la mia origine è la stessa di Nazareth, Galilea e Gerusalemme. Diventerò più debole quando le mie membra diventeranno ricche e smetteranno di pregare, ma non morirò mai. Mi perseguiteranno, mi crocifiggeranno, ma risorgerò e, alla fine del tempo, raggiungerò la mia pienezza, e sarò assunta in cielo come Sposa di Cristo, il mio Capo. Allora saranno celebrate le nozze in cielo e Dio sarà tutto in tutti perché il suo Spirito è amore e l'amore è il Paradiso».
Questa è la Chiesa per ogni cattolico, la presenza di Cristo che permane e vive oggi nel suo Corpo Mistico, in cui è effuso lo Spirito Santo, allo stesso modo in cui Egli è vissuto un tempo nel suo corpo di carne pervaso dallo stesso Spirito.
(riduzione curata da Maria Pamela Barsotti)
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, Gesù promette ai discepoli il dono di un altro Paraclito, lo Spirito della verità, perché rimanga con noi per sempre. Sostenuti da questo dono, invochiamo il Padre.
Lettore - Diciamo insieme:
Padre, donaci il tuo santo Spirito!
1. Per la Chiesa e i suoi pastori: illuminati dalla fede e dall'amore, sappiano sempre rendere ragione al mondo della speranza fondata sulla Pasqua di Gesù. Preghiamo:
2. Per quanti amministrano le nostre città e paesi: operino per il bene di tutti, esercitando il loro servizio con responsabilità e rettitudine di coscienza. Preghiamo:
3. Per chi vive momenti di prova e sofferenza, di smarrimento e disperazione: percepisca la consolazione dell'amore di Dio e il sostegno della comunità. Preghiamo:
4. Per tutti noi qui presenti, per le nostre famiglie e comunità: lasciamoci guidare dallo Spirito Santo e nutrire dalla Parola di Dio custodita nel cuore. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - Padre giusto e santo, ascolta la nostra preghiera che ti rivolgiamo con fede, nella speranza di ricevere il tuo Spirito per essere da lui condotti nella pienezza dell'amore. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
11-17 maggio 2026
11 L Il Signore ama il suo popolo. Il Consolatore è lo Spirito Santo che darà testimonianza di Cristo ai suoi amici, perché essi siano sostenuti nella loro testimonianza. S. Ignazio da Làconi; B. Gregorio Celli. At 16,11-15; Sal 149; Gv 15,26-16,4a.
12 M La tua destra mi salva, Signore. Gesù rassicura i discepoli: la sua dipartita non pone una separazione, ma una nuova forma di comunione. Ss. Nèreo e Achìlleo (mf); S. Pancrazio (mf); S. Leopoldo Mandic. At 16,22-34; Sal 137; Gv 16,5-11.
13 M I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Lo Spirito Santo continua a rivelarci il mistero dell'opera di Cristo nella nostra vita, il suo amore per noi. B.V. Maria di Fatima (mf); B. Gemma; B. Maddalena Albrici. At 17,15.22-18,1; Sal 148; Gv 16,12-15.
14 G S. Mattia ap. (f, rosso). Il Signore lo ha fatto sedere tra i prìncipi del suo popolo. Dimorare nell'amore di Dio ci rende capaci di amarci reciprocamente e di vivere pienamente nella sua gioia. S. Maria Domenica Mazzarello. At 1,15-17.20-26; Sal 112; Gv 15,9-17.
15 V Dio è re di tutta la terra. La tristezza per la morte di Gesù si cambierà in gioia con la sua risurrezione: il mistero pasquale illumina le nostre vite. S. Severino delle Marche; S. Ruperto; S. Isidoro contadino. At 18,9-18; Sal 46; Gv 16,20-23a.
16 S Dio è re di tutta la terra. Chiedere nel nome di Gesù è certezza di essere ascoltati, perché significa affidarsi all'amore del Padre. S. Onorato; S. Ubaldo; B. Simone Stock. At 18,23-28; Sal 46; Gv 16,23b-28.
17 D ASCENSIONE DEL SIGNORE / A (s, bianco). VII sett. di Pasqua - III sett. del Salterio. S. Pasquale Baylón; S. Giulia Salzano. At 1,1-11; Sal 46; Ef 1,17-23; Mt 28,16-20.
Proposte per i canti
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: O fonte dell'amore (562); Tu sei la mente (746). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Cantate al Signore (121). Processione offertoriale: Soffio di vita (563). Comunione: Sei tu, Signore, il pane (719); Lo Spirito di Dio (559). Congedo: Cristo, splendore del Padre (634).

