6 Agosto
Gesù rende lode al Padre per avere riservato i segreti della grazia e della gioia del Vangelo ai piccoli, cioè a coloro che si accontentano di essere guardati e giudicati dagli occhi di Dio, negandola invece ai presuntuosi, che, chiusi nella loro superbia, si considerano sapienti e dotti. Oggi ricorre la Domenica del Mare.
La vera luca della storia

Per san Pietro contemplare il volto trasfigurato di Gesù significa anche questo: attendere il giorno nel quale sorgerà nel cuore di ciascuno la stella del mattino. Se la Trasfigurazione è un mistero che riguarda anzitutto Gesù, del quale ci viene già rivelata la gloria luminosa del Risorto, essa coinvolge però anche noi. I discepoli stessi, infatti, entrano nella nube dello Spirito e ascoltano la parola del Padre, che li sollecita non a piantare tende per fermare il cammino, ma a seguire Gesù fino alla Pasqua, e dunque fino alla nostra glorificazione in lui. Grazie all’ascolto della parola di Dio, che scende dall’alto verso di noi, come ci ricorda san Pietro, i nostri occhi vengono illuminati e il nostro sguardo trasfigurato: impariamo a vedere e a conoscere il segreto di Gesù, il senso della sua croce e della sua Pasqua, l’amore del Padre per lui e per ciascuno di noi. Come ci ricorda il profeta Daniele nella prima lettura, «il suo regno non sarà mai distrutto». La luce vera che rischiara il senso della storia non viene dalla potenza dei dominatori della terra, ma da chi, seguendo Gesù e ascoltando il Padre, sa vivere nell’amore che dona la vita.
dom Luca Fallica, Abate di Montecassino
Il canto gregoriano: “Bibbia in musica”
Dopo due secoli di liturgia in greco, l’Occidente cristiano adotta la lingua latina che, messa in musica, dà vita all’esperienza mirabile del “canto gregoriano”, interessando diversi secoli di storia a cavallo tra i due millenni. La particolarità di questo genere musicale è quella di cantare la parola di Dio all’unisono e mediante ariose melodie che raffigurano spiritualmente il contenuto teologico. Come ogni canto è espressione del cuore, le melodie gregoriane hanno la capacità di incantare e di orientare la mente a Dio nell’adorazione e, dunque, nel silenzio orante. La storia del canto gregoriano è un vero itinerario tra bellezza e spiritualità, in mezzo a contesti geografici e riti proprii, accomunati dalla natura spirituale del canto liturgico. Dall’esperienza della Chiesa primitiva, che cantava con dialoghi tra sacerdote e popolo, si giunge nel V secolo alla nascita della schola cantorum, un piccolo gruppo di chierici che canta il repertorio nascente, parallelamente allo sviluppo della liturgia. La successiva condensazione dei diversi riti nella liturgia romana porterà alla stesura ufficiale di testi e melodie, stupendamente riportati in codici (libri di canto) a uso delle scholae e delle comunità monastiche. Dal IX secolo il repertorio del canto gregoriano si codifica e si diffonde in tutta l’Europa cristiana. Ad esso appartengono le melodie dell’Ordinario e del Proprio della Messa e quelle dell’Ufficio delle Ore. Questi brani diventeranno il «canto proprio della liturgia romana» (Sacrosanctum Concilium, 116), trasmesso e coltivato per secoli, per bellezza e spiritualità paragonabile a una “Bibbia in musica”, dove il canto collabora nella meditazione del testo sacro. La Chiesa non ha mai abbandonato questo genere musicale che, per la sua efficacia particolare nella preghiera cantata, in quanto apre alla contemplazione chi canta e chi ascolta, fa assaporare una certa pace dello spirito. È ciò che riconosceva lo scrittore Antoine de Saint-Exupéry († 1944): «C’è un problema, e solo uno in questo mondo: rendere agli uomini un significato spirituale, delle inquietudini spirituali, far provare ad essi qualcosa che assomigli al canto gregoriano».
M° Sergio Militello
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, fissando lo sguardo su Gesù, il nostro cuore viene illuminato e può pregare con verità il Padre che è nei cieli.
Lettore - Diciamo insieme:
Donaci la tua luce, Signore.
1. Per ogni comunità cristiana: ascolti la parola di Dio con fede e da essa si lasci illuminare nel cammino da percorrere. Preghiamo:
2. Per i giovani convenuti a Lisbona per la Giornata Mondiale della Gioventù: fissando lo sguardo su Gesù, sappiano camminare come Maria per portare a tutti il Vangelo. Preghiamo:
3. Per i cercatori della verità: per intercessione di santa Teresa Benedetta della Croce, la Compatrona d’Europa di cui mercoledì celebreremo la festa, si lascino rischiarare e guidare dalla sapienza dei martiri e dei santi. Preghiamo:
4. Per tutti noi che celebriamo questa Eucaristia: nutriti dalla Parola e dal Pane della vita, sappiamo attendere con fede la stella luminosa del mattino. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - Padre buono, ascolta la nostra preghiera e rendi luminosa la nostra vita, perché sia segno trasparente del Regno di amore che vuoi donare a tutti i tuoi figli e figlie.
Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
Calendario liturgico: (6 agosto - 6 agosto 2023)
XVIII sett. del T.O. - II sett. del Salterio.
7 L Esultate in Dio, nostra forza. Ci fidiamo di Gesù ma la tempesta ci spaventa. Signore prendici per mano e aiutaci a vincere le nostre paure! Ss. Sisto II e c. (mf); S. Gaetano (mf); S. Donato.Nm 11,4b-15; Sal 80; Mt 14,22-36.
8 MS. Domenico (m, bianco). Perdonaci, Signore: abbiamo peccato. Ciò che rende impuro l’uomo non è quello che entra in lui, ma ciò che esce dal cuore, ed è determinato dai suoi valori e dalle sue scelte personali. B. Maria Margherita Caiani. Nm 12,1-13; Sal 50; Mt 15,1-2.10-14.
9 M S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE, compatrona d’Europa (f, rosso). Ecco lo sposo: andate incontro a Cristo Signore. Dobbiamo vivere in obbedienza alla volontà del Signore. Saremo, così, resi degni, come le vergini sagge, di accoglierlo alla sua venuta. Os 2,16b.17b.21-22; Sal 44; Mt 25,1-13.
10 G S. Lorenzo (f, rosso). Beato l’uomo che teme il Signore. San Lorenzo, come il chicco di grano, piuttosto che inchinarsi all’imperatore Valeriano, ha accettato di morire. S. Blano; S. Agostino Ota.
2Cor 9,6-10; Sal 111; Gv 12,24-26.
11 V S. Chiara d’Assisi (m, bianco). Ricordo i prodigi del Signore. Gesù invita a seguirlo in un cammino che ci chiede di rinnegare noi stessi e di portare con pazienza la nostra croce. S. Cassiano; S. Rufino.
Dt 4,32-40; Sal 76; Mt 16,24-28.
12 S Ti amo, Signore, mia forza. Gesù ci invita a osare nella domanda e a credere nella sua potenza. S. Giovanna F. de Chantal (mf); S. Ercolano; S. Lelia.
Dt 6,4-13; Sal 17; Mt 17,14-20.
13 D XIX Domenica del T.O. / A. XIX sett. del T.O. - III sett. del Salterio. Ss. Ponziano e Ippolito. 1Re 19,9a.11-13a; Sal 84; Rm 9,1-5; Mt 14,22-33.
Lucia Giallorenzo
Salmo

PROPOSTE PER I CANTI:da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.
Inizio: Tutta la terra canti a te (683); Tu, festa della luce (739).
Salmo responsoriale: M° S. Militello; oppure: Sei la mia luce (97).
Processione offertoriale: Conducimi tu (629).
Comunione: Cristo vive (635); Dio è mia luce (638).
Congedo: Madre del Salvatore (584).
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