1 gennaio 2020
Iniziamo oggi il nuovo anno sotto lo sguardo di Maria Santissima, la Madre di Dio. Ella, che ci ha dato Gesù, ci ottenga da lui salute e benedizioni, e ci confermi nel dono natalizio della pace. - Oggi sicelebra la 53ma Giornata mondiale della Pace.
DIO MANDÒ SUO FIGLIO «NATO DA DONNA»

All’inizio del nuovo anno civile veneriamo la Beata Vergine Maria, che per opera dello Spirito Santo ha concepito il Figlio di Dio, Gesù Cristo, Dio-con-noi, principe della pace. L’autore del libro dei Numeri (I Lettura) ci riporta la formula che Dio insegna ad Aronne e ai suoi figli per benedire gli Israeliti. Dio benedice tutto il popolo e ciascuno in particolare, donando la sua grazia, mostrando il suo volto di misericordia, elargendo il dono della pace. Il salmo è una lode a Dio per la sua provvidente bontà e benevolenza, che si manifesta nella vita dell’orante. L’apostolo Paolo (II Lettura) evidenzia la realtà dell’incarnazione. Il Figlio di Dio nasce da donna e sotto la Legge nella condizione di ogni uomo, liberandoci dalla schiavitù della Legge. Egli si fa uno di noi, condividendo in tutto – escluso il peccato – la nostra condizione, e noi, aderendo a Lui nella fede battesimale, siamo veramente figli di Dio, in virtù del dono dello Spirito Santo, che ci fa chiamare Dio “Padre”. L’evangelista Luca ci fa contemplare il bambino adagiato nella mangiatoia, circondato da Maria e Giuseppe. Come Maria, Vergine e Madre di Dio, custodiamo e meditiamo nel nostro cuore gli avvenimenti di Betlemme.
Don Francesco Dell'Orco
Maria, Madre di Dio e porta della Pace

L’Ottava di Natale si conclude con la celebrazione di Maria Santissima, Madre di Dio. Queste parole altisonanti riservate a Maria – chiamatala Theotókos, letteralmente «colei che partorisce Dio», dal Concilio di Efeso nel 431 –da un lato sottolineano l’umanità e la divinità del Figlio di Dio, partorito da una donna, dall’altro ribadiscono l’unicità del ruolo di Maria nella storia della salvezza. Proprio in questo giorno, il santo Papa Paolo VI istituì, nel 1967, la giornata mondiale della pace scrivendo: «Lo facciamo perché la pace è nel genio della religione cristiana, poiché per il cristiano proclamare la pace è annunciare Gesù Cristo, «Egli è la nostra pace» (Ef 2,14)». Così l’inizio dell’anno civile si presenta denso di suggestioni, custodite tutte dalla Madre del Signore. La gioia per la nascita del Salvatore del mondo sconfina in quella per la pace che la sua venuta ha portato. La pace - shalom, nel linguaggio biblico - non evoca solo l’assenza della guerra, ma la pienezza della vita, l’abbondanza delle grazie di Dio. Per questo, la pace è il dono del Risorto per i suoi fedeli: quando appare in mezzo a loro, dopo la tragedia della croce, le sue prime parole saranno: «Pace a voi». Maria, proprio perché Madre di Dio, vigila su tutto il mistero del Signore, e diventa la Regina della Pace. Nel suo Magnificat, che la Chiesa ci chiede di cantare tutti i giorni ai Vespri, la contemplazione per le opere di Dio nella sua vita si mescola alla gioia per il suo agire per gli uomini. Maria ci conduce sempre a Cristo: solo dalla sua sequela e dal suo Vangelo può scaturire per il mondo la vera pace.
Elide Siviero
Santa Maria, donna dei nostri giorni...
liberaci dal pericolo di pensare che le esperienze spirituali vissute da te duemila anni fa siano improponibili oggi per noi, figli di una civiltà che, dopo essersi proclamata postmoderna, postindustriale e postnonsoché, si qualifica anche come postcristiana. Facci comprendere che la modestia, l’umiltà, la purezza sono frutti di tutte le stagioni della storia, e che il volgere dei tempi non ha alterato la composizione chimica di certi valori quali la gratuità, l’obbedienza, la fiducia, la tenerezza, il perdono. Sono valori che tengono ancora e che non andranno mai in disuso. Ritorna, perciò, in mezzo a noi, e offri a tutti l’edizione aggiornata di quelle grandi virtù umane che ti hanno resa grande agli occhi di Dio. Santa Maria, donna dei nostri giorni, prega per noi.
don Tonino Bello (dal libro «Maria, donna dei nostri giorni», Ed. San Paolo).
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, da Dio abbiamo ricevuto la vita ma, a causa di discordie e guerre, per molti essa è segnata dal dolore e dalla morte. Chiediamo, per l’intercessione di Maria Santissima, Madre di Dio, il dono della pace e della concordia.
Diciamo insieme: Dio della pace, ascoltaci.
1. Per la Chiesa e i suoi pastori, perché nell’adesione fedele alla tua volontà possa realizzare le sue migliori aspirazioni con efficaci progetti di evangelizzazione e di servizio all’uomo; preghiamo:
2. Per i popoli del mondo, perché il nuovo anno segni per tutti il progresso verso una società più giusta, solidale e fondata sui valori del Vangelo; preghiamo:
3. Per coloro che soffrono per la violenza e la guerra, perché riconoscano nei cristiani gli strumenti della tua pace, che diradano le tenebre della disperazione con la luce della tua speranza; preghiamo:
4. Per noi qui riuniti, perché sostenuti dalla Vergine Maria, Regina della Pace, costruiamo una comunità in cui tutti siano collaboratori attivi nella costruzione del tuo regno di pace e di gioia; preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - Padre Santo, da soli non possiamo nulla, ma con la tua grazia crediamo di essere capaci di grandi cose e, come Maria, la Madre del tuo Figlio, di essere anche noi protagonisti della tua storia di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
Salmo responsoriale e accompagnamento

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi 2009. 5 Ristampa.
Processione d’ingresso: Madre del Salvatore (584); Acqua di fonte cristallina (21).
Salmo responsoriale: G. Assandri. Ritornello: Cantate al Signore un canto nuovo (121-122).
Processione offertoriale: Signore fa’ di me (726).
Comunione: Beata sei tu, Maria (574); Dono sublime del Padre (577).
Congedo: Ave, Maria (571-573).

