1 gennaio 2018
Oggi celebriamo la solennità di Maria Santissima Madre di Dio e affidiamo a Lei il nostro desiderio di pace nella Giornata mondiale, che il beato Paolo VI la istituì 51 anni fa. La Vergine santa soccorra sempre nella prova l’umanità afflitta e sofferente a causa della violenza e della guerra.
IL CAPOLAVORO DELLA MISERICORDIA DI DIO

«MARIA, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore»: con queste parole l’evangelista Luca annota la reazione di Maria dopo l’annuncio dell’Angelo. Questa frase esprime la semplicità e l'umiltà della Vergine che si pone in attento ascolto della volontà di Dio. Maria inizia a comprenderla per gradi, lasciandosi plasmare dallo Spirito e assecondandone i suoi impulsi. La fede di Maria è cresciuta di pari passo al suo abbandono a quanto lo Spirito le fa intuire. Senza porre limiti o impedimenti. Per questa sua completa capacità di lasciar fluire in Lei la grazia, è diventata il capolavoro della misericordia di Dio. Dal suo “sì” il Signore ha potuto salvare il suo popolo e ha inviato il suo Figlio, «nato da donna, nato sotto la legge », così l'apostolo Paolo (II Lettura). Egli solo può portare al mondo quella pace agognata da secoli (I Lettura).
Il dogma di Maria, Madre di Dio, è stato proclamato nel Concilio di Efeso del 431, dove venne affermata la natura umana e divina dell’unica persona del Verbo in Gesù Cristo e quindi anche la maternità divina di Maria. La solennità di Maria Madre di Dio è la prima festa mariana in Occidente.
Nicola Gori
«COSTRUIRE PONTI DI PACE»
PER riflettere sui grandi valori universali che uniscono l’umanità, ormai da cinquantuno anni, il 1° gennaio, si celebra la Giornata mondiale della pace. È un’occasione per riscoprire la pace come dono di Dio e per ribadire un netto no ai conflitti, agli estremismi e alla proliferazione delle armi, perché la guerra non è mai santa.
Tutto il Magistero di Papa Francesco è all’insegna del dialogo e della sensibilizzazione degli uomini di buona volontà per eliminare quanto divide, a cominciare dall’odio, dalla violenza, dalla sopraffazione.
I suoi discorsi e i suoi interventi non fanno altro che richiamare al dialogo e alla necessità di costruire ponti di pace. Durante il viaggio apostolico in Egitto, del 28-29 aprile 2017, Papa Francesco si rivolse così ai partecipanti alla Conferenza internazionale per la pace, svoltasi ad Al-Azhar conference centre, Il Cairo: «Educare all’apertura rispettosa e al dialogo sincero con l’altro, riconoscendone i diritti e le libertà fondamentali, specialmente quella religiosa, costituisce la via migliore per edificare insieme il futuro, per essere costruttori di civiltà. Perché l’unica alternativa alla civiltà dell’incontro è la inciviltà dello scontro, non ce n’è un’altra».
Anche durante la visita pastorale a Genova, sabato 27 maggio, il Pontefice ha ribadito l’importanza fondamentale della preghiera per ottenere da Dio il dono della pace. Ricordando che il ruolo dei cristiani è quello di intercedere per tutta l’umanità, il Papa ha sottolineato come con la “forza mite della preghiera” si possono anche fermare le guerre e ottenere la pace. Perché la pace si costruisce quotidianamente attraverso l'annuncio del Regno di Dio.
n.g.
I PAPI DI FATIMA / 9

Francesco (2013… ). Il Papa della Madonna che scioglie i nodi. La devozione è stata “importata” dalla Germania in Argentina dall’allora Card. Jorge Mario Bergoglio. Per Papa Francesco la Madonna è sempre presente come madre, sorella, compagna di viaggio, accogliente, coraggiosa e, quando occorre, combattiva. Il suo pontificato è stato da subito posto sotto la protezione della Madonna di Fatima dal Patriarca di Lisbona Jose da Cruz Policarpo su richiesta di Papa Bergoglio. Alla partenza e al ritorno di ogni viaggio internazionale Papa Francesco si reca dalla Salus populi romani a Santa Maria Maggiore. E, ora, il 13 maggio 2017, ha voluto presenziare a Fatima le solenni celebrazioni del Centenario (1917- 2017). E ha elevato alla gloria degli altari i santi Giacinta e Francesco. La liturgia ricorda Giacinta Marto il 20 febbraio, Francesco Marto il 4 aprile.
Bruno Tamai ssp
«RISCOPRIRE CRISTO»

NELL’ottobre 2018 si celebra il Sinodo dei Vescovi sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale ». Papa Francesco, nella lettera rivolta ai giovani in occasione della presentazione del documento preparatorio della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, ha spiegato di aver voluto mettere le nuove generazioni al centro dell’attenzione perché le porta nel cuore.
Il Pontefice ha sollecitato i giovani a riscoprire Cristo e la sua presenza nella loro vita: «Anche a voi Gesù rivolge il suo sguardo e vi invita ad andare presso di lui. Carissimi giovani, avete incontrato questo sguardo? Avete udito questa voce? Avete sentito quest’impulso a mettervi in cammino? Sono sicuro che, sebbene il frastuono e lo stordimento sembrino regnare nel mondo, questa chiamata continua a risuonare nel vostro animo per aprirlo alla gioia piena».
Per questo, il Sinodo è un momento particolare per cercare di rivedere la propria vita secondo i valori evangelici. L’obiettivo è realizzarsi pienamente come persone e come credenti, senza lasciarsi affascinare dalle mode del momento e le ideologie imperanti.
n.g.
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA - GENNAIO 2018
Per l’Evangelizzazione: Perché nei paesi asiatici, i cristiani, come pure le altre minoranze religiose, possano vivere la loro fede con tutta libertà.
Dei Vescovi: Perché i responsabili politici promuovano con onestà e saggezza il bene comune, mettendo al centro la dignità della persona.
Mariana: Perché ogni fedele comprenda e riconosca la funzione materna di Maria quale cooperatrice allo sviluppop della vita del credente.
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, all’inizio del nuovo anno civile affidiamo a Dio Padre le attese e le speranze di ogni uomo e ogni donna e chiediamo a Lui un cuore disposto, sull’esempio di Maria, ad accogliere la sua presenza nella vita quotidiana.
Preghiamo insieme e diciamo: Per intercessione di Maria, ascoltaci Signore.
1. Benedici, Signore, la santa Chiesa, rendila salda nella fede, lieta nella speranza e operosa nella carità, luce e pace nel mondo, annunciatrice di Gesù Cristo, unico salvatore, preghiamo:
2. Rendi fecondi i germi di bene degli operatori di pace nelle periferie del mondo. Per Maria, Regina della Pace, fa’ che promuovano nei tuoi figli il desiderio di costruire un’umanità riconciliata nell’amore, preghiamo:
3. Proteggi le donne del nostro tempo, perché in Maria, nuova Eva, trovino l’esempio, il valore autentico della bellezza e dell’amore, preghiamo:
4. Apri il nostro cuore al tuo Figlio, Gesù, che si fa Parola e pane di vita e trasformaci in creature nuove che con stupore accolgano il manifestarsi del tuo mistero d’amore e di vita, preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - O Dio, principio e fine di tutte le cose, accogli dalle mani di Maria, vergine e madre, le preghiere fiduciose del tuo popolo; donaci di crescere con la forza del tuo Spirito fino alla pienezza della vita in Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
A - Amen.
Salmo responsoriale e accompagnamento

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa.
Inizio: Acqua di fonte cristallina (21); O Maria santissima (586).
Salmo responsoriale. Ritornello: G. Assandri; Cantate al Signore (119).
Processione offertoriale: Dono sublime del Padre (577).
Comunione: Beata sei tu, Maria (574); Nato per noi (479).
Congedo: Gloria in cielo (478).


