4 maggio 2025
Il Vangelo oggi pone l'Eucaristia al centro di tutta la vita cristiana: essa è culmine e fonte di tutta la vita della Chiesa. Siamo invitati a riconoscere il Risorto sempre presente in mezzo a noi e ad aprirci alla missione nel mondo. Oggi ricorrono la 101ª Giornata per l'Università Cattolica del S. Cuore, la 29ª Giornata dei Bambini Vittime e la Giornata di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa Cattolica. Si celebra oggi il Giubileo degli Imprenditori.
IO CONOSCO LE MIE PECORE ED ESSE MI SEGUONO

C'è una certezza che mai viene meno nella vita di chi ha incontrato il Signore risorto e lo segue: la certezza di essere amato di un amore unico, personale, totale, gratuito. Per esprimere questa realtà Gesù usa un'immagine a lui molto cara, quella del rapporto particolare tra il pastore e le sue pecore, che rivela l'intensità del legame d'amore stretto con ciascuno di noi, l'intima comunione con lui e il Padre, da cui niente e nessuno potrà mai strapparci (Vangelo).
Per questo «i discepoli erano pieni di gioia», perché, sostenuti dalla forza dello Spirito, sperimentavano anche in mezzo a contrarietà e tribolazioni la bellezza insopprimibile di appartenere a Cristo (I Lettura), di essere «suo popolo, gregge che egli guida» (Salmo). In fondo sta proprio qui il senso autentico di ogni vocazione, nel lasciarsi condurre con confidenza e docilità dalla "tenerezza potente" di colui che ci conosce come nessun'altro: l'Agnello-Pastore, che ci guida «alle fonti delle acque della vita» (II Lettura). Quale vita? La vita eterna che già qui e ora da lui riceviamo; la sola che risponde al nostro desiderio profondo di felicità e pienezza.
Sorelle Clarisse, Monastero Immacolata Concezione - Albano L. (RM)
Abramo, padre nella fede
La speranza è, nella Bibbia, la forza che sostiene il popolo di Israele. Dalle strettezze della condizione di schiavitù in Egitto e dell'esilio a Babilonia questo popolo cammina, nella speranza, verso gli spazi della liberazione e della salvezza promessi a lui da Dio, suo Liberatore e Salvatore. La speranza che nasce dalla promessa di liberazione dalla schiavitù egiziana (ne parla il libro dell'Esodo) e dall'esilio babilonese (come leggiamo nei libri dei Profeti), si apre alla speranza della definitiva liberazione di tutta l'umanità alla fine dei tempi, quando il Messia Gesù porterà a compimento il regno di Dio, da lui annunciato. La speranza ha anche i suoi testimoni, come Abramo, Mosè, Giosuè, i Profeti, Gesù e i suoi discepoli, Maria e, con lei, le donne di speranza della Bibbia. Abramo è il primo testimone di un cammino di speranza che dà inizio alla vita e alla storia del popolo che da lui ha avuto origine. La sua è una testimonianza che diventa esemplare lungo tutte le pagine della Bibbia. Abramo non ha un figlio, non ha una terra, è un migrante. Soffre, ma ripone la sua speranza in Dio che gli assicura il dono di un figlio (Isacco) e di una terra (la Terra della Promessa): «Egli - ci dice l'apostolo Paolo - credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli» (Rm 4,18). Anche noi possiamo avvertire la mancanza di ciò che potrebbe rendere felice la nostra esistenza (mancanza di salute, impossibilità di avere un figlio, incertezza per il futuro nostro e dei nostri cari). Allora può sorgere in noi il lamento di Abramo verso Dio: Signore Dio, che cosa mi darai? Io me ne vado senza figli e un mio domestico sarà mio erede (cf. Gen 15,2-4). Ma la risposta di Dio riaccende la speranza: «Non sarà costui il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede» (Gen 15,4). Così è per te: non saranno la malattia, le incertezze, la sterilità, la paura, la morte a riportare vittoria nella tua vita, ma la speranza che Dio infonde in ogni tua situazione, e questa speranza «non ti delude» (Rm 5,5).
don Primo Gironi, ssp, biblista
Preghiera dei fedeli
C - Nel Cristo risorto dai morti conosciamo il volto amorevole del Pastore che ci guida alle fonti delle acque della vita. A lui, sorgente della nostra speranza, rivolgiamo la nostra preghiera.
Lettore - Ripetiamo insieme:
Signore, guidaci nella via della vita.
1. Per la Chiesa, piccolo gregge: seguendo Cristo, eterno Pastore, rivesta la sua umiltà e tenerezza, per consolare l'umanità ferita e asciugare le lacrime su ogni volto. Preghiamo:
2. Per i responsabili politici e sociali di ogni nazione: orientati dalla speranza cristiana lavorino per la pace e la crescita dei popoli, e la tutela dei più piccoli, poveri e bisognosi. Preghiamo:
3. Per ogni uomo e donna: la Giornata mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che oggi celebriamo, ci renda testimoni appassionati dell'amore di Cristo, capaci di "credere, sperare e amare". Preghiamo:
4. Per tutte le mamme: il dono della maternità le sostenga nel delicato compito di custodire, far crescere e accompagnare i loro figli sulla via della vita vera. Preghiamo:
5. Per noi qui presenti: attingendo alla mensa eucaristica il nutrimento della vita eterna, possiamo ridonarlo a chi ci sta accanto con gesti umani di carità fraterna. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - Signore Gesù, accogli la nostra supplica e portala nelle tue mani in offerta al Padre. Tu che sei nostro capo e pastore, non permettere che siamo mai separati da te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.
A - Amen.
12-18 maggio 2025
12 L L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. Gesù si presenta come la porta delle pecore: chi entra attraverso di Lui trova salvezza e vita abbondante. Ss. Nèreo e Achìlleo (mf); S. Pancrazio (mf); S. Leopoldo Mandic. At 11,1-18; Sal 41 e 42; Gv 10,1-10. í 12-14 maggio: Giubileo delle Chiese Orientali.
13 M Genti tutte, lodate il Signore. Gesù è uno con il Padre. Chi non crede, pur avendo visto le sue opere, non appartiene a lui. B.V. Maria di Fatima (mf); B. Gemma; B. Maddalena Albrici. At 11,19-26; Sal 86; Gv 10,22-30.
14 M S. Mattia ap. (f, rosso). Il Signore lo ha fatto sedere tra i prìncipi del suo popolo. Gesù ci invita alla gioia piena nell'osservanza dei suoi comandamenti, rimanendo nel suo amore. S. Maria Domenica Mazzarello. At 1,15-17.20-26; Sal 112; Gv 15,9-17.
15 G Canterò in eterno l'amore del Signore. "Umiltà", lo stile del servizio e dell'accoglienza di Gesù, è la parola-invito della liturgia odierna per tutti noi. S. Severino delle Marche; S. Ruperto; S. Isidoro contadino. At 13,13-25; Sal 88; Gv 13,16-20.
16 V Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato. I dubbi che spesso ci turbano devono lasciare spazio alla serenità in Gesù che è Via, Verità e Vita. S. Onorato; S. Ubaldo; B. Simone Stock. At 13,26-33; Sal 2; Gv 14,1-6. í 16-18 Maggio: Giubileo delle Confraternite.
17 S Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Gesù è la via che conduce al Padre; credendo in lui e nel suo nome possiamo compiere il bene che desideriamo. S. Pasquale Baylón; S. Giulia Salzano; B. Antonia Mesina. At 13,44-52; Sal 97; Gv 14,7-14.
18 D V Domenica di Pasqua / C. V sett. di Pasqua - I sett. del Salterio. S. Giovanni I; S. Felice da Cantalice. At 14,21b-27; Sal 144; Ap 21,1-5a; Gv 13,31-33a.34-35.
Proposte per i canti
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Cristo risusciti (171); Alleluia! Lodate il Signore (168). Salmo responsoriale: M° S. Militello; oppure: Terra tutta, da' lode a Dio (306). Processione offertoriale: Molte le spighe (365). Comunione: Sorgi, sole di giustizia (303); Come unico pane (348). Congedo: Tota pulchra es, Maria (222). 

