8 Dicembre
Rendere a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio è la risposta di Gesù a una domanda tranello. È chiaro che solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona e che, al contempo, va dato il proprio contributo leale alle istituzioni civili. Questo Gesù lo insegnerà con la sua vita e l’obbedienza della Croce, quando i suoi avversari sceglieranno di stare dalla parte del potere umano e non dalla parte di Dio. Oggi ricorre la 97a Giornata missionaria (colletta obbligatoria).
«Mi ha rivestito delle vesti di salvezza»
La tradizione ebraica vede nella nudità dell’uomo, che si nasconde dalla presenza di Dio, l’umanità rimasta priva dell’“abito di luce”, dopo il peccato. Ma alla voce di Dio che chiamava («Dove sei?») ha risposto una donna: «Ecco la serva del Signore». Maria Immacolata è la “nuova Eva”, che si è lasciata trovare e amare dal Signore; terra fertile tutta esposta alla luce della grazia, senza ombre o angoli oscuri. La liturgia ci fa guardare alla sua immacolata concezione in vista del meraviglioso progetto di Dio, quello che Paolo chiama «il disegno d’amore della sua volontà». In lei, infatti, resa feconda dallo Spirito, Dio ha intessuto il nuovo abito di luce nella carne del Figlio, per rivestire l’umanità della sua bellezza intatta e primigenia. Maria Immacolata, la “Tutta bella”, ci ricorda che prima di tutto c’è la grazia di Dio, c’è il suo amore gratuito a cui «nulla è impossibile». Nel suo “eccomi” ci siamo anche noi, «scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità». Nel disegno di Dio il peccato non è stato la prima parola e neanche sarà l’ultima!
Sorelle Clarisse, Monastero Immacolata Concezione - Albano L. (RM)
Immacolata perché Madre del Perfettissimo Mediatore
Il dogma dell’Immacolata Concezione afferma che Maria santissima fu concepita senza peccato originale. La sua proclamazione relativamente recente (1854) è frutto di un dibattito teologico durato secoli. Un contributo fondamentale per la sua definizione fu quello del beato Giovanni Duns (1266-1308), detto Scoto perché scozzese.
La dottrina del suo tempo riteneva che la Vergine Maria fosse stata santificata dopo il concepimento, mentre si trovava nel grembo di sua madre, oppure alla nascita. Si diceva infatti che la redenzione, per essere perfetta, deve riguardare tutti gli esseri umani e se solo uno è stato preservato dal peccato originale, la redenzione non è perfetta. Per superare questi ostacoli Duns Scoto elaborò una teoria nuova, secondo la quale anche la Vergine Maria era stata redenta, ma con una redenzione preventiva, in previsione dei meriti di suo Figlio.
Un mediatore è più perfetto se previene l’offesa, anziché placare qualcuno che è già offeso, quindi, affinché la mediazione fosse perfetta, era necessario che il Mediatore Gesù Cristo preservasse almeno qualcuno dal contrarre il peccato originale (questo è diventato noto in teologia come “argomento del Perfettissimo Mediatore”). Dato che Maria era predestinata ad essere la Madre di Gesù, era conveniente che fosse proprio lei ad essere preservata. Ecco, dunque, che la Vergine fu esente da ogni macchia originale fin dal primo istante del suo concepimento.
Dio infuse la grazia santificante nella sua anima al momento stesso in cui infuse l’anima nel corpo, cosicché ella non fu mai contaminata, neppure per un istante, dal peccato originale. Con questi e altri argomenti il Beato vinse una “disputa” sull’argomento tenutasi alla Sorbona nel 1305 contro i Domenicani, alla presenza dei delegati del Papa. La finezza delle sue argomentazioni gli valse l’appellativo di “Dottore Sottile” e pose le basi per la proclamazione del dogma. padre Giorgio Maria Faré, OCD
Preghiera dei fedeli
C - Nel disegno imperscrutabile della sua volontà, Dio Padre ha scelto la Vergine Maria, predestinandola ad essere la madre del Salvatore.
Lettore - Pieni di stupore chiediamo: Padre, rendici figli nel tuo Figlio.
1. Per la Chiesa: lo Spirito Santo, che ha reso madre la Vergine Maria, la renda feconda di nuovi figli, generati alla grazia per mezzo del Vangelo. Preghiamo:
2. Per i potenti della terra: lo Spirito Santo, che in Maria ha riaperto al mondo la via dell’innocenza, abbatta l’orgoglio, sciolga le resistenze, ispiri gesti di pace. Preghiamo:
3. Per l’umanità smarrita a causa del peccato: lo Spirito Santo, che ha rivestito di salvezza la Vergine Maria, ci aiuti a ritrovare attraverso di lei la via del ritorno a Dio. Preghiamo:
4. Per noi, che celebriamo questa Eucaristia: lo Spirito Santo, disceso su Maria, ci trovi disponibili a lasciarci plasmare secondo il disegno d’amore del Padre. Preghiamo: Intenzioni della comunità locale.
C - Padre, che nel tuo amato Figlio ci hai benedetti e resi tuoi figli, per intercessione di Maria Immacolata fa’ che possiamo essere in lui “lode della tua gloria”. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
A - Amen.
Calendario liturgico: (9-15 dicembre 2024)
9 L - S. Giovanni Diego C. (mf)
Tema: La fede e la premura degli amici del paralitico portano all'ammirazione di Gesù e alla guarigione del malato.
Passi: Is 35,1-10; Sal 84; Lc 5,17-26.
10 M - B.V. Maria di Loreto (mf)
Tema: Dio viene con potenza e si preoccupa di tutti, non volendo che nessuno si perda.
Passi: Is 40,1-11; Sal 95; Mt 18,12-14.
11 M - S. Damaso I (mf)
Tema: Gesù ci invita a unire la nostra vita alla sua, dove troviamo ristoro e pace.
Passi: Is 40,25-31; Sal 102; Mt 11,28-30.
12 G - B.V. Maria di Guadalupe (mf)
Tema: Giovanni Battista, il precursore, è il più grande fra gli uomini, ma chi è in Cristo è già nel regno dei cieli.
Passi: Is 41,13-20; Sal 144; Mt 11,11-15.
13 V - S. Lucia (m, rosso)
Tema: Gesù si rattrista per il popolo che non ascolta, simile a bambini capricciosi, nonostante lui sia la luce della vita.
Passi: Is 48,17-19; Sal 1; Mt 11,16-19.
14 S - S. Giovanni della Croce (m, bianco)
Tema: Il profeta Elia simboleggia il precursore Giovanni Battista, uomini di fuoco nella missione divina.
Passi: Sir 48,1-4.9-11 (NV); Sal 79; Mt 17,10-13.
15 D - III Domenica di Avvento / C «Gaudete» (rosa)
Tema: Gioite, poiché la salvezza del Signore è vicina e la sua venuta porta gioia e pace.
Passi: Sof 3,14-17; Cant. Is 12,2-6; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18.
Annotazione: E. Siviero.
Salmo
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.
Inizio: Innalzate nei cieli (453); Madre santa (585).
Salmo responsoriale: M° S. Militello;
oppure: O Maria, tu sorgi come aurora (121).
Processione offertoriale: Se voi avete fame (310).
Comunione: Beata sei tu, Maria (574); Giovane donna (579).
Congedo: Vergine del silenzio (595).
COMUNICATO DELL'EDITORE
Si rende noto che i contributi pubblicati su "La Domenica" a firma di padre Giorgio Maria Farè, dell'ordine dei Carmelitani Scalzi (Provincia Lombarda), sono stati commissionati e stampati già da alcuni mesi e comunque non contengono tesi non conformi al Magistero della Chiesa. Circa le sue recenti posizioni su Papa Francesco, l'editore si dissocia completamente e ribadisce la propria fedeltà al Sommo Pontefice. Anche il vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, da cui dipende il nullaosta per i testi biblici e liturgici, si dissocia da quanto sostenuto dal padre carmelitano.

