27 gennaio 2019

Noi siamo oggi radunati per ascoltare la parola di Dio e viverla. È una parola che ci impegna a formare, nonostante le nostre diversità, un solo popolo e un solo corpo: quello di Cristo.

«OGGI SI SI È ADEMPIUTA QUESTA SCRITTURA»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
COME ogni domenica il Signore ci convoca in assemblea santa e si fa per noi presenza viva con il dono della Parola che ha il potere di trasformare, con la forza di un solo Spirito, le molte e diverse membra che cooperano all’edificazione dell’unico corpo di Cristo (II Lettura). Ancora una volta siamo invitati, come il popolo d’Israele, a prostrarci dinanzi al Signore in questo giorno a lui consacrato e a tendere l’orecchio per accogliere l’annunzio di gioia e di speranza ben più grande della proclamazione della legge da parte del sacerdote Esdra (I Lettura).
Non Esdra ma Gesù si fa nostro maestro e, su mandato del Padre, a Nazaret ci offre il programma del suo ministero: l’anno di grazia del Signore. È la bella notizia, il Vangelo, annunzio di gioia per destinatari privilegiati che tali non sono secondo la logica e le categorie umane: la gioia ai poveri, la libertà ai prigionieri, ai ciechi la vista, agli oppressi l’affrancamento dalla schiavitù.
Per quanti aderiranno alle parole di Gesù, non c’è solo la garanzia di una grazia, ma anche la promessa di vita.

Mons. Domenico d’Ambrosio, Arcivescovo emerito di Lecce

«PARTECIPA ALLA MESSA LA DOMENICA E LE ALTRE FESTE comandate e rimani libero dalle occupazioni del lavoro»

I Precetti della Chiesa, 1: «Partecipa alla Messa la domenica». Illustrazione di Francesca Corrao (2018).
NEI Vangeli non troviamo questo “precetto”. I primi discepoli non ne avevano bisogno. Spontaneamente, incominciarono ben presto a riunirsi nel giorno della risurrezione per fare ciò che il Signore aveva comandato loro di fare nella sua ultima cena, certi che il Risorto, come per i due discepoli di Emmaus (Lc 24, 13-35), sarebbe stato presente per interpretare le Scritture e donare sé stesso nei segni sacramentali del pane e del vino.
Due gesti di Gesù che costituiscono ancora oggi la struttura rituale della messa: liturgia della parola e liturgia eucaristica. L’espansione del Cristianesimo e il suo radicamento nella società civile portò ad un certo affievolimento della pratica cristiana.
Pertanto la partecipazione all’assemblea eucaristica domenicale divenne sempre più oggetto di insistenti richiami da parte di diversi concili fin dal IV secolo.
Se in un recente passato la partecipazione alla messa domenicale poteva essere condizionata dal contesto sociale, oggi sta diventando sempre più una libera e responsabile scelta di fede. Non si può essere credenti e cristiani per obbligo.
La fede è amore; l’amore non può essere imposto. Pertanto, la partecipazione all’Eucaristia domenicale «prima di essere una questione di precetto è una questione di identità. Il cristiano ha bisogno della domenica. Dal precetto si può anche evadere, dal bisogno no». È per andare incontro a questo bisogno che fin dal IV secolo la Chiesa ha sempre lottato perché il giorno del Signore sia anche un giorno di festa per l’uomo, libero da lavori schiavizzanti.

Silvano Sirboni,  liturgista

RETE MONDIALE DI PREGHIERA DEL PAPA

Universale: Per l’accoglienza generosa delle vittime della tratta delle persone, della prostituzione forzata e della violenza.

Dei Vescovi: Perché malati e familiari ricevano la solidarietà di quanti per professione o vocazione sono a loro servizio.

Mariana: Come Maria facciamo della nostra vita una continua offerta a Dio.

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, la parola di Dio promette pienezza di vita a chi si affida a Cristo. Per comunicare al suo gesto d’amore ci rivolgiamo al Padre.

Preghiamo insieme: Ascoltaci, o Signore.

1. Per il Papa, i Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, perché la Parola di Dio sostenga la loro azione pastorale, preghiamo:

2. Per tutti coloro che sono stati chiamati a reggere le sorti della nostra nazione, perché trovino in Cristo la forza per mettersi a servizio dei poveri, preghiamo:

3. Per i Lettori delle nostre assemblee liturgiche, perché nell'esercizio del loro ministero, trovino nella Parola di Dio la luce per una sincera testimonianza, preghiamo:

4. Per la nostra comunità parrocchiale, perché ogni domenica accolga la Parola di Dio per una vera conversione del cuore, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Padre, che hai mandato tuo Figlio per insegnarci ad amare te e i fratelli, ascolta le preghiere che la Chiesa ti ha rivolto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

A - Amen

III SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

28 L  S. Tommaso d’Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa. Memoria (bianco). Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Lo Spirito Santo al Battesimo aveva rivelato che Cristo è il Figlio di Dio. La bestemmia contro lo Spirito Santo è quella di chi nega la divinità di Gesù Cristo. B. Olga Olimpia Bidà; B. Mosè Tovini. Eb 9,15.24-28; Sal 97,1-7; Mc 3,22-30.

29 M Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà. La vera parentela con Gesù non è data dalla consanguineità, ma dalla sequela. Gesù non umilia sua madre, ma dice che chi compie la volontà di Dio è elevato all’altezza della Madre di Dio. Ss. Pápia e Mauro; S. Sulpicio Severo; S. Afraate. Eb 10,1-10; Sal 39,2-3.7-8.10-11; Mc 3,31-35.

30 M Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore. Il seminatore è uno sprecone: getta la semente ovunque, rischia il tutto per tutto anche su terreni inadatti, nella speranza che questi portino frutto: ma solo la terra buona fruttifica. S. Martina; S. Giacinta Marescotti; B. Sebastiano Valfrè. Eb 10,11-18; Sal 109,1-4; Mc 4,1-20.

31 G  S. Giovanni Bosco, sacerdote. Memoria (bianco). Noi cerchiamo il tuo volto, Signore. Il mistero del Regno di Dio, comunicato in privato ai discepoli, non può restare a lungo confinato nel segreto: esige il coraggio dell’annuncio. S. Gimignano; S. Marcella. Eb 10,19-25; Sal 23,1-6; Mc 4,21-25

01 V La salvezza dei giusti viene dal Signore. Il Signore paragona il Regno di Dio ad un seme che germoglia sotto terra, invisibile, ma tenace. L’inizio è piccolo e il risultato è grandioso. S. Severo; S. Raimondo; S. Brigida. Eb 10,32-39; Sal 36,3-6.23-24.39-40; Mc 4,26-34

02 S Presentazione del Signore. Festa (bianco). Vieni, Signore, nel tuo tempio santo. Due anziani, Simeone e Anna, riconoscono in Gesù Cristo il Messia atteso da Israele. Un inno di ringraziamento sgorga da Simeone perché l’attesa è stata esaudita e può congedarsi dalla vita senza paura. S. Caterina de’ Ricci. Ml 3,1-4; Sal 23,7-10; Eb 2,14-18; Lc 2,22-40.

[03 D IV Domenica del T.O. / C (S. Biagio; S. Oscar) Ger 1,4-5.17-19; Sal 70; 1 Cor 12,31 – 13.13; Lc 4,21-30.

Elide Siviero

Oggi viene celebrata nel Tempio san Paolo di Alba una santa Messa secondo le intenzioni dei lettori de “La Domenica”.

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Sorgi, sole di giustizia (731); Vieni, fratello (760).
Salmo responsoriale: da Il canto del Salmo Responsoriale (ElleDiCi 2011). Ritornello: Terra tutta da’ lode a Dio (736).
Processione offertoriale: Parole di vita (701).
Comunione: Noi diverremo (688); Com’è bello (626).
Congedo: Un angelo disse a Maria (594).

ACCOMPAGNAMENTO
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