1 marzo 2026
L'esperienza della luce sul Tabor è data al discepolo di Gesù per custodirla nel cuore e attingervi forza nei momenti difficili, ricordando la meta finale del suo cammino.
NEL VOLTO DI CRISTO RISPLENDE LA GLORIA DI DIO

Si suol dire che ogni medaglia ha due facce... ed effettivamente anche il mistero pasquale di Gesù Cristo è, per così dire, una medaglia a due facce. C'è il lato splendente e glorioso, pienamente lucido della risurrezione, ma non può mancare anche l'aspetto più tenebroso, quasi inaccettabile da parte dei discepoli, della passione e della morte del loro Maestro. Gesù aveva annunciato la completezza della sua Pasqua, morte e risurrezione: i discepoli vorrebbero che lui, con loro, giungesse alla meta senza il cammino che ci sta in mezzo, cioè quello del rifiuto, della sofferenza pienamente assunta e vissuta, addirittura della morte. Gesù, che conosce e comprende la nostra debolezza, la quale potrebbe anche sfociare nella rassegnazione o nella disperazione, concede ai suoi discepoli eletti un momento di anticipazione della meta, perché il loro cammino, seppur nella fatica, non abbia tentennamenti e non si arresti. Quel che Cristo ha fatto con i discepoli è offerto, ancora più in pienezza a noi, ogni volta che partecipiamo all'Eucaristia, pegno e sicurezza terrene della nostra stessa Pasqua in Cristo nella vita eterna.
don Tiberio Cantaboni
Radicato in Cristo e nel Vangelo
Paolo affronta alla luce della sua spiritualità radicata in Cristo le diverse problematiche delle comunità. Nelle città cosmopolite in cui vivono le comunità paoline si intrecciano razze, culture e religioni diverse; Paolo esorta alla fraternità evangelica, che elimina ogni discriminazione fra l'uomo e la donna, lo schiavo e la persona libera, il sapiente e chi colto non è, il Giudeo e il Greco: tutti sono stati giustificati dalla fede in Cristo e in lui sono divenuti "creatura nuova". Egli ha lavorato dall'interno la cultura greco-romana, avviandola all'incontro con i valori del Vangelo. Ha parlato del matrimonio da vivere "nel Signore", presentando la vita di famiglia (marito e moglie, genitori e figli), come riflesso dell'amore e delle relazioni che contempliamo nella Trinità (cf. Ef 5,21-33). Ha esortato a vivere gli impegni sociali (riconoscimento dell'autorità, pagamento delle tasse, rispetto delle diversità) nell'onestà e nella lealtà dei rapporti (cf. Rm 13,1-7). Ha esaltato la dignità del lavoro («Non abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi»: 2Ts 3,8), fino a pronunciare una severa ammonizione, valida per tutti i tempi: «Chi non vuole lavorare, neppure mangi» (2Ts 3,10). Ha contribuito a sfaldare la schiavitù, mettendo in crisi questa istituzione, contraria alla dignità dell'uomo. Lo ha fatto, senza alcuna rivoluzione, ma con la forza interiore che pervade la Lettera a Filemone. Ha parlato della Chiesa come "sposa" di Cristo (Ef 5,29-32) e «corpo di Cristo che da lui riceve armonia e in lui cresce» (Ef 4,16), come "popolo di Dio", che trova la sua radice nel popolo ebraico, scelto da Dio e sempre da lui amato e prediletto (cf. Rm 9-11). All'orizzonte di questa Chiesa si profila già la Chiesa del Concilio Vaticano II, nutrita dalla spiritualità di questo grande apostolo.
don Primo Gironi, ssp, biblista
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, certi di essere alla presenza del Signore e di ricevere il dono della sua grazia, a lui ci rivolgiamo con la nostra confidente preghiera.
CANTO AL VANGELO (Cf. Mc 9,7)
in piedi
Lode e onore a te, Signore Gesù! Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre: «Questi è il mio Figlio, l'amato: ascoltatelo!». Lode e ono14 re a te, Signore Gesù!
Lettore - Preghiamo insieme dicendo:
Illuminaci con la tua gloria, Signore.
1. Per la Chiesa, pellegrina nel tempo: fra le vicende liete e tristi del mondo, annunci sempre con fermezza la meta del cammino terreno che è la condivisione della gloria eterna con Dio. Preghiamo:
2. Per quanti vivono momenti di stanchezza nella fede o di debolezza umana: l'esperienza viva dei sacramenti della fede susciti in loro rinnovato entusiasmo di vita. Preghiamo:
3. Per i sacerdoti e i ministri della Comunione eucaristica: offrendo il corpo di Cristo, facciano percepire ai malati e ai sofferenti la tenerezza dell'amore del Signore. Preghiamo:
4. Per la nostra comunità: possa essere sempre un popolo che benedice e non maledice, aiuta e non giudica. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - O Dio, che nel volto trasfigurato di Gesù ci inviti a contemplare la tua gloria, fa' che l'esperienza viva dell'incontro con te mantenga sempre vivo il nostro ardore di poterci meravigliare in eterno del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
2-8 marzo 2026
2 L Signore, non trattarci secondo i nostri peccati. Bontà d'animo e purezza di cuore fanno sgorgare la misericordia e il perdono. Il giudizio divide, l'amore unisce. S. Troadio; S. Angela della Croce; B. Carlo Bono. Dn 9,4b-10; Sal 78; Lc 6,36-38.
3 M A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. Si cresce nella fede rimanendo fedeli alla Parola. Non conta ciò che si dice o si fa al di fuori di essa. Ss. Marino e Asterio; S. Cunegonda; B. Innocenzo da Berzo. Is 1,10.16-20; Sal 49; Mt 23,1-12.
4 M Salvami, Signore, per la tua misericordia. La madre dei figli di Zebedeo chiede dei posti d'onore, mentre Gesù parla del "calice" da bere: chi vuole essere grande si faccia servo. S. Casimiro; S. Giovanni A. Farina; B. Umberto di Savoia. Ger 18,18-20; Sal 30; Mt 20,17-28.
5 G Beato l'uomo che confida nel Signore. Non godrà della beatitudine eterna chi avrà chiuso il cuore al povero, il quale, invece, troverà consolazione in Dio. S. Teofilo; S. Adriano di Cesarea; S. Virgilio. Ger 17,5-10; Sal 1; Lc 16,19-31.
6 V Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie. Per i cristiani dev'essere una gioia poter lavorare nella vigna del Signore che è la Chiesa. Non deludiamo il Padrone. S. Marciano; S. Vittorino; S. Coletta Boylet. Gen 37,3-4.12-13a.17b-28; Sal 104; Mt 21,33-43.45-46.
7 S Misericordioso e pietoso è il Signore. Quanto amore c'è nel cuore del padre misericordioso! Egli attende il figlio perduto e lo accoglie con gioia. Ss. Perpetua e Felicita; S. Gaudioso; S. Teresa M. Redi. Mi 7,14-15.18-20; Sal 102; Lc 15,1-3.11-32.
8 D III Domenica di Quaresima / A. III sett. di Quaresima - III sett. del Salterio. S. Giovanni di Dio; S. Ponzio; S. Provino. Es 17,3-7; Sal 94; Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42.
Proposte per i canti
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Io ti cerco, Signore (495); Tu sei come roccia (745). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Beati quelli che ascoltano (615). Processione offertoriale: Tendo la mano (734). Comunione: Se tu mi accogli (501); Se vuoi seguire Cristo (717). Congedo: Tu percorri con noi (744). 

