14 febbraio 2016

La Quaresima, appena iniziata ci chiama a schierarci con Cristo nella lotta contro il "Maligno". Ascoltare con fede la parola di Dio e impegnarci con serietà alla conversione: ecco le condizioni per aver parte alla Pasqua di Cristo, in questo Anno Santo della Misericordia

«RESTA CON NOI, SIGNORE, NELL’ORA DELLA PROVA»

commento

GESÙ pieno di Spirito Santo viene condotto dallo stesso Spirito nel deserto: così racconta Luca nel brano odierno (Vangelo). Cosa avviene? Innanzitutto, vediamo come lo Spirito non sottrae Cristo alla prova, anzi, lo accompagna incontro alla sfida da affrontare. In un ambiente particolare: il deserto. Evidentemente, quel periodo di tentazione era necessario nel piano divino di salvezza. Lo Spirito, infatti, si muove sempre secondo la volontà divina: sollecita a compierla e fa sì che si realizzi. Luca mette poi in risalto anche un altro aspetto: lo Spirito non lascia mai solo Gesù, è al suo fianco per sostenerlo. Il Signore è sempre vicino, la sua salvezza è alla portata di tutti, lo afferma anche l’Apostolo Paolo nella Lettera ai Romani (II Lettura). Basta invocare il suo nome per essere salvati. Nessuno escluso! Occorre avere grande gratitudine verso Dio per questa sua benevolenza nei nostri confronti. Dobbiamo, perciò, essere riconoscenti come il popolo eletto (I Lettura). L’offerta delle primizie della terra era proprio un momento forte per ricordare nei secoli l’intervento decisivo del Signore nella liberazione dall’Egitto.
Nicola Gori

IN CAMMINO CON CRISTO VERSO LA SUA PASQUA

Il volto di Papa Francesco.

12 bambini della Scuola in Ospedale al Policlinico Gemelli (Roma), guidati dal Maestro Silvio Irilli, hanno dipinto ognuno una piccola tela, che assemblata poi ha prodotto una gradita sorpresa: il volto di Papa Francesco.


CON la Quaresima ogni anno tutta la Chiesa si mette in cammino con Cristo verso la sua pasqua di morte e risurrezione. Il mercoledì delle ceneri ci vengono consegnate le armi del combattimento e le medicine per la terapia quaresimale: l’ascolto della parola di Dio e la preghiera, il digiuno e un stile di vita improntato alla sobrietà, e le opere di carità, e ricevendo sul capo il simbolo delle ceneri ci sentiamo rivolgere personalmente l’invito di Gesù: «Convertitevi e credete al Vangelo».
Le letture domenicali costituiscono una catechesi e un tirocinio di conversione. La prima domenica ascoltiamo il racconto della quaresima di Gesù e della sua vittoria sul tentatore, preludio della sua vittoria pasquale.
Nella seconda la visione di Gesù trasfigurato sul monte prefigura l’esito del cammino dei discepoli al seguito di lui nell’ascolto e nella preghiera. Nella terza domenica risuona vigoroso l’ammonimento del maestro: «Se non vi convertirete perirete tutti allo stesso modo» e insieme l’annuncio della pazienza di Dio.
Nella quarta giunge incoraggiante la parabola del Padre misericordioso che attende il ritorno del figlio perduto e di quello che sta in casa con atteggiamento di schiavo. La quinta domenica infine con il drammatico racconto della donna adultera che Gesù con il suo perdono rende capace di una vita nuova, è invito a riconoscersi peccatori per aver parte alla vita nuova che egli con la sua pasqua ha inaugurato.
Frate Pietro Sorci, ofm

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, nell’anno giubilare della misericordia, con maggiore fiducia rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre, perché il suo Santo Spirito converta i nostri cuori e guidi la Chiesa e il mondo intero sulle strade della riconciliazione e della pace. 

Preghiamo dicendo insieme: Donaci, Signore, il tuo Santo Spirito.

1. Per la tua Chiesa, sparsa su tutta la terra, perché nei gesti e nelle parole di ogni cristiano manifesti sempre e dovunque la tua misericordia, noi ti preghiamo:

2. Per coloro, che nella Chiesa hanno ricevuto un particolare ministero, perché lo svolgano con umiltà e gratuità, e soprattutto al servizio di coloro che più degli altri hanno bisogno di sperimentare la tua misericordia, noi ti preghiamo:

3. Per i genitori, gl insegnanti e per quanti hanno responsabilità educative, perché sappiano comunicare l’amore per tutto ciò che è vero, buono e giusto, noi ti preghiamo:

4. Per ciascuno di noi e per quanti portiamo nel nostro cuore, perché ci convertiamo a te e diventiamo gli uni per gli altri testimoni della tua misericordia, noi ti preghianmo:

Intenzioni della comunità locale.

C- Padre buono, donaci la forza del tuo Santo Spirito, perché vincendo l’ingannevole fascino del male possiamo portare a compimento il tuo disegno di salvezza per noi e per quanti cercano il tuo regno e la sua giustizia. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

MISERICORDIA E IMPEGNO DI CARITÀ

Nella Bolla di indizione del Giubileo straordinario “Misericordiae Vultus”, Papa Francesco sottolinea che attraverso la misericordia è seminato, germoglia e produce frutto l’amore di Dio. Un amore che si apre alle più disparate periferie esistenziali e diventa impegno di carità, dimensione essenziale di una Chiesa in missione. Per Caritas Italiana, che compie 45 anni, è lo sprone a riconoscere nei poveri e nei sofferenti un “luogo teologico” da abitare e frequentare portando senso e speranza.
Don Francesco Soddu
Direttore Caritas Italiana – www.caritas.it

I SETTIMANA DI QUARESIMA

15 L Le tue parole, Signore, sono spirito e vita. Dovremmo entrare nell’ottica del dono e della gratuità e considerare che ogni opera di bene compiuta nei confronti dei fratelli ha un valore universale che travalica il tempo e lo spazio. Infatti, la carità compiuta sulla terra sarà il nostro passaporto per il Regno dei cieli. Ss. Faustino e Giovita; S. Claudio De La Colombière; S. Onesimo. Lv 19,1-2.11-18; Sal 18,8-10.15; Mt 25,31-46.

16 M Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce. Rivolgersi a Dio come Padre non è solo una questione di parole. È invece, il nucleo fondamentale del nostro rapporto con lui. Egli non è un essere lontano ed estraneo a noi stessi. Al contrario, egli è accanto a noi e condivide il nostro cammino, come un padre con il figlio. S. Giuliana; B. Giuseppe Allamano; B. Nicola Paglia. Is 55,10-11; Sal 33,4-7.16-19; Mt 6,7-15.

17 M Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto. Ben più di Giona è il Cristo. Eppure i suoi non lo riconobbero come Redentore e liberatore, anzi, molti lo rifiutarono e non credettero in lui. L’uomo, infatti, vorrebbe che la presenza di Dio si manifestasse in un modo diverso dalla realtà. Ma le vie del Signore non sono le nostre vie. Ss. Sette Fondatori; S. Flaviano; S. Silvino. Gn 3,1-10; Sal 50,3-4.12-13.18-19; Lc 11,29-32. 

18 G Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto. Se consideriamo e crediamo davvero che Dio è Padre, allora il nostro rapporto con lui cambierà radicalmente. Spariranno gli idoli, i falsi miti. Dio ci apparirà nella sua pienezza, quale Padre che ha cura dei suoi figli, in qualunque situazione si trovino. B. Giovanni da Fiesole (B. Angelico); S. Geltrude Comensoli. Est 4,17n.p-r.aa-bb.gg-hh (NV); Sal 137,1-3.7-8; Mt 7,7-12.

19 V Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere? Il Signore è un Padre che vuole vedere i suoi figli vivere in amicizia e in concordia tra loro. Non tollera l’odio e le inimicizie tra fratelli. Preferisce ammonire sulle conseguenze di un comportamento contrario alla vicendevole carità per evitare di vederci cadere in situazioni drammatiche. S. Mansueto; S. Proclo; B. Corrado Confalonieri. Ez 18,21-28; Sal 129,1-8; Mt 5,20-26.

20 S Beato chi cammina nella legge del Signore. La testimonianza di amore e di rispetto tra fratelli è il tratto distintivo dei cristiani, figli dell'unico Padre. O almeno, così dovrebbe essere. È perciò scandalo per il mondo vedere che esistono divisioni tra cristiani, dal livello comunitario fino alla nostra vita quotidiana e familiare. S. Eucherio; B. Giacinta Marto; S. Leone di Catania. Dt 26,16-19; Sal 118,1-2.4-5.7-8; Mt 5,43-48.

[21 D II Domenica di Quaresima / C (S. Pier Damiani) Gen 15,5-12.17-18: Sal 26,1.7-9.13-14; Fil 3,17 – 4,1; Lc 9,28b-36].

Nicola Gori

Salmo responsoriale e accompagnamento

salmo

PROPOSTA PER I CANTI:
da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009.

Inizio: Attende, Domine (78); Dono di grazia (82).
Salmo responsoriale: M° P. Rimoldi; Ritornello: L’anima mia ha sete del Dio vivente (330).
Processione offertoriale: Quando venne la sua ora (120).
Comunione: Passa questo mondo (300); Pane vivo, spezzato per noi (373).
Congedo: Donaci, Signore, un cuore nuovo (81).

ACCOMPAGNAMENTO
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