1 dicembre 2019

Oggi, con il Tempo di Avvento, iniziamo anche un nuovo anno liturgico. Il significato autentico di questo tempo lo troviamo nella vigilante attesa del Signore, e nell’invincibile certezza che Lui viene per trasformare la nostra storia con la sua gioia.

Essere pronti, vigilanti

Con l’Avvento entriamo in un nuovo anno liturgico, il che ci interroga sul valore che attribuiamo al tempo. La Parola di Dio ci dice che esso non è il semplice trascorrere di giorni, né il caotico accadere di eventi. È piuttosto il luogo di un incontro tra Dio che viene a visitarci e il nostro desiderio che tende verso di Lui. Entrambi i movimenti sono presenti. Nel Vangelo siamo invitati a vegliare, poiché non sappiamo quando viene il Signore. Questa attesa non ci lascia però inerti; si trasforma in un tendere verso, in un camminare con slancio e gioia (Salmo responsoriale). Isaia (I Lettura) ci offre la suggestiva immagine delle genti che salgono al monte del Signore. Dobbiamo vivere il tempo con il desiderio di questo incontro, altrimenti cadiamo nell’atteggiamento dei contemporanei di Noè, che facevano cose non cattive, come mangiare, dormire, sposarsi, e tuttavia «non si accorsero di nulla». Non compresero che il fondamento della vita non sta in ciò che facciamo, ma nel dono di Colui che viene a darle compimento. Questa consapevolezza offre un senso diverso al nostro tempo, rendendoci, come vuole san Paolo, figli della luce, capaci di illuminare la notte del mondo.
fr. Luca Fallica, Comunità SS. Trinità di Dumenza

È l’Avvento! Apriamo gli occhi, vediamo il bene, continuiamo a sperare

Soltanto l’essere umano spera. Ogni altro animale non si preoccupa del domani, ma soltanto dell’immediato, seguendo inconsapevolmente l’istinto di sopravvivenza. La speranza, infatti, è una virtù “teologale”, cioè che affonda le sue radici in quell’immagine di sé che Dio ha impresso in ciascuno di noi (cfr. Gn 1, 27). Di fronte alle tante difficoltà e delusioni della nostra vita personale; di fronte alla stoltezza di tanti comportamenti disumani che avvelenano la vita sociale, dovremmo forse rinunciare alla speranza di un mondo più umano e più sereno? Sebbene attraverso vie che non sempre coincidono con le nostre, Dio mantiene sempre le sue promesse di salvezza, ma non senza la nostra collaborazione. Quando la speranza nel Messia si era molto affievolita nel popolo d’Israele ecco che, attraverso il “sì” di un’umile ragazza di Nazareth, Dio irrompe nella storia e inizia un nuovo cammino per l’intera umanità. I prodigi di Dio passano normalmente attraverso il nostro cuore e le nostre mani. Come Maria, anche ogni discepolo del Signore non è chiamato ad attendere passivamente, «restando al balcone», ma a farsi strumento di speranza con il proprio “sì”, mettendo se stesso al servizio di tutto ciò che è bello, vero, buono e giusto. Di fronte al profondo «cambiamento d’epoca» che mette in crisi tradizioni e abitudini, si tratta di accogliere l’invito che il Signore ci rivolge attraverso il profeta Isaia: «Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia; non ve ne accorgete?» (43,19). Si tratta di vedere i tanti semi di bene presenti in questo mondo che cambia, e di impegnarci a proteggerli e a svilupparli perché la grazia del Natale continui ad irrompere nel mondo e in ciascuno di noi.
Silvano Sirboni, liturgista

Preghiera dei fedeli

Fratelli e sorelle, all’inizio dell’Avvento, eleviamo la nostra preghiera a Dio Padre, che ha mandato il suo Figlio per salvarci con una vita di donazione e di amore.

Lettore - Preghiamo con fiducia: ] Padre, apri il nostro cuore al Cristo che viene.

1. Padre Santo, in questo tempo di rinnovamento e di attesa, rinvigorisci nella Chiesa l’amore per Gesù e l’adesione fedele alla sua Parola; preghiamo. 
2. Padre Santo, ispira i leader mondiali perché agiscano sempre a favore dell’uomo, della giustizia e della pace; preghiamo.
3. Padre Santo, aiutaci a toccare, attraverso le parole di Gesù e la nostra testimonianza, i cuori induriti dal peccato; preghiamo.
4. Padre Santo, sostienici con la tua grazia, fa’ della nostra comunità uno spazio di carità e di speranza per tutti; preghiamo: Intenzioni della comunità locale.

C - Questa è la nostra preghiera, o Padre. Con umiltà te la presentiamo e con fiducia attendiamo la tua risposta. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

I Settimana del Tempo di Avvento

2 LU S. Viviana; B. Giovanni Ruysbroeck; S. Cromazio
3 MA S. Francesco Saverio (mem., bianco); B. Giovanni Nepomuceno De Tschiderer
4 ME S. Giovanni Damasceno; S. Barbara; B. Adolfo Kolping
5 GI S. Saba; B. Nicola Stenone; B. Filippo Rinaldi
6 VE S. Nicola (mem., bianco); S. Asella; S. Obizio
7 SA S. Ambrogio (mem., bianco); S. Maria Giuseppa Rossello; S. Urbano
8 DO Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (solennità, bianco); II sett. del Tempo di Avvento – II sett. del Salterio

Salmo responsoriale e accompagnamento


   

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre,ElleDiCi 2009, 5 Ristampa.

Processione d’ingresso: Si accende una luce (458); Cieli e terra nuova (447).
Salmo responsoriale: M° A. Parisi.
Ritornello: Spero nel Signore (137). Processione offertoriale: Signore, fa’ di me uno strumento (726).
Comunione: Voce di uno che grida nel deserto (463); Terra promessa (735).
Congedo: Vieni in mezzo a noi (759).

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