2 dicembre 2018

La vita del cristiano è un cammino incontro al Signore. La Chiesa è la Sposa che attende Gesù, il suo Sposo. Noi siamo come dei pellegrini: non dobbiamo distrarci e dissiparci, perdere la memoria di Cristo, attardarci per via.

MOSTRACI, SIGNORE, LA TUA MISERICORDIA

Commento - Disegno: Stefano Pachì
ENTRIAMO oggi in Avvento, un tempo di attesa. Nel Vangelo Gesù ci invita a un atteggiamento preciso: «Vegliate in ogni momento!». L’attesa è connessa con la vigilanza. Vegliare significa acuire lo sguardo per riconoscere, in quelli che ai più potrebbero sembrare i segni di una fine inevitabile, i germogli di un nuovo inizio. Un mondo vecchio, segnato dal peccato, muore, ma perché in esso sta nascendo un mondo nuovo, nel quale è presente la potenza di vita del Risorto.
Dobbiamo vegliare per discernere, in una storia che sembra destinata al fallimento, l’agire di Dio che compie quelle «promesse di bene» annunciate da Geremia (I Lettura). Colui che attendiamo è il germoglio di Davide: egli viene a far germogliare nel mondo la novità di Dio, che deve rinnovare la nostra esistenza. Infatti, il segno inequivocabile di un mondo diverso, è la nostra possibilità, generata dalla grazia del Veniente, di «crescere e sovrabbondare nell’amore», come Paolo scrive ai Tessalonicesi (II Lettura). Più che osservare con preoccupazione i segni di un mondo che finisce, il nostro amore deve diventare segno profetico del mondo nuovo che nasce.

Fr Luca Fallica, Comunità SS. Trinità, Dumenza

AVVENTO

«San Giovanni Battista», Jacopo del Sellaio, tempera 1485, Budapest. Foto www.Wha.Hu Jacopo Del Sellaio
IL Natale di Gesù non è il semplice ricordo di quella nascita unica, stupenda e irrepetibile e ormai lontana nel tempo. A Natale, come è nella natura di ogni rito liturgico, celebriamo un evento che si attua oggi, qui, per noi.
Celebriamo, infatti, la presenza di quel Dio che è entrato una volta per sempre nella nostra storia, anzi nella nostra carne in Gesù, che continua ad essere presente e che ha fatto del tempo, di questa vita terrena, il luogo del nostro incontro con lui.
Il tempo di Avvento, ritmato da quattro domeniche, attraverso la voce dei profeti, Giovanni Battista e anche Maria, intende guidarci a questo incontro con il Signore che si presenta ancora oggi a noi con le stesse dinamiche dell’incarnazione, cioè in modo umano. Non più con il volto del Bambino di Betlemme, ma con il volto dei nostri fratelli, attraverso gli eventi della vita quotidiana e in modo speciale nella materialità dei sacramenti.
La vita terrena non è inerte attesa di eventi catastrofici e spettacolari; e tanto meno attesa del nulla. Essa è, certamente, un cammino faticoso, ma anche gioioso, simile a quello dei pastori e dei magi. I pastori non sono stati pigramente nei loro giacigli; i magi non sono restati a guardare le stelle. È uscendo e mettendosi in cammino che hanno potuto incontrare e riconoscere il Signore nel fragile corpo di un bambino.
Non è rifugiandoci in una spiritualità astratta, ma è camminando sulle strade del mondo, fra la gente, guidati dalla luce del Natale, che è possibile fare quella conversione del nostro modo di vedere, di pensare e di agire che ci permette di incontrare, riconoscere e adorare il Signore nella materialità della vita e nella semplice umanità dei suoi sacramenti.

Silvano Sirboni, Liturgista

RETE MONDIALE DI PREGHIERA DEL PAPA

Universale: Perché le persone impegnate nel servizio della trasmissione della fede trovino un linguaggio adatto all’oggi, nel dialogo con le culture.

Dei Vescovi: Perché i minori vittime della malvagità dei tempi, liberati da ogni forma di violenza, trovino sempre aiuto e protezione.

Mariana: Perché la santità di Maria ci muova ad imitare le sue virtù evangeliche, che la rendono la più autentica forma dell’imitazione di Cristo.

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, perché le difficoltà e gli affanni della vita non appesantiscano i nostri cuori e non distraggano il nostro cammino incontro al Signore che viene, invochiamo con fiducia la luce e la forza dello Spirito Santo.

Preghiamo insieme dicendo: Signore, guida e sostieni il nostro cammino.

1. Perché di fronte ai profondi cambiamenti, che scuotono il mondo intero, la Chiesa sappia percorrere nuove strade per annunciare sempre lo stesso Vangelo agli uomini del nostro tempo, preghiamo:

2. Perché di fronte agli imprevisti che sconvolgono i nostri progetti e di fronte alle difficoltà della vita quotidiana restiamo saldi nella fede e nella speranza cristiana, preghiamo:

3. Perché quanti devono affrontare il cammino della vita portando il peso dell’infermità, della miseria, dell’ingiustizia e della solitudine possano vedere nuovi orizzonti di salvezza, preghiamo:

4. Perché tutte le comunità cristiane siano un luogo dove, alla luce della parola di Dio, ognuno assuma le proprie responsabilità per la costruzione del regno di Dio fra gli uomini, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Signore Dio, quando l’oscurità, il dubbio e la paura avvolgono il nostro cammino, vieni in nostro aiuto e con la tua luce guida e sostieni i nostri passi verso il compimento della nostra speranza. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen

I SETTIMANA DI AVVENTO - 2018

03 L  S. Francesco Saverio, sacerdote. Memoria (bianco). Andiamo con gioia incontro al Signore. La fede, sostenuta dalla speranza e accompagnata dalla carità e dall’umiltà, ottiene al centurione la guarigione del servo. S. Birino; B. Giovanni Nepomuceno. Is 2,1-5; Sal 121,1-4.6-9; Mt 8,5-11.

04 M Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace. Conoscere e amare Gesù e impegnarsi a farlo conoscere e amare è lo scopo della vita cristiana, che si realizza per mezzo dello Spirito Santo. S. Giovanni Damasceno (m.f.); S. Barbara; B. Adolfo Kolping. Is 11,1-10; Sal 71,1-2.7-8.12-13.17; Lc 10,21-24.

05 M Abiterò nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. È l’amore che spinge Gesù a guarire gl’infermi, gli ammalati e a moltiplicare il pane e i pesci; sull’amore saremo esaminati. S. Saba; B. Nicola Stenone; B. Filippo Rinaldi. Is 25,6-10a; Sal 22,1-6; Mt 15,29-37.

06 G Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Gesù ci ricorda, per chi vuole entrare nel regno dei cieli, che la preghiera deve sempre essere unita all’ascolto e all’osservanza delle sue parole e della sua legge. S. Nicola (m.f.); S. Asella; S. Obizio. Is 26,1-6; Sal 117,1.8-9.19-21.25.27a; Mt 7,21.24-27.

07 V S. Ambrogio, vescovo e dottore della Chiesa. Memoria (bianco). Il Signore è mia luce e mia salvezza. La preghiera, unita a una fede viva e a una salda fiducia nella bontà di Gesù, ottiene ai ciechi la guarigione, anche dalla cecità spirituale. S. Maria Giuseppa Rossello; S. Urbano. Is 29,17-24; Sal 26,1.4.13-14; Mt 9,27-31.

08 S  Immacolata Concezione della B. V. Maria. Solennità (bianco). Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Maria piacque al Signore per la sua umiltà, che le meritò un privilegio e una missione singolari. S. Macario. Gen 3,9-15.20; Sal 97,1-4; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38.

[09 D  II Domenica di Avvento / C (S. Giovanni Diego) Bar 5,1-9; Sal 125,1-6; Fil 1,4-6.8-11; Lc 3,1-6.

Mariano Grosso, benedettino

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Sole a levante (449); Si accende una luce (458).
Salmo responsoriale: Ritornello: Ha sete di te, Signore, l’anima mia (416); G. Assandri.
Processione offertoriale: Molte le spighe (679).
Comunione: Terra promessa (735); Passa questo mondo (702).
Congedo: Vergine del silenzio (595).

ACCOMPAGNAMENTO
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