16 novembre 2025

Il ladro buono, pur condannato alla stessa pena, si affida a Gesù morente. Anche noi, nelle nostre fragilità, possiamo sempre invocare: «Ricordati di me». La misericordia di Dio è più forte di ogni peccato. Oggi ricorre la 40ª Giornata della gioventù (celebrazione nelle diocesi). Oggi si conclude il Giubileo dei Cori e delle Corali.


LA FORZA D'AMORE DEL LEGNO DELLA CROCE



Moltissime realtà del mondo si regolano sulla sfida: si fa a gara nel gioco, si discute su chi sia "il primo della classe", si cerca sempre di arrivare primi e di ottenere l'applauso degli altri. Piccole forme - fra le molte altre - che permettono all'uomo di sentirsi "re", al di sopra degli altri. Anche certe denominazioni, come superiore, capo... risultano ambigue, se trasportate nelle situazioni in cui bisognerebbe mettersi al servizio degli altri. Gesù aveva detto francamente che chi vuol essere il primo sia il servo di tutti e, prima della passione, l'aveva mostrato nel gesto umilissimo di lavare i piedi ai propri apostoli, lui... il Maestro e Signore! Così, dopo il gesto "simbolico", è arrivato il fatto concreto: Gesù mostra che la vera sovranità non si esercita nella verifica dei pensieri e delle azioni altrui, ma in un'abnegazione tale da assumere il dolore del mondo, per comprenderlo, amarlo e così redimerlo. Dice san Giovanni Crisostomo: «Se chiamo re il Cristo, è proprio perché lo vedo crocifisso; è dovere di un re morire per il suo popolo. Lo ha detto lui stesso: "Il buon pastore dà la vita per le sue pecore"» (Omelie sulla croce e il ladrone).

don Tiberio Cantaboni

Credo la Chiesa

Collegata all'articolo sullo Spirito Santo e a ciò che segue, l'affermazione «Credo la Chiesa» non utilizza più la formula "credo in" come è impiegata per il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo: motivo principale di questa differenza è nel non confondere la fede in Dio Trinità con le sue opere, di cui la prima è la Chiesa, sorretta e guidata dallo Spirito Santo. Essa genera la vita di Dio in noi e ci sostiene nel nostro cammino verso di lui (cf. CCC 750). Oggetto e, allo stesso tempo, soggetto di fede, la Chiesa viene professata con quattro aggettivi che esprimono i doni e, di conseguenza, i compiti che le sono stati affidati, ovvero il suo essere «una, santa, cattolica e apostolica»: essa è una, poiché è la realizzazione della volontà del Padre nel costituire l'intera umanità come sua famiglia e a questo deve collaborare; è santa, in virtù della sua origine e della continua presenza in essa di Dio e dei suoi doni; è cattolica, cioè "universale", in quanto abbraccia tutti i popoli della terra nel desiderio di donare a tutte le genti i beni divini di cui è resa partecipe; è apostolica, essendo stata edificata sul fondamento degli apostoli e dei loro successori (i vescovi), per il cui insegnamento unanime e l'esercizio del potere di santificazione e di guida essa permane lungo i tempi come «la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità» (1Tm 3,15). Professare «la» Chiesa significa consegnarsi alla sua maternità in ordine alla rigenerazione spirituale, impegnarsi perché essa sia sempre all'altezza del compito affidatole dal Padre, realizzato dal Figlio e continuato dallo Spirito Santo: «Elevare gli uomini alla partecipazione della vita divina» (Lumen Gentium 2) e diffondere tra tutte le genti il regno di Dio annunciato e instaurato da Gesù Cristo, regno eterno e universale di cui la Chiesa costituisce in terra «il germe e l'inizio» (LG 5). Amare e conoscere la Chiesa è quanto il Credo ci consegna per farne motivo della nostra coscienza di essere popolo di Dio in cammino verso la pienezza della vita che non avrà fine.

don Giuseppe Militello

Preghiera dei fedeli

si può adattare

C - Fratelli e sorelle, al Cristo che, innalzato sulla croce, ci attira tutti al Padre, eleviamo la nostra supplica confidente e carica di speranza.

Lettore - Preghiamo insieme dicendo:
 Re d'amore, ascolta la nostra supplica.

1. Ogni membro della Chiesa scopra e viva la propria vocazione battesimale e, cosciente di essere sepolto con Cristo nella morte, manifesti in gesti umili e concreti la potenza della risurrezione. Preghiamo:
2. Celebrando la giornata diocesana della gioventù, come popolo di Dio siamo chiamati a riscoprire la bellezza di accompagnare i giovani nella crescita in età, sapienza e grazia, sull'esempio di Gesù. Preghiamo:
3. Quanti, attraverso la musica e il canto manifestano la bellezza di Dio, alimentino sempre questo carisma che permette ai nostri sensi di desiderare il cielo. Preghiamo:
4. Ognuno di noi, contemplando il Cristo crocifisso, ponga nel suo cuore carico d'amore ogni pena e ogni preoccupazione, sapendo di trovare autentico sollievo all'anima. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - O Cristo, ti presentiamo ogni necessità nostra e del mondo, e ti supplichiamo di mostrarti il grande sacerdote, il mediatore di un'amicizia con Dio che non vogliamo mai si spenga. Ascolta il nostro grido, e accogli la nostra lode. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
A - Amen.

24-30 novembre 2025

24 L Ss. Andrea Dung-Lac e c. (m, rosso). A te la lode e la gloria nei secoli. Gesù rivela la purezza degli occhi di Dio: la povera vedova agli occhi degli uomini dà poco; agli occhi di Dio, che legge i cuori, quella povera donna dà più di tutti, perché dà tutto il poco che ha. S. Firmina; Ss. Flora e Maria. Dn 1,1-6.8-20; Cant. Dn 3,52-56; Lc 21,1-4.
25 M A lui la lode e la gloria nei secoli. Non bisogna lasciarsi ingannare dai profeti di sventura che annunciano distruzioni e persecuzioni. Tutto dovrà accadere, ma i tempi li conosce solo Dio. S. Caterina di Alessandria (mf); S. Maurino. Dn 2,31-45; Cant. Dn 3,57-61; Lc 21,5-11.
26 M A lui la lode e la gloria nei secoli. Gesù assicura i discepoli che nelle persecuzioni darà loro la forza della parola e la sapienza. Nella perseveranza saranno salvati. S. Corrado; S. Leonardo da P.M.; B. Giacomo Alberione. Dn 5,1-6.13-14.16-17.23-28; Cant. Dn 3,62-67; Lc 21,12-19.
27 G A lui la lode e la gloria nei secoli. La venuta del Figlio dell'uomo avverrà con grande potenza e gloria; per i discepoli non sarà la fine, ma la liberazione. S. Laverio; S. Virgilio; B. Bernardino da Fossa. Dn 6,12-28; Cant. Dn 3,68-74; Lc 21,20-28.
28 V A lui la lode e la gloria nei secoli. Tutte le cose, come le stagioni, passano e non sono più le stesse; ciò che rimane per sempre è solo la Parola del Signore. S. Teodora; S. Giacomo della Marca. Dn 7,2-14; Cant. Dn 3,75-81; Lc 21,29-33.
29 S A lui la lode e la gloria nei secoli. Nessuno sa ciò che dovrà accadere, perciò, non appesantiamo i nostri cuori, ma accogliamo la Parola e vegliamo pregando. S. Saturnino; S. Illuminata. Dn 7,15-27; Cant. Dn 3,82-87; Lc 21,34-36.
30 D I Domenica di Avvento / A. I sett. di Avvento - I sett. del Salterio. S. Andrea ap.; S. Mirocleto. Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13,11-14a; Mt 24,37-44.

Proposte per i canti

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Annunceremo il tuo Regno (614); Ti esalto, Dio, mio re (738). Salmo responsoriale: M° S. Militello; oppure: Venite al Signore con canti di gioia (123). Processione offertoriale: Noi diverremo (688). Comunione: Tu, quando verrai (451); Tu sei la mia vita (732). Congedo: Madre del Salvatore (584).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

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