Commento

COME IL SORDOMUTO LASCIAMOCI GUIDARE DA GESÙ

Commento - Disegno: Stefano Pachì
IL profeta Isaia descrive al popolo d’Israele, che si trova in un momento di smarrimento e di sfiducia, quali meravigliosi effetti seguiranno la salvezza portata dal Signore come ricompensa divina (I Lettura). Ci sarà una completa trasformazione che avrà effetti sia sulla natura che sulle persone. L’apostolo Giacomo ci ricorda la scelta di Dio per i poveri e ci raccomanda l’imparzialità di giudizio e di comportamento (II Lettura) eliminando forme di scandalosi favoritismi personali.
La guarigione del sordomuto (Vangelo) esprime bene il significato dell’incontro personale e intimo che deve intercorrere con Cristo. Credere è sempre un atto personale che non si può delegare ad altri. Gesù che porta il sordomuto in disparte lontano dalla folla, vuol farci capire che per essere suoi seguaci non basta stare tra la folla di coloro che gli vanno dietro perché sospinti da altri. Egli vuole che la nostra scelta sia libera e consapevole, che ci lasciamo prendere per mano da lui, portati a riflettere un po’ lontano dalla folla anonima, e farci sconvolgere dalla pienezza della sua grazia.

Vito Di Luca, ssp

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