Commento

Il “SÌ” di Maria, la donna umile che si fida di Dio



La solennità dell’Immacolata Concezione ci consente oggi di entrare nel clima dell’attesa, tipico dell’Avvento, per assumere lo sguardo di Maria, la sua stessa fede. Luca ce ne offre soprattutto un tratto: la docile accoglienza della parola di Dio, che diventa in lei carne a motivo della sua obbedienza e su cui ella fonda con fiducia l’intera sua vita e tutta la sua speranza (Vangelo). Maria si contrappone così all’atteggiamento di Adamo ed Eva (I Lettura), che mette in luce cosa ci sia alla radice del nostro peccato. Anziché ascoltare la parola di Dio, essi, e noi con loro, ascoltiamo la parola del serpente che getta il sospetto su Dio. Ci induce infatti a pensare, con la sua menzogna: non ti fidare di Dio, perché ti inganna; ti promette la vita e invece ti dà la morte. Ma è la voce del serpente, il sospetto che interrompe la nostra fede in Dio, a ucciderci davvero. Maria vive ed è nella gioia perché si fida di Dio e con fiducia acconsente al suo desiderio. Sa che Dio non ha altro volere verso di noi che quello annunciato da Paolo agli Efesini: colmarci della sua benedizione, secondo il suo disegno di amore, che ci rende eredi di tutti i suoi beni (II Lettura).
fr Luca Fallica, Comunità SS. Trinità di Dumenza

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