7 Gennaio
Rendere a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio è la risposta di Gesù a una domanda tranello. È chiaro che solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona e che, al contempo, va dato il proprio contributo leale alle istituzioni civili. Questo Gesù lo insegnerà con la sua vita e l’obbedienza della Croce, quando i suoi avversari sceglieranno di stare dalla parte del potere umano e non dalla parte di Dio. Oggi ricorre la 97a Giornata missionaria (colletta obbligatoria).
Mite, dolce e umile: questo è il nostro Dio
Un sogno d’amore sull’umanità. È l’ampio orizzonte dell’Epifania del Signore, che san Paolo (II Lettura) esprime con parole essenziali: il «mistero ora rivelato» – il progetto eterno di Dio – ha il volto di Gesù. In lui si sono compiute le promesse di Dio, che chiama tutti, indistintamente, a condividere la stessa fede, ad accogliere lo stesso Vangelo, a formare l’unica Chiesa.
Dio ci ha pensati così fin dall’eternità: salvati in Cristo Signore «per mezzo della sua carne», figli suoi e fratelli tra noi, oltre le differenze che connotano persone e popoli. Il Profeta (I Lettura) sosta sull’evento messianico. Una luce intensa, divina, emanerà da Sion. Le moltitudini ne saranno attratte e, come mendicanti di luce nei vicoli ciechi dell’esistenza, si delizieranno concordi allo splendore della città di Dio. I Magi (Vangelo) vengono da terre straniere, anch’essi cercatori di una pienezza di vita, che l’astro silente fa loro intuire e la parola profetica certifica.
Nel fragile bimbo di Betlemme adorano l’Uomo-Dio. Hanno camminato sulla terra, guardando il cielo; si sono lasciati guidare dalla voce del Creato e dalla parola delle Scritture e hanno trovato il «Dio con noi».
don Giuliano Saredi, ssp
L’epifania della Trinità di Dio
Con la festa liturgica del Battesimo del Signore termina il Tempo di Natale, periodo in cui abbiamo rivissuto il dono stupendo di Dio che in Gesù si fa uomo, come noi; che si radica nel mondo e nella nostra storia. Oggi, nell’episodio del battesimo, contempliamo l’evento della manifestazione della identità di Dio: mentre Gesù esce dalle acque, Giovanni vede squarciarsi i cieli, lo Spirito discendere verso di lui come una colomba, si ode la voce del Padre che a tutti dichiara il «mistero nascosto da secoli» (Col 1,26).
L’iconografia rappresenta l’epifania (manifestazione) della Trinità di Dio, mostrando ai nostri occhi il mistero che lega le tre Persone divine: non è una immagine pittorica, ma una realtà comunicativa del grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo amore. Lo Spirito Santo, squarciando il cielo che si era chiuso a causa del peccato, si posa su Gesù, confermando e allargando la prospettiva universale con cui il Figlio, l’amato, manifesta a tutti il vero volto di Dio.
Questa epifania unisce così il Natale di Gesù con il suo mistero pasquale, preludio al suo vero battesimo di morte e di risurrezione (cfr. Lc 12,50) verso il quale ha voluto incamminarsi lungo tutta la sua vicenda terrena. San Girolamo scrive che essa è iniziata «con la sua natività per cui egli venne al mondo in modo nascosto», mentre san Giovanni Crisostomo spiega che «con il Battesimo Gesù si rivela a tutti, essendo prima non ancora conosciuto dal popolo».
Uscendo dalle acque santificate dall’umanità del Verbo, spiegano ancora i Padri, egli porta con sé tutta l’umanità rigenerata e santificata. All’interno di questo solenne quadro emerge anche l’atteggiamento umile di Gesù che, pur non essendo bisognoso di alcun battesimo di purificazione, si mette in coda con i peccatori per risollevare l’umanità dal suo abbassamento: è nell’umiltà, infatti, che Dio mostra le sue orme e ci permette di intravedere la grandezza della condizione divina di cui siamo resi partecipi con il nostro battesimo: un dono che dobbiamo sempre ravvivare.
don Giuseppe Militello
Preghiera dei fedeli
C - La Chiesa con la festa del Battesimo di Gesù ci invita a ricordarci del nostro battesimo, con il quale siamo diventati figli del Padre celeste e fratelli di Gesù Cristo.
Lettore - Preghiamo insieme e diciamo: Dio di ogni grazia, ascoltaci.
1. Per la Chiesa: svolga fedelmente la sua missione di condurre gli uomini a Cristo e di introdurli con il battesimo nella famiglia divina. Preghiamo:
2. Per le pubbliche autorità: promuovano con la loro azione la pace, il progresso sociale e la libertà religiosa. Preghiamo:
3. Per tutti i cristiani: riconoscano di appartenere a un’unica umanità di fratelli rigenerati dalla stessa acqua santificata dal Verbo incarnato. Preghiamo:
4. Per la nostra comunità: il sentirci uniti dalla grande vocazione battesimale suggerisca sempre comportamenti fondati sulla fede, la speranza e l’amore. Preghiamo: Intenzioni della comunità locale.
C - O Padre, che con il battesimo ci hai fatti entrare nella tua stessa famiglia, donaci la luce dello Spirito affinché, coscienti di tale favore, rendiamo conforme al Vangelo il nostro comportamento di ogni giorno.
Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
Calendario liturgico: (8-14 gennaio 2024)
8 L A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento. «Convertitevi!» è la parola decisiva; accogliendo la parola di Gesù, ci impegniamo a cambiare il nostro modo di pensare e di agire. S. Severino del Norico; S. Lorenzo Giustiniani. 1Sam 1,1-8; Sal 115; Mc 1,14-20.
9 M Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore. Le parole di Gesù sono intense e cariche di amore. Nella sinagoga egli parla con autorità, e il suo è un insegnamento nuovo. S. Marcellino; S. Adriano; S. Fillano. 1Sam 1,9-20; Cant. 1Sam 2,1.4-8; Mc 1,21b-28.
10 M Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà. I gesti di Gesù rivelano la presenza amorevole di Dio che guarisce e libera malati e indemoniati. S. Milziade; S. Gregorio di Nissa; B. Gregorio X. 1Sam 3,1-10.19-20; Sal 39; Mc 1,29-39.
11 G Salvaci, Signore, per la tua misericordia. Il lebbroso si rivolge a Gesù dicendogli «Se vuoi…», egli non pretende nulla dal Signore ma si affida dalla sua bontà. È questo il giusto atteggiamento di chi si rivolge a Dio. S. Igino; S. Paolino di Aquileia; B. Bernardino Scammacca. 1Sam 4,1b-11; Sal 43; Mc 1,40-45.
12 V Canterò in eterno l’amore del Signore. Il Vangelo evidenzia il rapporto tra malattia e peccato: la guarigione esteriore del paralitico è segno visibile del perdono interiore. S. Arcadio; S. Cesaria; S. Antonio M. Pucci. 1Sam 8,4-7.10-22a; Sal 88; Mc 2,1-12.
13 S Signore, il re gioisce della tua potenza! Seguire Gesù significa essere disposti a lasciare tutto, pronti a ricominciare con una nuova vita. S. Ilario (mf); S. Remigio; S. Goffredo. 1Sam 9,1-4.17-19.26a; 10,1a; Sal 20; Mc 2,13-17.
14 D II Domenica del T.O. / B. II sett. del T.O. / B - II sett. del Salterio. S. Felice di Nola; S. Nino. 1Sam 3,3b-10.19; Sal 39; 1Cor 6,13c-15a.17-20; Gv 1,35-42. Lucia Giallorenzo
Salmo
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.
Inizio: Lodate Dio (669); Padre, che hai fatto ogni cosa (698). Salmo responsoriale: M° S. Militello;
oppure: Mia luce e mia salvezza (96). Processione offertoriale: Signore, fa’ di me (726). Comunione: Lo Spirito di Dio (559); Il cielo narra la tua gloria (657).
Congedo: Dono sublime del padre (577).

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