21 Maggio 2023
Con la sua ascesa al cielo il Risorto termina le sue apparizioni ai discepoli, dei quali ha rafforzato la fede e indicato la missione. Il Signore promette d’inviare il suo Spirito, per mezzo del quale rimarrà con la sua Chiesa, per fare dei credenti suoi testimoni, da Gerusalemme fino ai confini della terra. Oggi ricorre la 57a Giornata per le comunicazioni sociali.
Missionari del "DIO CON NOI"

Il racconto dell’ascensione di Gesù, che fa da apertura al libro degli Atti degli Apostoli, segna al tempo stesso l’inizio della vita e della missione della Chiesa, affidata agli apostoli. Sono essi che ora devono continuare la missione di Gesù («Andate e fate discepoli tutti i popoli»). Per questo Cristo li forma “durante quaranta giorni”, un numero simbolico che nella Bibbia indica un periodo di preparazione per una particolare missione (I Lettura). L’ascensione al cielo ci fa contemplare il mistero di gloria che Dio ha rivelato in Cristo «quando lo ha risuscitato dai morti e lo ha fatto sedere alla sua destra nei cieli» (II Lettura). A questo mistero alludono le parole di Gesù: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra». L’evangelista Matteo che ha sempre presentato il Signore Gesù come l’Emmanuele (“il Dio con noi”), ci rassicura che, pur asceso al cielo, egli continua a rimanere nella sua comunità, che è la Chiesa: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Vangelo). È presente anche nella tua vita se i tuoi occhi, che lo fissano nel cielo (come gli “uomini di Galilea”), lo sanno vedere anche dove tu vivi, lavori, ami, soffri e preghi.
don Primo Gironi, ssp, biblista
Accorgersi, farsi prossimo, curare e farsi carico di chi soffre
«Davanti a chi soffre» – scrive don Tonino Bello – «l’atteggiamento più giusto sembrerebbe il silenzio. Però anche il silenzio può essere frainteso o come segno di imbarazzo, o come tentativo di rimozione del problema. E allora tanto vale parlarne».Parlarne non è comunque facile; la prima reazione è la fuga, il rifugio in frasi fatte o pacche sulla spalla.
Eppure, occorre parlare della sofferenza e comunicare con chi la patisce: è questo un passo fondamentale nel percorso della cura che mira al sollievo dalla sofferenza, ossia l’allentamento della morsa della sofferenza e del dolore anche quando non è possibile guarire. Ecco perché domenica prossima, come ogni ultima domenica di maggio, si celebrerà la XXII Giornata del Sollievo che ha tra i suoi promotori la Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti onlus. Il messaggio di questa Giornata è rompere il silenzio sul tabù del dolore, focalizzandosi sul sollievo in ogni sua dimensione: fisica, psichica, spirituale e sociale, e sulle terapie oggi esistenti.
Il sollievo di chi soffre si fonda su quattro azioni da parte di chi se ne prende cura: fare attenzione, ossia accorgersi empaticamente; farsi prossimo; curare le cause della sofferenza; farsi carico. Sono quattro azioni fondamentali del “buon Samaritano” (Luca 10,25-37), che incontrando per strada un uomo ferito dai briganti, lo «vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui». Ciascuno di noi può contribuire al sollievo delle persone a noi prossime e la Giornata del sollievo è un’occasione per vincere il silenzio sul tabù del dolore, iniziando a chiedersi: Mi accorgo delle persone a me vicine che stanno soffrendo? In che modo posso far sentire loro la mia presenza empatica? Quale gesto concreto di cura posso donare a chi soffre? Per quello che posso, come farmi concretamente carico di una persona cara malata? Ciascuna risposta andrebbe poi tradotta in azioni concrete per accendere un sorriso di sollievo in chi soffre
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, il Signore Gesù asceso al cielo siede alla destra del Padre e intercede per noi. Con fiducia eleviamo a lui la nostra preghiera.
Lettore - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.
1. Per la Chiesa, fondata da Cristo Gesù per continuare nel mondo la sua missione: sappia offrire a tutti la novità e la ricchezza del Vangelo. Preghiamo:
2. Per le autorità dello Stato: promuovano il progresso e la concordia nel rispetto della libertà, della giustizia e della dignità di ogni persona. Preghiamo:
3. Per quanti operano nell’ambito della comunicazione sociale: con responsabilità e sensibilità umana e cristiana servano sempre la verità e la libertà. Preghiamo:
4. Per la nostra comunità: questa festa dell’Ascensione del Signore risvegli in ciascuno di noi il desiderio del cielo e ravvivi la nostra fraternità. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - O Padre, che hai risuscitato il tuo figlio Gesù e lo hai innalzato alla tua destra, donaci di conformarci a lui per giungere a contemplarlo nella gloria del cielo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli
A - Amen.
Calendario liturgico: 22-28 Maggio 2023
22 L Regni della terra, cantate a Dio. Gesù conosce la debolezza dei discepoli: li incoraggia perché non cedano alla disperazione di fronte al peccato. S. Rita da Cascia (mf); S. Giulia; S. Umiltà (Rosanna). At 19,1-8; Sal 67; Gv 16,29-33.
23 M Regni della terra, cantate a Dio. Gloria in ebraico evoca il concetto di “peso”: è il peso dell’amore di Dio, rivelatosi in pienezza a noi sulla croce. S. Desiderio; S. Giovanni B. de Rossi; S. Onorato. At 20,17-27; Sal 67; Gv 17,1-11a.
24 M Regni della terra, cantate a Dio. L’unione del Padre con il Figlio ci manifesta l’identità divina di Gesù Cristo. B.V. Maria Ausiliatrice; S. Vincenzo di Lérins; S. Servulo. At 20,28-38; Sal 67; Gv 17,11b-19. Oggi ricorre la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, indetta da Benedetto XVI nell’anno 2007.
25 G Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Il fine della nostra vita è vivere in unione con il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo, per contemplare la gloria della Trinità. S. Beda (mf); S. Gregorio VII (mf); S. Maria M. de’ Pazzi (mf). At 22,30; 23,6-11; Sal 15; Gv 17,20-26.
26 V S. Filippo Neri (m, bianco). Il Signore ha posto il suo trono nei cieli. L’amore di Cristo riconferma il primato di Pietro nonostante il suo rinnegamento. S. Lamberto di Vence; B. Andrea Franchi. At 25,13-21; Sal 102; Gv 21,15-19.
27 S Gli uomini retti, Signore, contempleranno il tuo volto. Ogni cristiano, come Pietro, è chiamato ad essere un discepolo e un testimone di Cristo. S. Agostino di Canterbury (mf); S. Restituto; S. Eutropio. At 28,16-20.30-31; Sal 10; Gv 21,20-25.
28 D Domenica di Pentecoste / A (s, rosso). Liturgia propria. Termina il tempo di Pasqua. S. Germano. At 2,1-11; Sal 103; 1Cor 12,3b-7.12-13; Gv 20,19-23
Elide Siviero
Salmo

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.
- Inizio: Cristo è risorto, alleluia! (541); Nei cieli un grido risuonò (555).
Salmo responsoriale: M° S. Militello; oppure: Popoli tutti, lodate il Signore (127).
Processione offertoriale: Cristo, splendore del Padre (634).
Comunione: Le tue mani (553); La Pasqua del Signore (552).
Congedo: Vergine del silenzio (595)..

