18 dicembre 2016

La figura di Giuseppe appare nell’Avvento quale modello di fede. Come per Maria e per Giuseppe, anche nella nostra situazione personale e comunitaria una fede matura presuppone un’esperienza religiosa adulta.

ATTENDIAMO IL NATALE CON MARIA E GIUSEPPE

commento
L’AVVENTO ci porta al cuore della nostra esperienza di fede. In Giuseppe e nel re Acaz vediamo (I Lettura) due modi di attendere la venuta del Salvatore. Entrambi si trovano in situazioni drammatiche. Giuseppe è nel periodo del fidanzamento con la sua promessa sposa, ma incombe su di lei un dubbio sulla fedeltà. Acaz, re di Giuda, viene interpellato da Isaia in un momento in cui il popolo soffre a causa della minaccia di invasione. Tutti e due sono chiamati ad aver cura di chi è a loro affidato. È in questo momento che la fede in Dio fa la differenza. Giuseppe si fida del Signore e prende con sé Maria, Acaz invece non si fida e va in rovina.
Maria partorirà Gesù con le cure di un marito amorevole; il popolo soffrirà la schiavitù a causa dell’empietà del suo sovrano. Il carpentiere di Nazareth è il modello dell’attesa del Signore: riconosce l’opera di Dio in Maria, ha mani innocenti e cuore puro per accogliere nella sua vita il Cristo, benedizione del Padre. Nei bivi della nostra esistenza, il rapporto con Dio è decisivo: sentirsi amati e desiderare di essere condotti dallo Spirito è la strada maestra (II Lettura).

Fr. Gianfranco Tinello, ofmcap

UN “SISTEMA CATACOMBALE” TRA NAPOLI E POZZUOLI

Catacombe a Villa Elvira, Napoli. Arcosolio del Buon Pastore.
TRA i sette confessori di Cristo esposti agli orsi nella persecuzione di Diocleziano, vi sono Procolo, diacono di Pozzuoli, e Gennaro, vescovo di Benevento, il cui culto a Puteoli era associato a quello di sant’Eutiche. I loro corpi riposarono a Sulforataria (Solfatara), fino a che le reliquie di Gennaro, all’inizio del V secolo, giunsero nell’ipogeo di Capodimonte in Napoli. Si cominciò a creare una vera e propria rete cimiteriale sotterranea.
Nelle catacombe di san Gaudioso, o sull’altura di sant’Efremo, dov’era stato deposto il vescovo Eufebio, si sviluppa uno dei tanti complessi, che fa il paio con gli altri due insediamenti di san Severo e di san Gaudioso, dove si ammira il defunto Pascentius, introdotto al cospetto di Cristo da un santo.
Nel cimitero di san Severo, un giovane (codice nella sinistra e capo coronato) è raffigurato con quattro santi. Altri insediamenti catacombali sono presenti nel territorio flegreo.
Negli ambienti di Villa Elvira, i ritrovamenti hanno messo in luce una tra le più antiche testimonianze del cristianesimo a Pozzuoli, dove subì il martirio sant’Artema. Tra i reperti più arcaici, una decorazione parietale all'interno di un mausoleo, che presenta l’immagine di un ambiente rupestre, al centro del quale vi è la figura del Buon Pastore, accompagnato da due pecore e con in mano un cesto per il formaggio.

Pasquale Giustiniani

MONS. FRANCESCO M. DI FRANCIA

MONS. FRANCESCO M. DI FRANCIA - (Messina 1853 – Roccalumera 1913). Servo di Dio e Fondatore delle Suore Cappuccine del S. Cuore, è un testimone della misericordia di Dio. “Chiesa in uscita” e “ospedale da campo” la sua azione pastorale. Si trovò con i malati di colera nel Lazzaretto e di vaiolo negli ospedali, attento agli orfani e ai poveri. Era un prete che evangelizzava i lontani e celebrava sulla spiaggia per i pescatori. Alle Figlie raccomandò la carità e l’umiltà. Sua anima gemella della Fondazione, Madre Veronica Briguglio. È in corso la causa di canonizzazione. Per informazioni: Tel. 06615 71328.

Suor Generosa Genchi

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, chiamati a vivere nel mondo come fedeli in Cristo, portiamo davanti al Padre la preghiera a favore di tutti gli uomini.

Diciamo con fede:  Ascoltaci, o Signore.

1. Perché i pastori della Chiesa: sappiano trasmettere il significato profondo del Dio altissimo che si fa uomo, preghiamo:

2. Per quanti al mondo sono alla ricerca del volto di Dio, perché questa sete possa portare frutti di pace e di bene, preghiamo:

3. Per quanti accompagnano i bambini e le famiglie in difficoltà, perché possano gustare la dolcezza del tuo volto che illumina e sostiene le loro fatiche, preghiamo:

4. Per coloro che sono qui presenti, perché l’altare eucaristico ci ricordi la presenza del Signore in questa celebrazone e in tutta la nostra vita, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C
- Ti glorifichiamo, Padre del cielo e della terra, perché sempre ti fai vicino alle necessità delle tue creature. Il tuo Figlio che abItò tra gli uomini, ci doni di vivere nel mondo come tuoi figli amati e chiamati alla santità. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

A - Amen.

IV SETTIMANA DI AVVENTO

19 L Feria di Avvento. Canterò senza fine la tua gloria, Signore. Si potrebbe fare un paragone tra il “sì” incondizionato di Maria all’annuncio dell’Angelo e il “sì” condizionato di Zaccaria, al quale viene profetizzata la nascita di Giovanni il Battista. All’abbandono completo della Vergine ai progetti di Dio, si contrappone il dubbio del sacerdote del Tempio che antepone i limiti umani all’onnipotenza divina. S. Anastasio I; S. Dario. Gdc 13,2-7.24-25a; Sal 70,3-6.16-17; Lc 1,5-25

20 M Feria di Avvento. Ecco, viene il Signore, re della gloria. Se nell’Incarnazione contempliamo l’umiltà di un Dio che si fa uomo per amore, senza dubbio, nell’annunciazione celebriamo l’umiltà di Colei che da creatura diviene niente meno che la Madre di Dio. S. Liberale; B. Vincenzo Romano. Is 7,10-14; Sal 23,1-4.5-6; Lc 1,26-38.

21 M Feria di Avvento. Esultate, o giusti, nel Signore; cantate a lui un canto nuovo. Nell’episodio della visitazione di Maria alla cugina Elisabetta è espresso il momento più alto della solidarietà tra familiari. In questo legame naturale si inserisce la mano di Dio che suggella con la sua Provvidenza le loro vite e sublima l’affetto in amore vicendevole. S. Pietro Canisio; S. Michea pr. Ct 2,8-14 opp. Sof 3,14-17; Sal 32,2-3.11-1220-21; Lc 1,39-45.

22 G Feria di Avvento. Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore. Il Magnificat è il canto di lode al Signore per la sua misericordia e la sua compassione verso il suo popolo. Non è un inno privato, ma è un atto corale, del quale la Vergine Maria si fa portavoce a nome di tutti i redenti. S. Francesca Saverio Cabrini. 1 Sam 1,24-28; Cant 1 Sam 2,1.4-8; Lc 1,46-55.

23 V Feria di Avvento. Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezza. Quando l’uomo compie la volontà di Dio si manifestano in lui le meraviglie. Zaccaria da muto che era diventato per la sua incredulità, riacquista la parola quando la profezia della nascita di Giovanni è compiuta. Solo allora potrà lodare Dio con tutto se stesso per i suoi benefici. S. Giovanni da Kety; S. Vittoria. Ml 3,1-4. 23-24; Sal 24,4-5.8-10.14; Lc 1,57-66.

24 S Feria di Avvento. Canterò per sempre l’amore del Signore. La nascita di Giovanni il Battista rallegra non solo i genitori, Elisabetta e Zaccaria, ma tutto il popolo. Egli è venuto al mondo per compiere la missione di preparare la via al Messia. È la conferma che Dio interviene per liberare il suo popolo. Giovanni annuncia che il momento è vicino, la salvezza è ormai prossima. S. Delfino; S. Irma. 2 Sam 7,1-5.8b-12.14a16; Sal 88,2-5.27.29; Lc 1,67-79.

[25 D Natale del Signore. Messa della Notte. Is 9,1-6; Sal 95,1-3.11-13; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14].

Nicola Gori

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009.

Inizio: Innalzate nei cieli (51); O Redentore dell’uomo (52). S
almo responsoriale: Modulo: M° P. Rimoldi; Ritornello: Rallegratevi, fratelli (54).
Processione offertoriale: Parole di vita (375).
Comunione: Vieni, Signore Gesù (64); E cielo e terra e mare (49).
Congedo: Rallegrati, o Vergine Maria (55).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento


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