3 Novembre
Rendere a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio è la risposta di Gesù a una domanda tranello. È chiaro che solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona e che, al contempo, va dato il proprio contributo leale alle istituzioni civili. Questo Gesù lo insegnerà con la sua vita e l’obbedienza della Croce, quando i suoi avversari sceglieranno di stare dalla parte del potere umano e non dalla parte di Dio. Oggi ricorre la 97a Giornata missionaria (colletta obbligatoria).
Le novità dell’amore cristiano
In risposta a uno scriba, uomo di cultura, che domandava quale fosse l’essenza della religione, Gesù suggerisce che è l’amore, verso Dio e verso il prossimo, la radice verso cui far convergere ogni esperienza religiosa e di vita. Solo l’amore può dare pienezza all’esistenza umana e guidare ogni gesto. Nelle parole di Gesù, tuttavia, ci sono importanti novità. I due precetti dell’amore nella legge antica non erano enunciati uno accanto all’altro ma figuravano in due libri diversi, il Deuteronomio e il Levitico. Gesù li unisce come se ne costituissero uno solo. Quasi due facce della stessa medaglia. Se può essere facile amare Dio che è invisibile, è l’amore impegnato a costruire fraternità, che è la verifica di questo amore. Una seconda novità riguarda la parola “prossimo” che per Gesù non è solo il nostro familiare, l’amico o uno del nostro gruppo, ma tutti, perfino chi ci è ostile. All’amore verso Dio e verso il prossimo è necessario aggiungere anche quello verso noi stessi. Amiamo noi stessi quando ci poniamo nella verità, quando riconosciamo i talenti che abbiamo ricevuto e li facciamo fruttificare, quando confessiamo le nostre debolezze, quando comprendiamo che la vita ha senso se la doniamo agli altri.
don Donato Allegretti
La preghiera per i defunti
Una delle espressioni della preghiera cristiana è quella per i defunti, pratica che ha radici antiche: in tutte le religioni si ritrova il culto dei defunti variamente inteso; nel cristianesimo questo è considerato alla luce dell’evento della risurrezione di Cristo, una certezza di fede cui fa eco il Catechismo della Chiesa Cattolica che afferma: «Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico, affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio».
Con il termine suffragium si intende la comunicazione di favori spirituali tra la Chiesa pellegrinante e quella celeste, tanto che la preghiera per i defunti «può non solo aiutarli, ma anche rendere efficace la loro intercessione in nostro favore» (n. 958). Il ricordo dei defunti avviene principalmente in ogni Messa quando il sacerdote, a nome di tutta la comunità, si rivolge al Padre dicendo: «Ricordati dei nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto» (Preghiera eucaristica II). Questa invocazione richiama la fede nella comunione dei santi, ovvero l’unione di coloro che sono ancora in cammino con quanti sono morti nella pace di Cristo.
Oltre alla celebrazione delle Messe (funerale, settima, trigesima, anniversari) si raccomandano pure «le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza» (n. 1032) in favore dei defunti, per i quali la liturgia – fin dal IX secolo – dedica anche un giorno specifico per la loro commemorazione (2 novembre). Pratica antica è quella del ricordo quotidiano con la preghiera dell’Eterno riposo, con la quale si invoca per il defunto la visione beatifica di Dio nella pace del suo Regno.
don Giuseppe Militello
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, in quanto membri della famiglia di Dio, dobbiamo amarlo come un Padre e amarci tra noi con cuore sincero.
Lettore - Preghiamo insieme: Insegnaci, Signore, a vivere nel tuo amore.
1. Per la Chiesa: sia nel mondo la testimonianza privilegiata dell’amore di Dio per gli uomini. Il suo vigoroso messaggio di pace giunga fino agli estremi confini della terra. Preghiamo:
2. Per i responsabili della politica e delle istituzioni: comprendano che il vero modo per raggiungere la giustizia e la pace è quello di richiamarsi ai valori del Vangelo. Preghiamo:
3. Per tutti gli sfiduciati, le persone sole, gli sfruttate, gli emarginati: per la nostra solidarietà e il nostro impegno ritrovino fiducia in sé stessi e la forza di risollevarsi. Preghiamo:
4. Per la nostra comunità: viva nell’amore e nel rispetto reciproco, per irradiare a tutti la gioia dell’incontro con il Signore. Preghiamo: Intenzioni della comunità locale.
C - O Padre, riempi il nostro cuore della tua Parola e aiutaci ad essere nel mondo segni e portatori della tua pace e del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
Calendario liturgico: (4-10 novembre 2024)
4 L - S. Carlo Borromeo (m, bianco)
Custodiscimi presso di te, Signore, nella pace. Dare a chi non può contraccambiare dev’essere proprio di ogni cristiano.
S. Modesta; B. Elena Enselmini.
Fil 2,1-4; Sal 130; Lc 14,12-14.
5 M
Da te, Signore, la mia lode nella grande assemblea.
L’invito che Dio ci rivolge consiste nell’essere poveri nel senso evangelico del termine.
S. Donnino; S. Guido Maria Conforti; B. Gregorio Lakota.
Fil 2,5-11; Sal 21; Lc 14,15-24.
6 M
Il Signore è mia luce e mia salvezza. Non si è veri cristiani se il Cristo non è il centro della nostra vita.
S. Leonardo; S. Severo di Barcellona; S. Protasio.
Fil 2,12-18; Sal 26; Lc 14,25-33.
7 G
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Il Pastore cerca la pecora perduta. Egli conosce e ama tutte le sue pecore e non vuole perderne nessuna.
S. Prosdocimo; S. Ercolano; S. Baldo.
Fil 3,3-8a; Sal 104; Lc 15,1-10.
8 V
Andremo con gioia alla casa del Signore. Gesù vuole che per conseguire i veri beni, quelli eterni, i figli della luce siano più scaltri dei figli di questo mondo.
S. Chiaro; S. Goffredo; B. Giovanni Duns Scoto.
Fil 3,17–4,1; Sal 121; Lc 16,1-8.
9 S - Dedic. Basilica Lateranense (f, bianco)
Un fiume rallegra la città di Dio. Gesù Cristo è il vero tempio: in lui incontriamo Dio ed entriamo in comunione con lui.
S. Elisabetta della Trinità.
Ez 47,1-2.8-9.12 opp. 1Cor 3,9c-11.16-17; Sal 45; Gv 2,13-22.
10 D - XXXII Domenica del T.O. / B. XXXII sett. del T.O. - IV sett. del Salterio
S. Leone Magno; S. Oreste.
1Re 17,10-16; Sal 145; Eb 9,24-28; Mc 12,38-44.
Elide Siviero
Salmo
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.
Inizio: Tutta la terra canti a te (683); La creazione giubili (668).
Salmo responsoriale: M° S. Militello; oppure: Sei la mia luce (97).
Processione offertoriale: Molte le spighe (679).
Comunione: Tu sei come roccia (745); Oltre la memoria (693).
Congedo: Quello che abbiamo udito (710).

