02 Novembre

Rendere a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio è la risposta di Gesù a una domanda tranello. È chiaro che solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona e che, al contempo, va dato il proprio contributo leale alle istituzioni civili. Questo Gesù lo insegnerà con la sua vita e l’obbedienza della Croce, quando i suoi avversari sceglieranno di stare dalla parte del potere umano e non dalla parte di Dio. Oggi ricorre la 97a Giornata missionaria (colletta obbligatoria).

Splenda sui tuoi figli la luce del tuo volto



Siamo fiduciosi che la vita di coloro che sono amati da Dio sta nelle sue mani salde e sicure.
Ora, sostenuti da questa certezza e dalla fede nella risurrezione, ci riuniamo in preghiera per i nostri fratelli e sorelle defunti, soprattutto per coloro che sono morti in quest’ultimo anno. Battezzati nella morte di Cristo abbiamo la ferma speranza nella vita eterna, quando potremo riunirci nella comunione dei santi con coloro che ci hanno lasciato.
Il Dio della vita purifichi i nostri sentimenti di dolore e trasformi la nostalgia per i nostri cari in perseveranza nel cammino di fede verso il cielo, la terra dei viventi, dove con tutti i santi potremo contemplare per sempre il volto di Dio.


Grazie, padre Giovanni

Nella notte del 29 maggio u.s. è salito al cielo padre Giovanni Crisci, frate cappuccino, da molti anni nostro collaboratore. Nei suoi commenti alla Scrittura, spesso si rivolgeva direttamente al lettore per stimolarlo a dare la propria risposta personale agli appelli della Parola di Dio.

Lo straordinario animo caritatevole di padre Giovanni era da tutti riconosciuto e si è espresso in modo particolare con i giovani e con i detenuti. Ha servito come cappellano nella Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. Ha dedicato alcuni libri al dolore conosciuto stando tra i detenuti, non trascurando quello sperimentato dalle loro famiglie.

Nella Commemorazione di tutti i fedeli defunti lo salutiamo con gratitudine, apprezzando le parole che rivolgeva ai lettori nel commento al Vangelo della Trasfigurazione del 13 marzo 2022:

«Con fede gioiosa credi che la tua cittadinanza è nei cieli e Gesù trasfigurerà il tuo corpo mortale a immagine del suo corpo glorioso»

Preghiera dei fedeli

C - A Cristo che, risuscitando dai morti, ci ha donato la dolce speranza della salvezza, rivolgiamo la nostra umile preghiera.

Lettore - Chiediamo per i nostri defunti: 
Dona, Signore, il riposo eterno. A quanti hanno servito la Chiesa con i loro carismi: 
A quanti hanno dispensato ai fratelli i doni della Parola e dell’Eucaristia
A quanti hanno servito i fratelli nella carità e nell’accoglienza
A quanti sono passati attraverso grandi prove o sono stati vittime della violenza:  A quanti hanno contribuito a edificare la nostra comunità:  Ai nostri familiari, amici e benefattori
A tutti i defunti che più necessitano della nostra preghiera e della tua misericordia

Intenzioni della comunità locale.
C - Tutto questo ti chiediamo, o Padre della vita. Alla preghiera per i nostri defunti uniamo la supplica perché, con il dono della tua grazia, possiamo restare saldi nel cammino che porta nel tuo Regno di gioia. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

Salmo

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.

Inizio: Cieli e terra nuova (447); Terra promessa (735). Salmo responsoriale: M° S. Militello;
oppure: Ha sete di te, Signore, l’anima mia (416).
Processione offertoriale: Molte le spighe (679).
Comunione: È giunta l’ora (642); Sei tu, Signore, il pane (719).
Congedo: Cristo vive! Non piangete (549).

 


Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

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