14 ottobre 2018

Un giovane ricco chiede a Gesù di indicargli la via per avere la vita eterna. Ma, a motivo dei suoi beni, non accoglie le richieste di Gesù. Non è stato capace di rinunciare a quanto possedeva, per seguire il Maestro nella via della povertà.

«CHE COSA DEVO FARE PER AVERE LA VITA ETERNA?»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
UN uomo senza nome, che potrebbe essere ciascuno di noi, rivolge a Gesù la domanda che è il desiderio profondo di ogni essere umano: quello di avere la vita. E Gesù spiega che per ottenere la realizzazione di quella speranza è necessario liberarsi da tutto ciò che è mammona, cioè da tutto ciò che sembra essere garanzia e sicurezza umana. Un discorso impegnativo, che ha raggelato persino i discepoli i quali rimasero alquanto “sbigottiti” da quell’insegnamento del Maestro (Vangelo). Eppure il Signore aveva invitato a far tesoro di quanto già era patrimonio dell’antico Israele: nella vita – l’aveva capito Salomone – ciò che conta è ottenere lo spirito di sapienza, il solo che permette di distinguere davvero il bene dal male e quindi di non vivere nella stoltezza (I Lettura).
Questo dono è elargito da un’esistenza condotta nella fede, che ascolta la Parola di Dio, per quanto essa possa essere a volte tagliente e capace di raggiungere le fenditure più nascoste della nostra interiorità, ma anche necessaria per orientare la vita e renderla autentica e proiettata alla ricchezza vera, la comunione eterna con il Signore (II Lettura).

Tiberio Cantaboni

GESÙ SI RIVELA COME «IO SONO»

QUESTA particolare rivelazione che Gesù fa di se stesso («Io Sono»), ci riporta alla rivelazione del nome di Dio, come appare in Es 3,14-16: «Dio disse a Mosè: “Io sono colui che sono”. E aggiunse: Così dirai agli Israeliti: “Io sono mi ha mandato a voi”… Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione».
Attribuendo alla sua persona questo titolo, Gesù esprime la consapevolezza di essere uguale al Padre («Io e il Padre siamo una cosa sola»; Gv 10,30) e di essere lui stesso Dio («Chi ha visto me ha visto il Padre»; Gv 14,9).
A volte questo titolo appare nella formulazione «Sono io», come in Mt 14,27: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Nel Vangelo secondo Giovanni, invece, è sempre presente sulle labbra di Gesù la formulazione «Io Sono».
Essa ricorre con una particolare frequenza nel capitolo 8 di questo Vangelo: «Se non credete che Io Sono – dice Gesù ai suoi avversari – morirete nei vostri peccati» (Gv 8,24); «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo – dice ancora agli stessi – allora conoscerete che Io Sono» (Gv 8,28). E, rivolgendosi sempre a loro, afferma: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse Io Sono» (Gv 8,58).
L’espressione «Io Sono» non va compresa in senso astratto, intellettualistico, ma come la piena partecipazione di Dio alla nostra umanità, cui dona la sua salvezza.

Don Primo Gironi, ssp, biblista

«Gesù cammina sulle acque». Foto Papaboys.it
«Gesù cammina sulle acque». Come nella Bibbia Dio mostra il suo dominio sulle forze della natura (fuoco, vento, tempesta), così Gesù rivela lo stesso potere camminando sulle acque del mare in tempesta. Gesù va incontro ai discepoli impauriti e a Pietro che dubita, e li rassicura: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!» (Mt 14,27).

Monsignor Romero beato: il ritratto di Eleazar Joel Sanchez Martinez

Eleazar Joel Sanchez Martinez. Opera: La bienvenida del Beato mártir Romero, 2014, Pala d’Altare, Basilica Santo Stefano Maggiore, Milano, dedicata alla Beatificazione del Martire Mons. Romero.
Eleazar Joel Sanchez Martinez. Opera: La bienvenida del Beato mártir Romero, 2014, Pala d’Altare, Basilica Santo Stefano Maggiore, Milano, dedicata alla Beatificazione del Martire Mons. Romero.
 
Eleazar Sanchez (n.30/08/1979), pittore Salvadoregno dallo stile particolare influenzato da esperienze socio-culturali del proprio percorso di vita e di lavoro, si è fatto strada dando vita ad un personalissimo risultato pittorico. Visioni dal forte impatto emozionale, esaltanti e provocatorie si alternano al rassicurante conforto delle ispirazioni più spirituali, per approdare ad immagini di simbolica, materna ed autorevole protezione. Il consenso per il suo lavoro si è andato affermando in diversi paesi dell’Europa continentale. La sua reputazione artistica si è accresciuta anche grazie alla ossimorica profana passionalità del suo approccio all’arte sacra. Per conoscere o contattare l’artista:
Mail: eleazarsanchez.arte@gmail.com;
Sito: eleazarsanchezarte.wixsite.com/mysite
(rappresentato da: Novado Gallery LLC. Jersey City)

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2018

21 ottobre - 92ma GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2018.
Tema: «I giovani e la fede ». Per essere missionari /e bisogna sempre e in ogni modo avere un cuore giovane. (Rivolgersi al Centro Missionario Diocesano).

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, nella nostra preghiera comunitaria, come Salomone, chiediamo a Dio di presentargli una supplica a lui gradita, perché si compia la sua volontà.

Preghiamo insieme, dicendo: O Padre, donaci la tua sapienza.

1. Per i ministri della Chiesa, perché con il loro insegnamento e la loro testimonianza, guidino il popolo dei credenti a discernere i valori autentici della vita. Preghiamo:

2. Per le comunità di vita contemplativa, perché nell’esperienza della clausura, manifestino al mondo il primato del Regno di Dio e la necessità di cercarlo prima di ogni altra cosa. Preghiamo:

3. Per quanti dispongono di molti beni, perché non si lascino condizionare dal possesso del denaro, ma si aprano a una vera solidarietà verso i bisognosi che bussano alla loro porta. Preghiamo:

4. Per la nostra comunità, perché faccia fiorire sempre più occasioni di ascolto della Parola di Dio, così da essere illuminata dalla sapienza per discernere ogni giorno il bene dal male. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - O Padre, ti abbiamo invocato con umiltà e fiducia. Sappiamo che spesso la nostra preghiera chiede molto di più e che non corrisponde alla tua volontà e al nostro bene: fa’ che la tua misericordia purifichi il nostro cuore e ci doni la vera sapienza. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen

XXVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - 2018

15 L  S. Teresa d’Avila, vergine e dottore della Chiesa. Memoria (bianco). Sia benedetto il nome del Signore, da ora e per sempre. Ecco il segno di Giona, profeta che convertì gli abitanti di Ninive: il Figlio dell’uomo, Gesù, con questo segno, chiama a conversione la nostra generazione: S. Barsen; S. Tecla. Gal 4,22-24.26-27.31 – 5,1; Sal 112,1-7; Lc 11,29-32.

16 M Venga a me, Signore, il tuo amore. Alla pulizia esteriore e legalistica, Gesù oppone la pulizia dell’anima, dove spesso albergano avidità e cattiveria. S. Edvige (m.f.); S. Margherita M. Alacoque (m.f.). Gal 5,1-6; Sal 118, 41.43-45.47-48; Lc 11,37-41.

17 M  S. Ignazio di Antiochia, vescovo e martire. Memoria (rosso). Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita. Non trascurare gli obblighi derivanti dalle norme, ma soprattutto non lasciar mai da parte la giustizia e l’amore di Dio, anche a costo del martirio. B. Contardo Ferrini. Gal 5,18-25; Sal 1,1-4.6; Lc 11,42-46.

18 G S. Luca evangelista. Festa (rosso). I tuoi santi, Signore, dicano la gloria del tuo regno. L’evangelista Luca, ecco un operaio qualificato della messe del Signore: agnello in mezzo ai lupi, operatore di pace, annunciatore del regno di Dio. S. Pietro d’Alcantara; S. Amabile. 2Tm 4,10-17b; Sal 144,10-13.17-18; Lc 10,1-9.

19 V Beato il popolo scelto dal Signore. Migliaia di persone sono accalcate per ascoltare il dossier d’insegnamenti del Maestro: no all’ipocrisia, linguaggio chiaro, disponibilità al martirio per Cristo, fiducia nella Provvidenza di Dio. Ss. Giovanni de Brèbeufe. e Isacco Jogues. e c. (m.f.); S. Paolo della Croce (m.f.). B. Timoteo Giaccardo. Ef 1,11-14; Sal 32,1-2.4-5.12-13; Lc 12,1-7.

20 S Hai posto il tuo Figlio sopra ogni cosa. La bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonata perché resistergli significherebbe disperare della propria salvezza. S. Cornelio; S. Adelina; S. Maria Bertilla Boscardin. Ef 1,15-23; Sal 8,2-7; Lc 12,8-12.

[21 D  XXIX Domenica del T.O. / B (Ss. Orsola e c.) Is 53,10-11; Sal 32,4-5.18-20.22; Eb 4,14-16; Mc 10,35-45].

Pasquale Giustiniani.

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Beato chi cammina (618); Noi canteremo gloria a te (682).
Salmo responsoriale: Ritornello: Un cuore nuovo (505); M° A Parisi.
Processione offertoriale: Quanta sete nel mio cuore (705).
Comunione: Il cielo narra la tua gloria (657); Passa questo mondo (702).
Congedo: Santa Maria del cammino (593).

ACCOMPAGNAMENTO
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