1° settembre

Rendere a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio è la risposta di Gesù a una domanda tranello. È chiaro che solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona e che, al contempo, va dato il proprio contributo leale alle istituzioni civili. Questo Gesù lo insegnerà con la sua vita e l’obbedienza della Croce, quando i suoi avversari sceglieranno di stare dalla parte del potere umano e non dalla parte di Dio. Oggi ricorre la 97a Giornata missionaria (colletta obbligatoria).

 
 
 

Onorare Dio con le labbra e con il cuore

Nella nostra vita di fede gli atti esteriori, le preghiere, i riti sacramentali devono avere un corrispettivo nelle disposizioni interiori della persona, nei sentimenti profondi con i quali vanno accompagnati e vissuti. Senza tali disposizioni questi atti sarebbero menzogneri e ipocriti. Non resta allora altro da fare che esaminarci con serietà e lealtà e, se occorre, rimettere in questione l’espressione della nostra vita cristiana. La convinta e convincente osservanza dei comandamenti è la sola risposta che Dio si attende da Israele, popolo dell’Alleanza e dei divini favori: una risposta personale, ispirata dall’amore, che dà valore all’osservanza esteriore della Legge, che pur ci vuole (I Lettura). San Giacomo (II Lettura) insiste nel dire che la parola di Dio dev’essere non solo ascoltata, ma anche fatta fruttificare attraverso l’amore per Dio e la carità verso il prossimo bisognoso di soccorso. La sola pratica esteriore della religione, infatti, non può piacere a Dio (Vangelo). Occorre far proprio un atteggiamento interiore sincero e disinteressato, che si esprime nell’adorazione dell’unico Dio e nella disponibilità per i fratelli. È, dunque, solo la sua autenticità a conferire valore alla pratica religiosa.

don D.B.

Ecologia dell’uomo e tutela del creato

Molto tempo fa, Dio scrisse la bella sinfonia della creazione; i fiori, gli animali e gli altri prodotti erano soggetti all’uomo; le passioni erano guidate dalla ragione e l’uomo amava l’Amore che è Dio. Così Fulton Sheen descriveva l’armonia primigenia, dove ciò che il Padre crea è bello e buono, intriso di ordine, sapienza e amore.

In Genesi, per ognuno dei sei atti creativi viene ripetuto: «Dio vide che era cosa buona», per concludere, nel settimo atto, la creazione dell’uomo: «Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona». L’essere umano è creato a immagine e somiglianza di Dio (Gen 1,3-31). Qui stanno il fondamento e la ragione della sacralità della vita umana contro ogni tentazione di valutare la persona secondo criteri utilitaristici e di potere. Il peccato originale spezza l’armonia tra uomo e Dio, e tra uomo e natura, manifestando due errori diametralmente opposti: divinizzazione del creato e suo indiscriminato sfruttamento.

La rivelazione cristiana ci insegna che la natura non è Dio, ma la via per condurci a lui, e che la terra è ordinata in modo intelligente da Dio e affidata alla responsabilità dell’uomo, vertice della creazione («Voi valete più di molti passeri», Mt 10,24). L’uomo è chiamato a custodire con responsabilità la creazione, la cui bellezza, riflesso dell’infinita bellezza del Creatore, deve ispirare a tutti noi il rispetto e la sottomissione dell’intelligenza e della volontà. Dio ha disposto la diversità, la bontà intrinseca, l’interdipendenza, l’ordine delle sue creature e le ha destinate al bene del genere umano; e l’uomo – e attraverso lui l’intera creazione – alla gloria di Dio.

Rispettare le leggi inscritte da Dio nella creazione è principio di saggezza e fondamento della morale (cf. CCC 341,353,354): per questo la Chiesa considera le questioni legate all’ambiente e alla sua salvaguardia intimamente connesse con il tema dello sviluppo umano integrale. La Chiesa deve far valere la sua responsabilità per il creato anche in pubblico (cf. Benedetto XVI), difendendo non solo terra, acqua e aria come doni della creazione appartenenti a tutti, ma soprattutto l’uomo, contro la distruzione di sé stesso.

È necessaria un’ecologia dell’uomo, intesa come efficace antidoto al degrado della natura; una cultura nella quale la convivenza umana sia modellata nel rispetto della legge divina. Quando l’ecologia umana è rispettata nella società, ne trae beneficio anche l’ecologia ambientale. Il “sistema ecologico” può reggersi solo sul rispetto di un progetto che riguarda sia la sana convivenza nella società umana sia il buon rapporto con la natura (cf. Caritas in veritate, 51).

Maria Pamela Barsotti

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, Dio, Padre di misericordia, ha voluto salvare l’umanità donandoci il suo Figlio unigenito, la Parola vivente che ci libera dalla schiavitù del peccato. Con riconoscenza, apriamo i nostri cuori alla preghiera.

Lettore - Diciamo insieme: Padre nostro, ascoltaci.

1. Per la santa Chiesa di Dio: il suo annuncio, pur rispettoso delle tradizioni e culture, non mortifichi mai la novità liberante del Vangelo di Cristo, l’unico vero cammino di salvezza dato all’uomo. Preghiamo:
2. Per i nostri governanti: si lascino ispirare dalla parola del Vangelo, ascoltino il gemito di chi soffre, difendano la verità, la libertà e la giustizia. Preghiamo:
3. Per tutti i cristiani: si sentano custodi del creato, sappiano ringraziare Dio per le meraviglie della sua opera, s’impegnino per la difesa della vita umana e di tutti gli esseri creati. Preghiamo:
4. Per noi qui riuniti dal Signore: il dono della Parola e dell’Eucaristia trasformi i nostri cuori per farci corpo di Cristo, ci dia lo spirito di conversione e ci renda obbedienti ai comandamenti di Dio. Preghiamo: Intenzioni della comunità locale.

C - Accogli, o Padre, la preghiera che ti abbiamo presentato con umile fiducia. Dacci la forza di saper accogliere, obbedienti, la tua risposta.

Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

Calendario liturgico: (2-8 settembre 2024)

2 L Quanto amo la tua legge, Signore! Gesù compie le promesse antiche. Egli è colui di cui parlavano i profeti. S. Zenone; S. Elpidio; Ss. Alberto e Vito. 1Cor 2,1-5; Sal 118; Lc 4,16-30.

3 M S. Gregorio Magno (m, bianco). Giusto è il Signore in tutte le sue vie. Il demonio strepita per disturbare la Parola di Dio, ma Cristo con autorità e stupore dei presenti gli ordina di tacere. S. Febe; B. Guala. 1Cor 2,10b-16; Sal 144; Lc 4,31-37.

4 M Beato il popolo scelto dal Signore. Luca ci presenta Gesù sempre in movimento, mosso dall’urgenza di annunciare il regno di Dio. S. Rosalia; B. Caterina Mattei. 1Cor 3,1-9; Sal 32; Lc 4,38-44.

5 G Del Signore è la terra e quanto contiene. Sulla tua parola getterò le reti. Non dove o quando voglio io, ma perché tu Gesù lo chiedi. S. Quinto; S. Teresa di Calcutta. 1Cor 3,18-23; Sal 23; Lc 5,1-11.

6 V La salvezza dei giusti viene dal Signore. Gesù è lo sposo che inaugura un nuovo tempo di gioia, libero dai vecchi schemi legalistici che soffocano l’uomo. S. Onesìforo; S. Magno. 1Cor 4,1-5; Sal 36; Lc 5,33-39.

7 S Il Signore è vicino a chiunque lo invoca. Gesù non disprezza la Legge di Mosè, ma rivela che lui ne è l’approdo, cioè la ragione profonda per cui è stata donata al popolo liberato. S. Regina; S. Grato di Aosta; B. Giovanni B. Mazzucconi. 1Cor 4,6b-15; Sal 144; Lc 6,1-5.

8 D XXIII Domenica del T.O. / B. XXIII sett. del T.O. - III sett. del Salterio. Natività B.V. Maria; S. Sergio I. Is 35,4-7a; Sal 145; Gc 2,1-5; Mc 7,31-37.

Elide Siviero

Salmo

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.

Inizio: Tu, festa della luce (739); Tutta la terra canti a Dio (748).
Salmo responsoriale: M° S. Militello;
oppure: Vita e benedizione (135).
Processione offertoriale: Dov’è carità e amore (639).
Comunione: Lo Spirito di Dio (559); Passa questo mondo (702).
Congedo: Giovane donna (579).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

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