20 Agosto
Gesù rende lode al Padre per avere riservato i segreti della grazia e della gioia del Vangelo ai piccoli, cioè a coloro che si accontentano di essere guardati e giudicati dagli occhi di Dio, negandola invece ai presuntuosi, che, chiusi nella loro superbia, si considerano sapienti e dotti. Oggi ricorre la Domenica del Mare.
L' amore di Dio è senza confini

Dio vuole la salvezza di tutti, non importa a quale tempo, popolo o nazione si appartenga. Tutti siamo creature uscite dalle sue mani. Di tutti Dio è Padre e, per ciascuno di noi, ha mandato suo Figlio come Redentore. Il Signore stesso dichiara che riserverà a tutti la stessa accoglienza fatta al popolo eletto: «La mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli» (I Lettura). Anche Paolo nutre la speranza nella misericordia e nella fedeltà divina che tutti abbraccia e vuole tutti salvi (II Lettura). La donna straniera cananea, che implora la guarigione della figlia (Vangelo), è il segno concreto compiuto da Gesù per dire che agli occhi di Dio il valore di una persona non dipende dalla sua appartenenza a un gruppo privilegiato, ma dalla qualità della sua fede e dalle lacrime che bagnano i volti segnati dalla sofferenza. La richiesta anche di poche briciole cercate dalla donna commuove Gesù. Anche il nostro amore per gli altri deve essere un amore senza confini, senza privilegi, senza preferenze, senza riserve, perché da noi cristiani il mondo attende briciole di comunione, di condivisione e di fraternità.
don Donato Allegretti
L’attenzione dei papi per il Rosario
L’interesse dei papi per la preghiera del Rosario è stato costante. Già nel 1479 Sisto IV, con la bolla Ea quae, riprendendo l’immagine usata da Alano de la Roche (il Rosario è il nuovo Salterio della Vergine) presenta la pratica alla luce del salterio davidico, arricchendola di indulgenze e approvando il movimento sul Rosario nato a Colonia quattro anni prima. Dal 1480 ci fu una rapida espansione della preghiera in tutto l’Occidente. Innocenzo VIII concesse per tutti gli iscritti alle confraternite ulteriori indulgenze, poi confermate da papa Alessandro VI. Nel 1521, a Venezia, Alberto di Castello pubblicò l’opera Il Rosario della gloriosa Vergine Maria, in cui fece una storia della pratica, elencò le indulgenze concesse e ne espose i misteri, dando loro una sistemazione, in un percorso ideale che va dal «desiderio dei santi padri che domandavano l’incarnazione di Cristo» fino alla «contemplazione della gloria di tutti i santi». Il movimento sul Rosario prese maggior vigore per gli interventi dei successivi papi. San Pio V, con la bolla Consueverunt Romani Pontifices (1569), ufficializzò il Rosario, precisando che la meditazione dei misteri, e non la formale ripetitività, è il requisito per ottenere le indulgenze. L’esito della battaglia di Lepanto (1571) diede nuovo impulso alla pratica: in segno di gratitudine per la vittoria contro la flotta turca, san Pio V decise di introdurre il titolo Auxilium christianorum nelle Litanie lauretane, il formulario di invocazioni a Maria in forma di supplica, che si era andato formando a partire dal XII secolo. Lo stesso papa con la bolla Salvatoris Domini (1572) istituiva poi la festa in ricordo di santa Maria della vittoria, in seguito chiamata anche Madonna del Rosario. Gregorio XIII stabilirà la celebrazione della festa nelle chiese in cui sia presente un altare dedicato a Maria. I papi Alessandro VII, Innocenzo XI, Clemente XI, Benedetto XIII intervennero per salvaguardare la genuina forma del Rosario, preservandola da derive lesive della sua struttura tradizionale. I misteri del Rosario trovarono la loro sistemazione nel 1716 quando Clemente XI estese a tutta la Chiesa la festa della Madonna del Rosario, dopo le vittorie di Vienna (1683) e Petervaradino (1716), sempre contro le armate turche.
don Michele G. D’Agostino, ssp
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, Dio ama tutti e a tutti offre la sua salvezza. Con fiduciosa gratitudine eleviamo a lui le nostre invocazioni.
Lettore - Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.
1. Perché la Chiesa, vivificata dalla grazia divina, produca frutti di giustizia e di santità, e porti al mondo la pace del Cristo risorto. Preghiamo:
2. Perché i nostri governanti si facciano promotori dell’ordine sociale e della pace, attendendo allo sviluppo integrale dei loro popoli con umana e cristiana sensibilità. Preghiamo:
3. Perché, con l’annuncio del Vangelo gli uomini rifiutino ogni forma di razzismo e si considerino tutti membri della stessa famiglia umana. Preghiamo:
4. Perché nelle nostre comunità e parrocchie sappiamo comportarci da fratelli e sorelle nella comunione e nella carità. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale. C - O Dio, tu sei Padre di tutti. Insegnaci ad andare oltre i nostri limitati orizzonti e riempici del senso cristiano dell’universalità, perché uniti al tuo Figlio possiamo edificare il tuo regno di pace e amore.
Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
Calendario liturgico: (20 agosto - 20 agosto 2023)
21 L S. Pio X (m, bianco). Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo. Al giovane ricco che gli domanda cosa possa fare di buono, Gesù indica la via: osservare i comandamenti e dare tutto per avere un tesoro in cielo.
S. Ciriaca; S. Privato. Gdc 2,11-19; Sal 105; Mt 19,16-22.
22 M B.V. Maria Regina (m, bianco). Il Signore annuncia la pace per il suo popolo. La vera ricchezza è nella bontà del cuore e nella capacità di condividere in fraternità ciò che si possiede. S. Filippo Benizi.
Gdc 6,11-24a; Sal 84; Mt 19,23-30.
23 M Signore, il re gioisce della tua potenza! Chi lavora nella vigna del Signore non deve fare confronti o essere invidioso. Ognuno sarà retribuito secondo la giustizia di Dio e non secondo le logiche umane. S. Rosa da Lima (mf); S. Flaviano. Gdc 9,6-15; Sal 20; Mt 20,1-16.
24 G S. Bartolomeo ap. (f, rosso). I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno. Natanaèle, Bartolomeo, è il simbolo di ogni credente che mediante la fede riconosce in Gesù il Salvatore. S. Giovanna Antida Thouret.
Ap 21,9b-14; Sal 144; Gv 1,45-51.
25 V Loda il Signore, anima mia. Amare Dio e amare il prossimo è il comandamento più grande, la buona notizia annunciata da Gesù. S. Luigi (Ludovico) IX (mf); S. Giuseppe Calasanzio (mf).
Rt 1,1.3-6.14b-16.22; Sal 145; Mt 22,34-40.
26 S Benedetto l’uomo che teme il Signore. Diversamente dalla logica dei farisei e degli scribi, nella comunità cristiana la grandezza consiste nell’essere piccoli e la gloria nel servire. S. Anastasio; S. Eleuterio.
Rt 2,1-3.8-11; 4,13-17; Sal 127;
Mt 23,1-12. 27 D XXI Domenica del T.O. / A. XXI sett. del T.O. - I sett. del Salterio. S. Monica; S. Rufo; S. Narno. Is 22,19-23; Sal 137; Rm 11,33-36; Mt 16,13-20.
Lucia Giallorenzo
Salmo

PROPOSTE PER I CANTI:da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.
Inizio: La creazione giubili (668); Lodate Dio (669).
Salmo responsoriale: M° S. Militello;
oppure: Popoli tutti, lodate il Signore (127).
Processione offertoriale: Dov’è carità e amore (639).
Comunione: Mistero della cena (678); Passa questo mondo (702).
Congedo: Quello che abbiamo udito (710).
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