25 Giugno 2023
Non dobbiamo temere chi può uccidere il corpo, ma colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo. Anzi dobbiamo esultare, perché il Signore è con noi! Chiunque riconosce il Signore davanti agli uomini si trova nel luogo più sicuro dell’universo, perché è custodito nelle mani di Dio.
Oggi ricorre la Giornata per la carità del Papa (colletta obbligatoria).
Annunciare senza timore la salvezza

L’esistenza umana è da sempre minacciata e ciò suscita quel sentimento così indebolente da far bloccare ogni entusiasmo: la paura! Con essa aumentano l’instabilità e l’incertezza dell’esistenza, mettendo in questione il senso stesso della vita. Anche i personaggi della Bibbia sono spesso presi dalla paura, ma sempre la voce di Dio li chiama a rinsaldare il proprio spirito confidando nella forza della sua grazia. Gesù addirittura invita i suoi discepoli a non aver paura nemmeno di quelli che possono uccidere il corpo, ma che non hanno potere sull’anima, e rassicura quanti confidano in lui che la Provvidenza di Dio è sempre all’opera nella loro vita. Sicuri della forza di Dio, è possibile annunciare la buona notizia del Vangelo nonostante l’incomprensione del mondo. È la missione della Chiesa: annunciare “dai tetti”, senza temere ostilità e persecuzioni, la salvezza di Dio. Dalle piccole “risurrezioni” quotidiane, dagli affanni della vita alla risurrezione eterna per la comunione definitiva con Dio.
don Tiberio Cantaboni
L’espressione cantata della fede
Un antico detto recita: « volte», come a dire che il canto possiede una Chi canta, prega due forza maggiore per esprimere la preghiera. Oggi, però, si canta sempre meno nelle nostre assemblee liturgiche e, forse, non si avverte la necessità di cantare; ma se guardiamo alla storia della preghiera liturgica, vediamo come essa sia nata con il canto e come sia stata sempre accompagnata dal canto.
Per quale motivo? Ritornando all’antico detto, la versione originale – meno conosciuta e attribuita a sant’Agostino (desunta dalla sua Esposiz. sul Salmo 72) – è quella di «Chi canta bene, prega due volte». L’aggiunta dell’avverbio “bene” dà alla frase un diverso significato: la preghiera come frutto dell’impegno, della dedizione e dell’uso appropriato della voce per cantare “bene” sia tecnicamente sia spiritualmente.
In ciò s’intravvede il desiderio di intensificare la qualità del canto per una preghiera più sentita. Di conseguenza, si sperimenta l’accrescersi di un fervore gioioso, così come esprimeva il vescovo di Ippona quando, commentando il Salmo 72, annotava che senza cantare le lodi di Dio il risultato è quello di «una cosa triste e quasi luttuosa». Una tale atmosfera spirituale si riscontra a volte nelle nostre celebrazioni quando, facendo a meno del canto, si pensa di pregare con uguale intensità. Se il canto non pregiudica il valore della preghiera, certo la rende più efficace nella misura in cui esso è espressione di una fede che desidera cantare e, ancor più, amare colui che si canta.
Sempre Agostino, nel medesimo commento aggiungeva che «nel canto c’è l’affetto di colui che ama»; di qui, tante premesse a libri liturgici e a libri di canto citano un altro detto, questa volta di vera matrice agostiniana: «Cantare è proprio di chi ama» (dal Discorso 366). Evidentemente, non si avverte il bisogno di cantare se non si sperimenta il fervore della fede, condizione per la quale il canto scaturisce come manifestazione gioiosa di ciò in cui si crede: è questo il canto del cristiano!
M° Sergio Militello
Preghiera dei fedeli
C - Carissimi, innalziamo la nostra preghiera al Padre per mezzo del Signore Gesù: egli ci doni serenità nel compiere la nostra missione al servizio del Vangelo.
Lettore - Preghiamo insieme dicendo: Soccorrici, o Signore.
1. Perché attraverso la Chiesa, frutto del sacrificio di Cristo, giunga all’umanità un forte annuncio di speranza per gli uomini del nostro tempo. Preghiamo:
2. Perché i ministri della Chiesa, irradiando la luce della Parola con sapienza e autorevolezza, diffondano tra gli uomini il profumo della carità. Preghiamo:
3. Perché nessuna legge o istituzione sia di impedimento all’attuazione del bene, ma su tutto prevalga il comandamento dell’amore. Preghiamo:
4. Perché la nostra comunità non si lasci vincere dalla pigrizia o dalla paura di fronte agli insuccessi, ma con umiltà ponga la propria speranza nel Signore. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - O Dio, che ci hai inviato il tuo Spirito di forza e di coraggio, riscalda il nostro cuore perché non si chiuda agli impulsi della tua grazia, ma annunci con vigore il Vangelo della salvezza a tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
Calendario liturgico: 26 Giugno - 2 Luglio 2023
26 L Beato il popolo che Dio ha scelto come sua eredità. Le parole di Gesù sulla pagliuzza e la trave vogliono liberarci dai giudizi di condanna che inquinano i nostri rapporti. Ss. Giovanni e Paolo; S. Vigilio; S. Josemaría Escrivá. Gen 12,1-9; Sal 32; Mt 7,1-5.
27 M Signore, chi sarà ospite nella tua tenda? La porta stretta richiede sacrificio e rinuncia, ma è il passaggio obbligato della vita cristiana. S. Cirillo di Alessandria (mf); S. Arialdo. Gen 13,2.5-18; Sal 14; Mt 7,6.12-14.
28 M S. Ireneo (m, rosso). Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza. Come un albero buono si riconosce dai suoi frutti, così avviene anche per i messaggeri di Dio. S. Vincenza Gerosa; S. Paolo I. Gen 15,1-12.17-18; Sal 104; Mt 7,15-20.
29 G Santi Pietro e Paolo, apostoli (s, rosso). Il Signore mi ha liberato da ogni paura. Pietro, il primo a confessare in Gesù il Messia, e Paolo, l’apostolo delle genti, sono chiamati dal Signore a edificare la sua Chiesa. S. Siro; B. Raimondo Lullo. At 12,1-11; Sal 33; 2Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19.
30 V Benedetto l’uomo che teme il Signore. Gesù accoglie sempre la preghiera fiduciosa e umile, come quella del lebbroso, e risana e purifica. Ss. Primi Martiri Chiesa romana (mf); S. Adolfo; S. Marziale. Gen 17,1.9-10.15-22; Sal 127; Mt 8,1-4.
1 S Il Signore si è ricordato della sua misericordia. La nostra fede, come quella del centurione, si esprime nell’obbedienza fiduciosa al Signore e alla sua parola. B. Ignazio Falzon; B. Antonio Rosmini. Gen 18,1-15; Cant. Lc 1,46-55; Mt 8,5-17.
2 D XIII Domenica del T.O. / A. XIII sett. del T.O. - I sett. del Salterio. S. Bernardino Realino; S. Lidano. 2Re 4,8-11.14-16a; Sal 88; Rm 6,3-4.8-11; Mt 10,37-42. Oggi si celebra nel Tempio di S. Paolo in Alba una santa Messa secondo le intenzioni dei lettori de «La Domenica»
Lucia Giallorenzo
Salmo

PROPOSTE PER I CANTI:da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.
- Inizio: Tutta la terra canti a Dio (748); Rallegratevi, fratelli (711).
Salmo responsoriale: M° S. Militello; oppure: Il Signore è mia luce (94).
Processione offertoriale: Custodiscimi (636).
Comunione: Passa questo mondo (702); Oltre la memoria (693).
Congedo: Santa Maria del cammino (593).

