15 febbraio 2026

Gesù ci chiama a superare una giustizia puramente formale, invitandoci a costruire relazioni autentiche che partano dalla sincerità del cuore e da un amore senza ipocrisie.


GESÙ È VENUTO PER DARE COMPIMENTO



La sola legge che interpella ogni coscienza e la rende responsabile di fronte a Dio e agli altri è l'amore. L'amore di cui parla Gesù non è puro sentimento, ma è sentirsi responsabili del bene e della felicità propria e altrui. L'amore senza una regola, seguendo l'istinto, senza la "legge" appunto, a prima vista sembra pienamente libero, ma porta solo infelicità perché nutre unicamente il proprio egoismo. L'amore che chiede Gesù, lui l'ha vissuto sulla croce, dando tutto sé stesso. L'amore, che è pieno compimento della legge e che dona la felicità e la pienezza della vita, non è soddisfacimento dei propri bisogni, ma è frutto dell'amore di Dio che il Signore ha effuso nei nostri cuori. Per questo il Vangelo indica sei casi della vita quotidiana nei quali viene chiesto al discepolo di fare scelte di amore vero e coraggioso: essi riguardano i temi della riconciliazione, della rabbia, dell'insulto, dell'adulterio, della distanza dal peccato, del divorzio. Il Libro del Siracide (I Lettura) ci dice che i comandamenti non sono una gabbia, ma il modo per essere custoditi nel bene e conoscere la vera sapienza rivelata da Dio per mezzo dello Spirito (II Lettura).

don Antonio Sozzo

Missionario nelle grandi città

Molte cose accomunano il cristianesimo del nostro tempo, ormai giunto al terzo millennio, alla vita delle comunità che l'apostolo descrive nelle sue lettere. Innanzitutto, la comune realtà delle grandi città in cui viviamo noi oggi e le grandi città dell'impero romano evangelizzate da Paolo: Corinto, Atene, Tessalonica, Efeso, Filippi, Colossi, Roma. Sono città che vivono in una dimensione orizzontale, il cui ritratto negativo è delineato dall'apostolo nei primi tre capitoli della Lettera ai Romani: idolatria, degradazione morale, violenza, chiusura a Dio e alla sua Parola. È il ritratto della città di Corinto, racchiuso nel verbo greco korinthiázesthai ("vivere alla corinzia"), con il significato negativo di corruzione e vizio. In un suo progetto di sceneggiatura per un film su san Paolo, Pier Paolo Pasolini (1922-1975) intendeva mettersi sulle orme del grande apostolo, riproducendo questo ritratto negativo in una metropoli dei nostri giorni, New York. Questa è la grande città di oggi che, insieme a tante altre, presenta molte analogie con le grandi città del tempo di Paolo: commercio, finanza, cultura, benessere, ma anche corruzione, violenza, povertà, migrazione, droga, prostituzione. Pasolini vede in Paolo il missionario che vive qui oggi, scrive e parla, esorta e ama per portare alla luce la dimensione verticale, quella dello spirito, che rischia l'irrilevanza nelle città del nostro tempo. È la dimensione che l'apostolo descrive come un "vivere (o camminare) secondo lo Spirito", in contrapposizione alla dimensione orizzontale del "vivere (o camminare) secondo la carne" (Rm 8,1-27; Gal 5,13-26). Le grandi città sono diventate la vera "periferia" a cui siamo inviati noi cristiani di oggi, come Paolo, ad essere missionari di Cristo e del Vangelo. Questa dimensione verticale a cui ricondurre le grandi città ci è rivelata dallo stesso Gesù: «In questa città io ho un popolo numeroso» (At 18,10). .

don Primo Gironi, ssp, biblista

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, illuminati dalla legge dell'amore, eleviamo con fiducia a Dio, che anche in questa domenica ci convoca alla sua mensa, una supplica a lui gradita, perché si compia la sua volontà.

Lettore - Preghiamo insieme dicendo:

 Ascolta, Signore, la nostra preghiera.

1. Per la Chiesa: si lasci sempre guidare dal Vangelo nel quale viene portata a pieno compimento la "legge" donata nei dieci comandamenti. Preghiamo:
2. Per i governanti: si lascino ispirare dalla sapienza e dall'equilibrio del Vangelo, per compiere scelte e azioni che promuovano la pace e la serena convivenza civile. Preghiamo:
3. Per i poveri e gli emarginati: siano sostenuti e consolati dalla speranza cristiana e dalla nostra generosa carità. Preghiamo:
4. Per tutti noi: la Parola e l'Eucaristia ci insegnino a stare lontani dalla tentazione del legalismo farisaico e conformino alla legge dell'amore le nostre parole e azioni. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - O Padre, ascolta le preghiere che ti abbiamo presentato e quelle che custodiamo nel cuore. Purificale ed esaudiscile secondo la tua volontà. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.

16-22 febbraio 2026

16 L Venga a me la tua misericordia e avrò vita. I farisei chiedono a Gesù un segno dal cielo per metterlo alla prova, ma non avranno alcun segno. La fede non si impone ma si accoglie. S. Giuliana; B. Nicola Paglia; S. Giuseppe Allamano. Gc 1,1-11; Sal 118; Mc 8,11-13.
17 M Beato l'uomo a cui insegni la tua legge, Signore. Gesù ricorda ai discepoli le moltiplicazioni dei pani e li rimprovera: hanno occhi e orecchi, ma non comprendono. Ss. Sette Fondatori O.S.M. (mf); S. Flaviano; S. Silvino. Gc 1,12-18; Sal 93; Mc 8,14-21.
Inizia il Tempo di Quaresima (viola) - IV sett. del Salterio (II vol.).
18 M LE CENERI. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato. Dinanzi al Signore dobbiamo essere autentici e praticare con sincerità l'elemosina, la preghiera e il digiuno. S. Geltrude Comensoli. Gl 2,12-18; Sal 50; 2Cor 5,20 - 6,2; Mt 6,1-6.16-18.
19 G Beato l'uomo che confida nel Signore. La croce di Gesù e le nostre sono legate dal senso profondo della vita in Dio. Chi perde la vita per lui, la salverà. S. Mansueto; S. Proclo; S. Corrado Confalonieri. Dt 30,15-20; Sal 1; Lc 9,22-25.
20 V Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto. L'osservazione sul non digiuno dei suoi a Gesù è segno della difficoltà di andare oltre l'esteriorità delle cose. S. Eucherio; S. Leone di Catania; S. Giacinta Marto. Is 58,1-9a; Sal 50; Mt 9,14-15.
21 S Mostrami, Signore, la tua via. I malati hanno bisogno del medico. Proprio per questo Gesù dice a Levi, un pubblicano: «Seguimi». S. Pier Damiani; B. Maria Enrica Dominici. Is 58,9b-14; Sal 85; Lc 5,27-32.
22 D I Domenica di Quaresima / A. I sett. di Quaresima - I sett. del Salterio. Cattedra di S. Pietro ap.; S. Pascasio. Gen 2,7-9; 3,1-7; Sal 50; Rm 5,12-19; Mt 4,1-11.

Proposte per i canti

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Padre, che hai fatto ogni cosa (698); Cielo nuovo è la tua Parola (625). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Beato chi teme il Signore (401). Processione offertoriale: Molte le spighe (679). Comunione: Un cuore nuovo (505); Amatevi, fratelli (611). Congedo: È l'ora che pia (578).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

Archivio

Vai