Vengono benedetti il Giovedì Santo
BENEDIZIONE DEGLI OLI

LA liturgia assume il linguaggio dell'olio perché esprime meglio l'unzione dello Spirito Santo che risana, conforta, consacra e permea di doni e di carismi tutto il corpo della Chiesa.
La benedizione degli oli si colloca vicina alla festa della Pasqua, dalla quale scaturiscono i Sacramenti. Questa benedizione si celebra al mattino del giovedì santo nella chiesa cattedrale. La Messa crismale, che il Vescovo concelebra con tutti i presbiteri della diocesi e durante la quale benedici il santo crisma e gli altri oli, è considerata una delle principali manifestazioni della pienezza del sacerdozio del Vescovo e un segno dell'unione dei presbiteri con lui.
L’olio degli infermi. “...scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano”(Mc.6,12-13). Il Sacramento degli Infermi annuncia la salvezza per chi soffre, in quanto unita a quella di Cristo, dà un valore redentivo.
L’olio dei catecumeni. Questo olio accompagna i riti dell'iniziazione cristiana sia quando il Battesimo viene conferito in età adulta e sia in età da bambini.
Il crisma. Questo olio, misto a profumo, è chiamato crisma. Il Vescovo lo usa per la Cresima o Confermazione, come pure per le ordinazioni presbiterali ed episcopali ,nel rito della dedicazione della chiesa per ungere l'altare, simbolo di Cristo.
Nel Nuovo Testamento l'unzione è l' immagine che rappresenta l'azione dello Spirito Santo. ( Atti 10, 38 ; 2Cor. 1, 21; Gv. 2, 20-27). I discepoli di Gesù hanno riconosciuto che lui solo meritava questo titolo di “Unto” o “Cristo” e ne hanno dato testimonianza. (Mt. 16,16).
Don Gianni Burdese
«Rispettate, venerate e conservate con cura particolare questi oli, segni della grazia di Dio; le persone, i luoghi e le cose che saranno da essi segnati, possano risplendere della stessa santità di Dio che per un dono mirabile del suo amore ha voluto che nei segni sacramentali si rinnovassero misticamente gli eventi della storia della salvezza» (Consegna degli Oli).

