18 maggio 2025

«Amatevi gli uni gli altri», ci ammonisce Gesù nel Vangelo odierno. Sono parole impegnative e che mettono a disagio, ma se crediamo veramente che Cristo è risorto non possiamo fare diversamente. Solo così la Chiesa cresce. Si celebra oggi il Giubileo delle Confraternite.


UN COMANDAMENTO SEMPRE ANTICO E SEMPRE NUOVO



L'umanità non rinuncia ad amare: l'amore è un sentimento talmente pervasivo nella nostra natura che riesce a superare, presto o tardi, ogni odio e ogni forma di individualismo. Gesù ci conferma questa verità (Vangelo) e, affermando che quello dell'amore è un comandamento, permette a noi di capire allora che i comandamenti di Dio non sono imposizioni esterne, ma semplicemente l'espressione della verità che inabita in noi: essi vengono espressi e ribaditi da Dio perché possiamo prenderne maggiore coscienza ed essere più disposti a viverli volentieri. Per non confondere l'amore con un vago sentimento, con l'immediato piacersi, gli apostoli invitano i cristiani a rimanere saldi nella fede perché l'amore a Dio e al prossimo non sempre danno una immediata gratificazione: a volte, anzi spesso, sono frutto di perseveranza, nelle tribolazioni della vita e nella fatica delle relazioni, non sempre facili ma che vanno sempre promosse, custodite e curate (I Lettura). È così, tuttavia, che si raggiunge il cielo nuovo e la terra nuova della somiglianza al modo di amare di Dio (II Lettura).

don Tiberio Cantaboni

Gesù è Dio! Da sempre

Il Concilio di Nicea, celebrato 1700 anni fa, segnò uno snodo fondamentale nella storia della Chiesa perché stabilì la norma di fede nella piena divinità di Cristo. L'assise fu convocata dall'imperatore Costantino I, che partecipò attivamente al dibattito. La sede di Roma fu rappresentata dai legati di papa Silvestro I. Le questioni che i primi secoli si ponevano riguardo alla persona di Gesù si svilupparono a partire dalla Scrittura, il terreno di confronto per una retta comprensione della fede. Le prime risposte furono insufficienti, sviluppandosi in alcune eresie che, tuttavia, stimolarono la Chiesa ad approfondire il dogma e a rispondere con fermezza agli errori, appellandosi al dato storico dell'incarnazione del Verbo (cf. Gv 1,14). Le differenti correnti si appellavano all'autorità biblica, diversamente interpretata. Su tutti emerse la figura di Ario, prete di Alessandria, convocato al Concilio di Nicea, il quale riteneva che il Figlio non fosse eterno, ma creato e dissimile dal Padre. A questa dottrina s'opporrà strenuamente sant'Atanasio di Alessandria. La domanda con cui la Chiesa dei primi secoli si confrontava era la seguente: «Chi è Gesù di Nazaret?». Una risposta era condensata nella professione di fede dell'apostolo Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16; cf. 23,10), ma restava da precisare il suo rapporto con il Padre. Nell'affrontare la problematica l'Occidente accentuava "l'unità", mentre l'Oriente evidenziava "la trinità". Non senza difficoltà la soluzione venne con l'adozione dell'espressione "stessa sostanza" (consustanziale), tuttavia molto osteggiata poiché non-biblica. V'era poi un problema linguistico, dato che in Occidente la parola "sostanza" non implicava, come per l'Oriente, la relazione tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo nell'unità del nome divino (Mt 28,19). Nicea rispose a questo lungo e aspro dibattito dando all'espressione "stessa sostanza" un significato generativo. Ed è così che, nel Credo, diciamo di Gesù, l'unigenito Figlio di Dio: «Generato, non creato, della stessa sostanza del Padre». La conoscenza della storia ci insegna che il Credo non è una formulazione astratta, ma espressione orante del dato di fede che coincide con l'amore alla verità e all'unità.

don Michele G. D'Agostino, ssp

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, esprimiamo il nostro amore a Dio con una preghiera corale che presentiamo a lui, uniti in un'unica comunitaria intercessione.

Lettore - Preghiamo insieme dicendo:
 Insegnaci ad amare, Signore.
1. Per la Chiesa, che vive in questo giorno il "Giubileo delle Confraternite", perché valorizzi sempre ogni forma di servizio verso l'umanità nel rispetto della sensibilità di ognuno. Preghiamo:
2. Per i cristiani che vivono nella grande terra della Cina, perché testimonino con coraggio e gioia la speranza cristiana, rispettosi della cultura del loro Paese e sempre attenti alla verità evangelica. Preghiamo:
3. Per le famiglie divise da rancori, odio, situazioni di incomprensione, perché trovino luce e sostegno nell'amore della comunità. Preghiamo:
4. Per ciascuno di noi, perché in questo anno giubilare possa riscoprire il grande amore misericordioso del Padre, che ci chiama amici e guida il nostro cammino. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.

C - O Dio, il cui nome è "Amore", ascolta la nostra umile preghiera e fa' che, sapendoci da te amati, ci apriamo alla tenerezza verso tutti i nostri fratelli e sorelle. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

19-25 maggio 2025

19 L Non a noi, Signore, ma al tuo nome da' gloria. La parola di Gesù è la parola del Padre che lo ha mandato. Lo Spirito ci farà capire tutto ciò che Gesù ha detto. S. Pietro Celestino; S. Ivo; S. Crispino da Viterbo. At 14,5-18; Sal 113B; Gv 14,21-26.
20 M I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno. Gesù ci dona la sua pace; affidandoci a lui allontaniamo dal nostro cuore ogni timore e turbamento. S. Bernardino da Siena (mf); S. Lidia; B. Luigi Talamoni. At 14,19-28; Sal 144; Gv 14,27-31a.
21 M Andremo con gioia alla casa del Signore. Rimaniamo in Gesù come il tralcio alla vite. Porteremo così molti buoni frutti e glorificheremo il Padre. Ss. Cristoforo Magallanes e c. (mf); S. Carlo Eugenio de Mazenod. At 15,1-6; Sal 121; Gv 15,1-8.
22 G Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore. Accogliere le parole di Gesù nell'osservanza dei Comandamenti consente di rimanere con gioia nel suo amore. S. Rita da Cascia (mf); S. Giulia; S. Umiltà (Rosanna). At 15,7-21; Sal 95; Gv 15,9-11.
23 V Ti loderò fra i popoli, Signore. Gesù ci chiama a diventare suoi amici dandoci un comando preciso: vivere l'Amore nella reciprocità e in fraternità. S. Desiderio; S. Onorato; S. Giovanni B. de Rossi. At 15,22-31; Sal 56; Gv 15,12-17.
24 S Acclamate il Signore, voi tutti della terra. Vi è conflitto tra fedeltà a Dio e pensiero del mondo, il quale riserverà a chi sceglie Dio odio e persecuzioni. B.V. Maria Ausiliatrice; S. Sèrvulo; S. Vincenzo di Lérins. At 16,1-10; Sal 99; Gv 15,18-21. Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina.
25 D VI Domenica di Pasqua / C. VI sett. di Pasqua - II sett. del Salterio. S. Beda; S. Gregorio VII. At 15,1-2.22-29; Sal 66; Ap 21,10-14.22-23; Gv 14,23-29.

Proposte per i canti

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Tu sei la mente (191); Cristo è risorto, alleluia (172-173). Salmo responsoriale: M° S. Militello; oppure: Terra tutta, da' lode a Dio (306). Processione offertoriale: O Signore, raccogli i tuoi figli (369). Comunione: Passa questo mondo (300); Lo Spirito di Dio (291). Congedo: Surrexit Christus (190).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

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