15 marzo 2026

Cristo vince la morte: ci chiede di confidare in lui, anche nelle ore più buie, perché nessun dolore è senza speranza per chi ha fede.


«IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA»



L'inclinazione al male ci provoca, ma lo Spirito di Dio ci abita (II Lettura). Istinti, passioni, tendenze negative ci legano al peccato, ma lo Spirito di Cristo, che è in noi, sana il nostro cuore inquieto e ferito, perché possiamo piacere a Dio. La liturgia ci chiede di passare dalla morte alla vita. Il popolo d'Israele era morto alla speranza a causa della dura schiavitù babilonese che lo aveva espropriato della sua stessa esistenza; si sentiva ridotto a un coacervo di ossa inaridite, demotivato e insensibile alle promesse divine, finché la parola rassicurante del Signore non ha squarciato il buio dei cuori e lo Spirito divino ha ripreso a pulsare nelle vene indurite (I Lettura). Lazzaro, il fratello di Marta e Maria, è morto da quattro giorni (Vangelo). Gesù condivide il dolore e illumina le parole accorate di Marta, svelando la sua identità divina, a cui la donna aderisce con fede sincera. Chi crede in lui "viene fuori" dalla morte ed entra nella vita che non ha fine. Gesù ridà la vita a Lazzaro. Il miracolo, ricco di allusioni pasquali - il sepolcro, la pietra, le bende, il sudario -, prefigura l'imminente passaggio di Gesù dalla morte alla vita, dalla croce alla gloria.

don Giuliano Saredi, ssp

Memoria dei missionari martiri

Martedì 24 marzo è la Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri. Uomini e donne che, in ogni angolo del mondo, hanno donato la vita per portare l'annuncio più grande: la salvezza in Gesù Cristo. Non si tratta di eroi lontani, ma di testimoni della nostra stessa fede. La salvezza che annunciano non è un'idea astratta, ma la comunione viva con Dio Padre, resa possibile solo in Cristo. È per condividere questa verità fondamentale e bene supremo che hanno accettato il rischio estremo.
Le statistiche, purtroppo, ci mostrano un fenomeno drammatico e in crescita, specialmente in alcune regioni dell'Africa e delle Americhe, dove lavorare per il Vangelo può costare carissimo. Il sacrificio dei martiri è sempre, per la Chiesa, un seme di speranza, e onorarli non significa solo ricordarli, ma farsi carico della loro stessa missione. Il modo migliore per farlo, in questa ricorrenza annuale, sono la preghiera e il digiuno. Pregare per loro è un dovere di riconoscenza e di comunione: è chiedere che il loro sangue fecondi la terra, portando frutti di pace e di conversione, e che le comunità che hanno servito trovino, nel loro sacrificio, conforto e forza.

Uniamo le nostre voci in un silenzioso, ma potente, coro di intercessione per tutti coloro che, ancora oggi, soffrono per il nome di Gesù.

Preghiera dei fedeli

C - Cristo è la vita che vince la morte, è la luce che squarcia le tenebre del peccato. Chi confida e spera in lui passa dalla morte alla vita.

Lettore - Preghiamo insieme, dicendo:
 Cristo, nostra vita, ascoltaci.

1. Per i credenti in Cristo: siano testimoni nel mondo della loro fede nella risurrezione, dedicandosi con gioia e mite pazienza alle incombenze quotidiane. Preghiamo:
2. Per il mondo: la potenza dello Spirito di Cristo sconvolga l'insensatezza di ogni guerra e dove è morte rifiorisca la vita. Preghiamo:
3. Per gli ammalati, i moribondi, gli sfiduciati: il Signore Gesù, salvezza di chi vive e crede in lui, squarci il buio dei cuori e illumini di speranza la morte e ogni dolore. Preghiamo:
4. Per noi qui riuniti: Gesù Cristo, corpo donato e sangue versato per la vita del mondo, ci insegni a rendere "eucaristia" la vita di ogni giorno, accogliendo e donando con gratitudine il suo amore e il suo perdono. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Convertici, Signore Gesù! Tu, che hai fatto passare Lazzaro dalla morte alla vita, concedi che il tuo Spirito ci abiti, perché possiamo piacere a te e celebrare degnamente la Pasqua ormai vicina. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
A - Amen.

23-29 marzo 2026

23 L Con te, Signore, non temo alcun male. Gesù non condanna l'adultera, ma con al perdono unisce l'invito a vivere una "vita nuova". S. Turibio di Mogrovejo; S. Gualtiero; S. Ottone. Dn 13,1-9.15-17.19-30.33-62 opp. 13,41c-62; Sal 22; Gv 8,1-11.
24 M Signore, ascolta la mia preghiera. Se non si accetta che Gesù sia il salvatore del mondo, si muore nei propri peccati, perché si rifiuta il perdono. S. Caterina di Svezia; B. Giovanni dal Bastone; B. Maria Karlowska. Nm 21,4-9; Sal 101; Gv 8,21-30. Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri.
25 M ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE (s, bianco). Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà. Come canta il Te Deum in latino, Dio non ha avuto orrore dell'utero di Maria: ecco il mistero dell'incarnazione del Verbo. S. Lucia Filippini. Is 7,10-14; 8,10c; Sal 39; Eb 10,4-10; Lc 1,26-38.
26 G Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza. Con le parole della rivelazione di Dio sul Sinai, Gesù mostra la sua divinità: «Prima che Abramo fosse, Io Sono». Ss. Baronzio e Desiderio; B. Maddalena Caterina Morano. Gen 17,3-9; Sal 104; Gv 8,51-59.
27 V Nell'angoscia t'invoco: salvami, Signore. Non tutti credono in Gesù e alla sua proposta: è il mistero della fede che richiede il libero consenso degli uomini. S. Ruperto; B. Pellegrino da Falerone; B. Francesco Faà di Bruno. Ger 20,10-13; Sal 17; Gv 10,31-42.
28 S Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge. Le parole di Caifa diventano la profezia della morte redentiva di Cristo: è questo il segno definitivo della sua grandezza. S. Ilarione; S. Stefano Harding; B. Giovanna M. de Maillé. Ez 37,21-28; Cant. Ger 31,10-12b.13; Gv 11,45-56.
29 D Domenica delle Palme «Passione del Signore» / A (rosso). Settimana Santa - II sett. del Salterio. Is 50,4-7; Sal 21; Fil 2,6-11; Mt 26,14 - 27,66.

Proposte per i canti

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, El- leDiCi, 5a ed. - Inizio: Tu sei come roccia (745); Noi canteremo (682). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Gustate e vedere (101). Processione offertoriale: Molte le spighe (679). Comunione: Un cuore nuovo (505); Tu sei la mia vita (732). Congedo: Madre santa (585).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

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