8 febbraio 2026

Il discepolo è luce e sale. Vivendo con coerenza e carità nella quotidianità si è segno credibile di fede che illumina e sostiene gli altri.


ESSERE SALE, ESSERE LUCE



L' umiltà è il filo conduttore delle letture. Isaia ricorda che solo chi cammina umilmente davanti a Dio conoscerà le sue benedizioni. Il Vangelo invita i discepoli ad essere sale, luce e lampada. Il sale non ha sapore di per sé ma, sciogliendosi nel cibo, ne esalta il gusto. La luce non illumina sé stessa, ma fa luce su persone e cose: non si fa vedere, ma "fa vedere". Dunque, il sale dà sapore e gusto alle pietanze, la luce illumina e la lampada diffonde la luce. Molti vivono una vita senza senso e senza prospettive alte e belle. Cercano il "sale" in esperienze e persone che li svuotano ancora di più. Essere sale significa dare sapore e senso alla vita trovando in Gesù la meta e il fine. Essere luce e lampada significa brillare della luce di Dio e illuminare gli altri testimoniando la bellezza e la forza che vengono dal Signore. Essere sale e luce è un obbligo per chi vuol essere discepolo: il sale che perde sapore viene gettato e calpestato; la lampada non va nascosta, ma posta in alto affinché illumini attorno a sé. Anche san Paolo parla di umiltà perché giunge a Corinto armato solo del Cristo crocifisso, certo che la potenza di Dio si manifesta nella sua debolezza.

don Antonio Sozzo

Comunicare con la "lettera"

Comunicare con la "lettera" fa parte delle relazioni umane. Come le lettere di oggi - sia quelle scritte a mano (ormai sempre meno) sia quelle via e-mail - che si presentano con una forma ormai consolidata (destinatario, motivo dello scritto, formule di saluto), anche le lettere di Paolo rispecchiano questa medesima struttura. Egli però apporta alcune modifiche, dando risalto a due particolari sezioni: quella dottrinale, che mostra il contenuto della fede cristiana e quella esortativa, che orienta il comportamento dei destinatari di questi suoi scritti.
Queste sono le lettere dell'apostolo Paolo (tra parentesi l'anno attribuito della loro composizione): Lettera ai Romani (57), Prima lettera ai Corinzi (53/54), Seconda lettera ai Corinzi (55/56), Lettera ai Galati (50/55), Lettera agli Efesini (60), Lettera ai Filippesi (54/55), Lettera ai Colossesi (60), Prima lettera ai Tessalonicesi (50: è il primo scritto del cristianesimo), Seconda lettera ai Tessalonicesi (51/52), Prima lettera a Timoteo (65/66), Seconda lettera a Timoteo (67), Lettera a Tito (66), Lettera a Filemone (54/55). La Lettera agli Ebrei (scritta prima dell'anno 70) non è ritenuta di Paolo. Pur essendo degli scritti occasionali, che rispondono a situazioni concrete in cui si trovano i destinatari o le loro comunità (difficoltà, crisi, divisioni, scandali), Paolo le arricchisce tracciando le linee portanti della fede cristiana, che avranno ampio sviluppo nella vita della Chiesa e nella riflessione teologica.
Le lettere di Paolo raggiungono oggi anche le nostre comunità cristiane, alle prese con crisi, divisioni e chiusure reciproche. Quando nelle letture della messa si legge un brano tratto da queste lettere sentiamo ancora l'eco della vita di queste comunità che ne sono state le destinatarie, come pure delle loro difficoltà e della loro fede. Ma sperimentiamo anche l'attualità della predicazione di Paolo e l'efficacia della sua comunicazione.

don Primo Gironi, ssp, biblista

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, preghiamo affinché la luce che viene da Cristo risplenda sempre nella vita di noi suoi discepoli e, attraverso la nostra testimonianza, si diffonda nel mondo intero.

Lettore - Preghiamo insieme dicendo:
 Risplendi sul mondo, Signore!

1. Per la Chiesa: lo Spirito Santo infonda coraggio e mitezza in papa Leone e nel collegio dei vescovi perché annuncino al mondo il Vangelo della conversione e della salvezza. Preghiamo:
2. Per i leader politici e i governanti: il Vangelo di Cristo ispiri in loro saggezza e senso della giustizia, perché sappiano prendere decisioni a favore della vera pace e del bene comune. Preghiamo:
3. Per i malati, i poveri e gli emarginati: trovino conforto, sostegno e speranza nel Signore, e sperimentino la solidarietà delle comunità cristiane. Preghiamo:
4. Per la nostra comunità: la celebrazione dell'Eucaristia ci trasformi e ci doni il coraggio della testimonianza, per essere vera luce del mondo e sale della terra. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - La tua grazia, o Padre, ci sostenga nelle prove e ci doni di vivere con semplicità e gratitudine il Vangelo, in famiglia e nella società, per annunciare a tutti il tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

9-15 febbraio 2026

9 L Sorgi, Signore, tu e l'arca della tua potenza. Anche il semplice gesto del toccare un lembo del mantello di Gesù è efficace. Ciò che conta è la fede. S. Apollonia; S. Sabino; B. Anna C. Emmerick. 1Re 8,1-7.9-13; Sal 131; Mc 6,53-56.
10 M S. Scolastica (m, bianco). Quanto sono amabili, Signore, le tue dimore! I farisei criticano i discepoli di Gesù perché mangiano con mani non lavate, ma sono ipocriti: seguono tradizioni umane e trascurano i comandamenti di Dio. S. Silvano; B. Luigi Stepinac. 1Re 8,22-23.27-30; Sal 83; Mc 7,1-13.
11 M La bocca del giusto medita la sapienza. Purificare il cuore, non il seguire tradizioni umane, è la vera priorità di chi fa la volontà di Dio. B.V. Maria di Lourdes (mf); S. Sotere; S. Pasquale I. 1Re 10,1-10; Sal 36; Mc 7,14-23. 34ª Giornata del malato.
12 G Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo. Le briciole dei figli vanno ai cagnolini. La salvezza è per tutti, anche i lontani. Ss. Martiri di Abitene; S. Benedetto di Aniane; B. Ombelina. 1Re 11,4-13; Sal 105; Mc 7,24-30.
13 V Sono io il Signore, tuo Dio: ascolta popolo mio. Gesù fa udire i sordi e parlare i muti: libera dall'incomunicabilità e dall'isolamento, e rimette in comunione. S. Martiniano; S. Benigno; B. Giordano di Sassonia. 1Re 11,29-32; 12,19; Sal 80; Mc 7,31-37.
14 S SS. CIRILLO E METODIO patr. d'Europa (f, bianco). Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. Il Regno viene annunciato dai settantadue discepoli inviati. L'unica ricchezza del missionario è la Parola. S. Antonino. At 13,46-49; Sal 116; Lc 10,1-9.
15 D VI Domenica del T.O. / A. VI sett. del T.O. (II) - II sett. del Salterio. Ss. Faustino e Giovita; S. Claudio La Colombière. Sir 15,16-21 (NV); Sal 118; 1Cor 2,6-10; Mt 5,17-37.

Proposte per i canti

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Luce divina (560); Tu, festa della luce (739). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Beati i puri di cuore (134). Processione offertoriale: Se voi avete fame (310). Comunione: Come unico pane (628); Tu sei come roccia (745). Congedo: Andate per le strade (613).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

Archivio

Vai