1 Novembre 2022

Oggi la Chiesa, con cuore pieno di gioia, volge il suo sguardo al Cielo per contemplare la mol- titudine di coloro che già partecipano della gloria e della pienezza di Dio santissimo. Lodiamo il Signore per i suoi Santi e a loro chiediamo il sostegno della preghiera nel nostro cammino di santificazione sulle vie del mondo.

Oggi ricorre la Giornata della santificazione universale

“SIMILI” A CRISTO NELL’AMORE

commento-1-novembre

Oggi la Chiesa ci invita a gioire, contemplando la schiera dei Santi che formano la Gerusalemme del cielo e della terra: tutti, non solo quelli canonizzati. È la moltitudine dei segnati con il «sigillo» del Dio vivente, l’umanità redenta, purificata «nel sangue dell’Agnello» (I Lettura). La liturgia ci lava gli occhi per farci vedere quello che «siamo realmente»: figli di Dio, «figli nel Figlio», partecipi della sua stessa vita. Ecco la santità, il dono scaturito dal «grande amore» che «ci ha dato il Padre» (II Lettura). Da questa sorgente gratuita attingiamo il segreto di quella gioia che sin d’ora ci rende «beati» e ci conforma a Cristo nel mistero pasquale. Il Vangelo ci mostra la via dell’amore che ci fa sempre più «simili a lui», imprimendo in noi giorno per giorno i tratti del suo volto. È il cammino in divenire tra ciò che siamo «fin d’ora» e «ciò che saremo», dove si gioca la nostra vita quotidiana, nella ricerca appassionata e “passionata” del volto di Dio (Salmo). È qui che l’amore ci trasforma, perché si manifesti in noi la vita nuova che sgorga dalle sorgenti del nostro Battesimo.

Sorelle Clarisse, Monastero Immacolata Concezione - Albano L. (RM)

Santi per realizzare il progetto di Dio

Nella solennità dei Santi i credenti possono ravvisare la loro specifica identità: «A immagine del Santo che vi ha chiamati – esorta l’autore della Prima lettera di Pietro riprendendo il Levitico – diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta poiché sta scritto “Siate santi come io sono santo”». Ma chi ci eleva a questo grado di santità se non colui che ci ha fatto conoscere il Padre e intercede per noi il dono dello Spirito Santo? Essere santi è prendere coscienza di essere uniti a Dio come figli amati dal Padre, partecipi del Figlio amato, accolti nella stessa comunione trinitaria. È Cristo “il solo santo” che inaugura la via della santificazione offrendo sé stesso per la Chiesa sua sposa.

Arricchita dei suoi doni per attuare il progetto di Dio nella storia, essa annovera nuovi testimoni che ne divengono luminosa profezia. Come già ribadito dal Concilio Vaticano II: «I seguaci di Cristo, chiamati da Dio e giustificati in Gesù Cristo non secondo le loro opere, ma secondo il disegno e la grazia di lui, nel battesimo della fede sono stati fatti veramente figli di Dio e compartecipi della natura divina, e perciò realmente santi.

Essi devono quindi, con l’aiuto di Dio, mantenere e perfezionare, vivendola, la santità che hanno ricevuta» (LG 40). La chiamata universale alla santità nei battezzati, compartecipi della natura stessa di Dio, motiva non solo la specifica missione loro affidata, ma dà risalto all’importanza dell’unzione battesimale che pone in atto e avvia questa dinamica partecipativa in chi la riceve.
Un dato non secondario che dovrebbe far riflettere quei genitori che la demandano a scelte future dei figli o la rigettano quale inutile abilitazione in un mondo sempre più scristianizzato. Il Battesimo ci radica in Cristo e da lì si avvia la nostra santificazione. Come ribadiva un predicatore: la santità come compito procede dalla santità come dono. La comunità ecclesiale cura e valorizza quanto gratuitamente ogni battezzato ha ricevuto da Dio. Il servo di Dio mons. Giaquinta, fondatore nel 1947 del Movimento Pro Sanctitate e fin dal 1957 promotore della Giornata della santificazione universale, vedeva come l’ideale santità fosse alla portata di tutti in un vissuto ordinario: «Un uomo che aderisce alla volontà di Dio a livello di pensiero, di volontà, di cuore, di vita noi lo chiamiamo santo».

don Vittorio Stesuri, ssp

Preghiera dei fedeli

C -Colmi di gratitudine per il dono della santità, per l’intercessione di tutti i Santi eleviamo a Dio Padre, sorgente dell’amore, la nostra fervida preghiera.

Lettore - Preghiamo insieme dicendo:  Padre, santificaci nel tuo Figlio

1. Fonte di santità, concedi alla tua Chiesa, ancora pellegrina sulla terra, di manifestare al mondo la vita nuova del Vangelo nello spirito delle Beatitudini. Preghiamo

2. Autore della sapienza, ispira le menti e i cuori dei governanti: accresci in loro il desiderio di edificare la civiltà terrena nella ricerca sincera del tuo Regno. Preghiamo

3. Sorgente della gioia, consola chi è nel pianto, da’ speranza agli afflitti, fortezza ai miti, sostieni i perseguitati; suscita in tutti fame e sete della tua giustizia. Preghiamo:

4. Fonte di carità, fa’ che partecipiamo al convito eucaristico nella memoria grata del nostro Battesimo, per poterci dire ed essere realmente tuoi figli. Preghiamo::

Intenzioni della comunità locale.

C - CPadre santo, dona ai tuoi fedeli di gustare già su questa terra la gioia concessa a quanti hanno amato il tuo Figlio e ora godono della tua visione nel Cielo. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

Preghiera mensile

Del Papa: Preghiamo perché i bambini che soffrono – quelli che vivono in strada, le vittime delle guerre, gli orfani – possano avere accesso all’educazione e possano riscoprire l’affetto di una famiglia.

Per la famiglia: Perché in famiglia non si abbia timore di parlare della meta ultima della vita: il paradiso.

Mariana: Perché il nuovo avvento dell’umanità e della Chiesa si compia per mezzo di Maria

Calendario liturgico: 31 Ottobre - 6 Novembre 2022

31 L Custodiscimi presso di te, Signore, nella pace. Gesù ci invita a privilegiare poveri, storpi, zoppi e ciechi, cioè coloro che egli predi- lige e su cui effonde la sua benevolenza. S. Quintino; S. Volfgango; B. Tommaso da Firenze Bellaci. Fil 2,1-4; Sal 130; Lc 14,12-14.

1 M Tutti i Santi (s, bianco). Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore. Le Beatitudini non sono semplici consigli, ma il cuore del Vangelo. S. Cesario; S. Licinio. Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12a.

2 M Commemorazione di tutti i fedeli defunti (viola). Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Cristo garantisce che nessuno andrà perduto e che neppure la morte ci potrà strappare dalle sue braccia. S. Giusto. Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40.

3 G Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Dio non tralascia nulla pur di ritrovare il figlio che si è perduto. S. Martino de Porres (mf); S. Berardo; S. Silvia. Fil 3,3-8a; Sal 104; Lc 15,1-10.

4 V S. Carlo Borromeo (m, bianco). Andremo con gioia alla casa del Signore. Gesù ci sprona ad essere geniali come e più dei malfattori sempre nel rispetto della carità. S. Modesta; B. Elena Enselmini. Fil 3,17–4,1; Sal 121; Lc 16,1-8.

5 S Beato l’uomo che teme il Signore. Gesù ci vuole sollecitare a un’adesione libera e gioiosa all’ideale della povertà evangelica. S. Donnino; S. Guido Maria Conforti; B. Gregorio Lakota. Fil 4,10-19; Sal 111; Lc 16,9-15.

6 D XXXII Domenica del T.O. / C. XXXII sett. del Tempo Ordinario / C - IV sett. del Salterio. S. Leonardo. 2Mac 7,1-2.9-14; Sal 16; 2Ts 2,16 - 3,5; Lc 20,27-38.
Oggi si celebra nel Tempio di S. Paolo in Alba una santa Messa secondo le intenzioni dei lettori de «La Domenica».

Elide Siviero

Salmo

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PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.
- Inizio: Lodate Dio (669); Rallegratevi, fratelli (711).
Salmo responsoriale: Ritornello: M° C. Recalcati; oppure: Ti lodino i popoli, o Dio (109).
Processione offertoriale: Quanta sete nel mio cuore (705).
Comunione: Beatitudini (617); Passa questo mondo (702).
Congedo: Confitemini Domino (631).

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