01 Novembre
La vocazione di ogni uomo o donna è la felicità. Può essere cercata in tanti modi: nella brama del potere e del possesso, oppure nel gettarsi in distrazioni e divertimenti. I Santi hanno scelto un’altra via: si sono fidati della parola del Signore e hanno trovato la felicità là dove nessuno la cercherebbe, nelle Beatitudini: povertà, mitezza, misericordia, purezza del cuore, pace, perdono, sofferenza. Oggi è la Giornata della santificazione universale.
IL VOLTO BELLO DELLA CHIESA

Oggi contempliamo i volti luminosi di una folla innumerevole, volti segnati dall’amore del Dio vivente e riverbero della gloria del Risorto (I Lettura). Lo scenario grandioso dell’Apocalisse, ricco di simboli, di lode e di adorazione, parla al cuore e solleva le nostre aspirazioni al momento in cui anche noi, avvolti di eterna luce, contempleremo Dio “così come egli è”. Nell’attesa, siamo la Chiesa in cammino, santa nella sua radice battesimale e insieme bisognosa di purificazione (II Lettura). La pagina evangelica delle Beatitudini non dà adito a logiche mondane di alcun genere. Ci avverte con semplicità che sarebbe un controsenso dirsi discepoli del Signore, e «accontentarsi di una vita mediocre, vissuta all’insegna di un’etica minimalistica e di una religiosità superficiale» (san Giovanni Paolo II). L’uomo delle Beatitudini, Gesù, non ci illude. Ci chiede invece di stare con lui; di farci servi gli uni degli altri tra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio; di coltivare la santa ambizione di una vita cristiana vera e bella, che custodisce e trasforma in impegno e azione le parole del Signore.
don Giuliano Saredi, ssp
Non dobbiamo dare anni alla vita, ma vita agli anni
Quante volte si cerca il senso della propria vita seguendo logiche umane di realizzazione personale e, magari, si proiettano nel futuro i propri desideri di felicità. Ed è così che i giorni, i mesi e gli anni seguono il ritmo delle inquietudini del cuore. Alla ricerca della felicità, si perde il valore dell’oggi da vivere in pienezza, con le sue fragilità ma anche con le potenzialità di bene. Ci sono invece giovani che, illuminati dalla fede, hanno utilizzato al meglio il poco tempo a loro concesso, facendo fruttificare i talenti ricevuti. Ricordiamo santa Giacinta Marto, la pastorella di Fatima, plasmata dal messaggio della Vergine Maria e morta a soli dieci anni (20 febbraio 1920).
Offrì le sue sofferenze per la riparazione dei peccati e la conversione dei peccatori. C’è poi la testimonianza del 22enne catechista filippino san Pedro Calungsod che, al seguito dei missionari gesuiti, era impegnato nell’evangelizzazione nelle isole “de los Ladrones” (oggi isole Marianne), dove affrontò il martirio (2 aprile 1672), scegliendo di restare accanto al beato p. Diego Luís de San Vitores. Altri doni di santità, due giovani italiani. La 19enne Angelica Tiraboschi di Pontirolo Nuovo (BG), che, già appartenente al Rinnovamento nello Spirito Santo, nel 2013, dopo la chemio per un tumore al seno, iniziò il cammino di “vita nuova”; ai medici che le consigliavano uno psicologo rispose che ne aveva già uno più forte ed era Gesù.
Morì il 29 agosto 2015; la sua testimonianza di fede e i suoi pensieri sono il suo testamento spirituale e l’eredità preziosa che ha lasciato. È sua la frase che abbiamo scelto per il titolo di questo articoletto. Altra meraviglia di sofferenza estrema, ma riempita di speranza e di santità, è quella del 18enne modenese Emer Mezzanotte, colpito da un tumore raro. Trasformò la sofferenza in amore verso gli altri, aiutato anche dalla “scoperta” della comunità monastica dei “Figli di Dio” di don Divo Barsotti. La sofferenza fisica, ormai giunta a livelli estremi, viene da Emer interiorizzata e trasformata in amore verso chi soffre vicino a lui. Una sua frase getta luce sulla sua vita: «Intendo donarmi e consacrarmi totalmente e per sempre a servizio e lode del Verbo di Dio». Parole altissime, dette da un adolescente, che fanno fremere il cuore. Emer, ormai irriconoscibile, immagine del dolore, nella sua impotenza innocente, muore domenica 31 maggio 1992, solennità dell’Ascensione. Abbiamo solo delineato alcune vite di santi giovani. Ce ne sono tanti altri, conosciuti e meno conosciuti. Come sr. Clare Crockett, morta nel 2016, che rinunciò al sogno di diventare una star del cinema. Oppure il beato p. Mario Borzaga, missionario OMI in Vietnam, morto martire a soli 28 anni, il 25 aprile del 1960.
E così via… Il Signore certamente non farà mai mancare alla sua Chiesa e all’umanità doni così preziosi di vite ben spese. È il buon uso del tempo a dare un senso alla vita! Pur nella preoccupazione per la distanza delle nuove generazioni dalla Chiesa e dai sacramenti, non facciamo mancare la nostra preghiera e la fiducia nell’azione dello Spirito Santo, perché apra giovani cuori alla gioia di Dio, la vera, l’unica che mai delude.
Lucia Giallorenzo
Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, rallegriamoci nel Signore con tutti i Santi e le Sante del cielo, che oggi veneriamo come amici, modelli e intercessori.
Lettore - Ad ogni invocazione rispondiamo: Santifica il tuo popolo, Signore.
1. Per il popolo santo di Dio: chiamato alla pienezza della vita cristiana mediante il battesimo, custodisca con fedeltà e letizia la propria adesione a Cristo. Preghiamo:
2. Per i responsabili delle nazioni: lo spirito delle beatitudini evangeliche li ispiri e li accompagni nell’instancabile ricerca del bene comune. Preghiamo:
3. Per i sacerdoti, i diaconi, le persone consacrate: siano ovunque segno eloquente della santità e dell’amore di Dio, sull’esempio di Maria, specchio limpido di ogni virtù e rifulgente di eccelsa santità nella Gerusalemme celeste. Preghiamo:
4. Per la nostra comunità: l’assidua partecipazione all’Eucaristia accresca in noi il desiderio di condividere un giorno la Cena eterna, che si compirà nel regno di Dio. Preghiamo: Intenzioni della comunità locale. C - Accogli, o Dio, le nostre invocazioni. L’intercessione della beata Vergine e dei Santi ci sostenga, e i loro esempi ci spronino a percorrere con fiducia la via felice della santità.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. A - Amen
Salmo

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed.
Inizio: Rallegratevi, fratelli (711); Cieli e terra nuova (447). Salmo responsoriale: M° S.Militello;
Oppure: Non vi chiamerò più servi (597).
Processione offertoriale: Quanta sete nel mio cuore (705).
Comunione: Beatitudini (617); Tu, quando verrai (451).
Congedo: Noi vegliere

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