25 dicembre 2018

Il Natale è la solennità cristiana più sentita e ricca di tradizioni. Ma è soprattutto un mistero da contemplare con gli occhi della fede. All’umanità in attesa è annunziata la pace, il bene e la salvezza, l’opera suprema dell’amore onnipotente e salvifico del Signore.

IL VERBO SI È FATTO CARNE!

Commento - Disegno: Giorgio Trevisan
DIO, afferma la Lettera agli Ebrei, che aveva parlato molte volte e in diversi modi nei tempi antichi, oggi ha deciso di rivolgersi a noi attraverso il Figlio perché, Parola fatta carne, potesse essere compreso più pienamente dall’umanità. Egli è la luce del mondo, è la verità della vita, è il Maestro che indica la direzione verso un’esistenza compiuta e autentica (Vangelo). Tutti possiamo contemplare la salvezza del nostro Dio e cantare i prodigi che egli ha compiuto per noi donando il suo Figlio perché possiamo ricevere grazia su grazia e divenire noi stessi figli di Dio.

Tiberio Cantaboni

LITURGIA DEL GIORNO - OTTAVA DEL NATALE

26 M  S. Stefano protomartire. Festa (rosso). Alle tue mani, Signore, affido il mio Spirito. Stefano scelto come diacono per l’assistenza e la carità, è il primo testimonne della fede cristiana. At 6,8-10.12; 7,54-60; Sal 30,3-4.6-8.16-17; Mt 10,17-22.

27 G  S. Giovanni apostolo, evangelista. Festa (bianco). Gioite, giusti, nel Signore. Giovanni, fratello di Giacomo, è identificato dalla tradizione come il discepolo che Gesù amava. Le sua figura nei Vangeli è quella del discepolo perfetto che, chinandosi sul petto di Gesù, ne conosce i misteri più profondi. 1Gv 1,1-4; Sal 96,1-2.5-6.11-12; Gv 20,2-8.

28 V  Ss. Innocenti martiri. Festa (rosso). Chi dona la sua vita risorge nel Signore. Gli Innocenti che rendono testimonianza a Cristo non con le parole, ma con il sangue, ci ricordano che il martirio è dono gratuito del Signore. 1Gv 1,5 – 2,2; Sal 123,2-5.7-8; Mt 2,13-18.

29 S Gloria nei cieli e gioia sula terra. Il comandamento dell’amore che ci ha insegnato Gesù non è solo rivolto a chi è cristiano, ma a tutti gli uomini del mondo. San Tommaso Becket. 1Gv 2,3-11; Sal 95,1-3.6; Lc 2,22-35.

30 D  S. Famiglia / C (S. Felilce I) Beato chi abita nella tua casa, Signore. 1Sam 1,20-22.24-28; Sal 83,2-3.5-6.9-10; 1 Gv 3,1-2.21-24; Lc 2,41-52.

Pasquale Giustiniani

Preghiera dei fedeli

C- impresso nel mondo la sua offerta di salvezza e noi ora la vogliamo invocare con la nostra preghiera comunitaria.

Preghiamo insieme dicendo: Ascolta, o Padre, la nostra preghiera.

1. Per il Papa, i vescovi e tutti i ministri della Chiesa, perché, come Giovanni, indichino sempre al mondo l’Agnello che ci libera dal peccato e dalla morte. Preghiamo:

2. Per quanti hanno responsabilità di governo, perché non trascurino di invocare la sapienza che viene dall’alto e si lascino guidare da essa nelle scelte per il bene di tutti. Preghiamo:

3. Per gli ammalati, i sofferenti nello spirito, le persone che si sentono sole, perché oggi siano raggiunte da una parola e da un gesto di vicinanza e consolazione. Preghiamo:

4. Per la nostra comunità, perché, celebrando il Natale, si senta maggiormente unita ed entusiasmata a vivere di quell’amore che ha salvato il mondo. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Ascolta, Padre santo, le nostre preghiere e concedi a quanti celebrano con gioia la nascita del tuo Figlio Gesù, generato dalla Vergine Maria, di vivere liberi da ogni male, di operare sempre il bene e di diventare ricchi dei tuoi doni. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Venite, fedeli (484); A Betlemme di Giudea (468).
Salmo responsoriale: Ritornello: Cantate al Signore un canto nuovo (121-122); E.M. Beraudo.
Processione offertoriale: Gloria! Gloria! (228).
Comunione: Dio s’è fatto come noi (470); Cantano gli angeli (469).
Congedo: È nato il Salvatore (471).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento


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