L’Anno della preghiera / 5

La preghiera mariana

Già gli Atti degli Apostoli ci riferiscono la presenza di Maria in mezzo ai discepoli in attesa dello Spirito Santo e sin dai primi secoli i Padri della Chiesa ne esaltano la divina maternità. Da sempre, pregare Maria è indissociabile dalla riflessione teologica sull’incarnazione del Verbo. Le testimonianze si trovano nei primi componimenti liturgici e in tutte le forme del culto tributato alla Vergine Madre, presto invocata come “Madre di Dio” (Theotókos), così come riferisce la più antica preghiera mariana finora ritrovata (Sub tuum præsidium).

Dopo il concilio di Efeso (431) si moltiplicano le chiese dedicate a Maria, tra cui la prima basilica mariana costruita a Roma sul colle Esquilino. Con lo scorrere dei secoli, il culto mariano in Oriente e Occidente diventa sempre più presente con testi (omelie e inni) che inquadrano il ruolo di Maria nell’economia salvifica del Figlio, oltre ad attribuirle un ricco florilegio di titoli che confluiranno nelle diverse “litanie”.

Testi, immagini, canti, edifici diventano sempre più l’espressione di una devozione mariana che si fa preghiera, coinvolgendo pure gli elementi popolari del culto. A partire dal secondo millennio nascono confraternite, congregazioni, ordini religiosi dedicati a Maria che favoriscono pure il sorgere di preghiere adatte al popolo, come il Rosario e il saluto vespertino alla Madonna. Non si contano i santuari che attirano le folle dei devoti sui luoghi delle apparizioni della Madre di Dio, i quali, a loro volta, alimentano le preghiere mariane.

Queste continuano a fiorire con l’epoca moderna, assecondando le antiche feste dedicate a Maria, fino a tributarle un mese intero (maggio) intessuto di meditazioni, preghiere, propositi di “fioretti”, canti: una vera attestazione di popolo che trova conferma nelle apparizioni dei tempi recenti (Lourdes, Fatima…) dove Maria continua a invitare alla conversione e alla preghiera. La preghiera mariana, dunque, ha attraversato i secoli e le generazioni, spronando tutti a imitare le virtù di Maria, quale perfetta discepola del Cristo e maestra di preghiera: ella continua a pregare con noi, affinché nessuno dei suoi figli perda la speranza e il senso cristiano della vita.

don Giuseppe Militello

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